La voce dei capigruppo
12 prospettive per Macerata

PUNTI DI VISTA - Dall'urbanistica alla famiglia passando per la viabilità. Proposte, critiche e messaggi politici dal Consiglio Comunale
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Romano Mari, Presidente del Consiglio Comunale

In questi giorni sta arrivando nelle case dei cittadini il periodico del Comune di Macerata, il primo da quando è stata eletta questa nuova amministrazione. Riportiamo il messaggio del presidente del consiglio e la voce dei capigruppo, in cui si fa anche un bilancio su questi primi sette mesi dell’Amministrazione Carancini.

ROMANO MARI (Presidente del Consiglio comunale): “Dobbiamo ridare efficienza alla macchina amministrativa”

Ricoprire questa alta carica istituzionale è un impegno che certamente mi gratifica, mi soddisfa,pertanto la assumo con assoluto spirito di servizio e con grande senso di responsabilità. Ringrazio naturalmente il sindaco e i consiglieri che mi hanno espresso la loro fiducia, ma anche coloro che per logici motivi politici comprensibilmente non lo hanno potuto fare. Un ringraziamento particolare alla città di Macerata che alle elezioni del 28 e 29 marzo ha voluto premiare la coalizione di centro sinistra. Sottolineo però che l’opposizione ha avuto un buon consenso elettorale del quale bisogna tener conto pur nel rispetto dei ruoli che la legge assegna a ciascuno. Al sindaco Romano Carancini un doveroso saluto istituzionale ed un abbraccio affettuoso, sentito, leale. Con Carancini ho affrontato la grande novità delle primarie e successivamente al suo fianco una  campagna elettorale lunga e difficile. A lui, al nostro sindaco, auguro di continuare con lo stesso impegno, la stessa determinazione, volontà e caparbietà già dimostrata e un proficuo lavoro e per il bene della nostra città. Saluto le numerose associazioni presenti nella nostra città, sia quelle  culturali che sportive e ricreative e di volontariato. Sono essere il motore di tanto dinamismo.

Un pensiero particolare ai più deboli, agli emarginati, ai soli, a coloro che sono venuti da lontano ed accolti nella città, si aspettano un futuro di sicurezza e tranquillità per le loro famiglie. Che la nostra attività amministrativa sappia riconoscere anche la loro dignità. Un reverente sincero saluto alle autorità religiose sempre attente ad esortare ed incoraggiare al bene comune, alle forze dell’ordine ed alle autorità civili della nostra città. Con loro mi impegno a collaborare per garantire ai cittadini la presenza fattiva delle istituzioni. Un saluto particolare ai giovani; dobbiamo con il nostro comportamento essere validi esempi per infondere loro fiducia. Infine saluto e ringrazio per il buon lavoro svolto, tutto il personale del Comune. A loro va tutta la nostra considerazione ed il nostri rispetto. I dipendenti comunali sono le colonne portanti della nostra attività amministrativa. Senza di essi, senza il loro impegno che frequentemente va al di là del dovere di ufficio, difficilmente potremmo assicurare ai cittadini dei buoni servizi.

Il sindaco giurando in Consiglio instaura un rapporto di mutua collaborazione tra lui stesso e la giunta con l’assemblea elettiva. Pertanto, consapevolmente, sento la particolare delicatezza del compito affidatomi di disciplinare tale rapporto il cui buon funzionamento è essenziale per la democrazia di questo consiglio. Sarò perciò attento e diligente rispetto alle prerogative ed alle competenze, sia dell’esecutivo che del consiglio stesso. Tutta la mia azione sarà improntata all’imparzialità, per assicurare, altresì la doverosa democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Ciascun consigliere dovrà, pertanto essere messo nella condizione di assolvere al meglio il mandato affidatogli dagli elettori. Per quanto mi riguarda, osserverò scrupolosamente la legge i regolamenti e collaborerò con la conferenza dei capigruppo per una più armonica predisposizione dei lavori. Colleghi consiglieri, ci aspetta un periodo di intenso lavoro, che spero sia proficuo per la città. Dobbiamo ridare efficienza alla macchina amministrativa nella consapevolezza che questo consiglio e le commissioni saranno chiamate a coadiuvare, ma a volte forse anche stimolare l’azione del sindaco e della giunta, cui spetta l’azione amministrativa. Il consiglio è l’organo deputato ad esprimere l’indirizzo politico.-amministrativo della complessa azione comunale, che il sindaco e la giunta, traducono in concreti atti di governo e la cui coerenza il consiglio stesso è chiamato a verificare. Tutti avvertono, così almeno credo, una certa caduta di tensione democratica nel Paese. Il rischio è che da protagonisti si passi al ruolo di meri tifosi di una o dell’altra parte politica, o quando addirittura non si scelga il disinteresse e l’abbandono stesso del voto. Il Comune è stato storicamente e lo è ancora oggi la prima vera ed autentica palestra di democrazia, una democrazia che nasce dal basso! In quest’aula più che altrove i cittadini hanno la possibilità di verificare personalmente la coerenza tra le parole e i fatti, tra una democrazia formale ed una democrazia partecipata ed autentica. È perciò alto il compito che ci aspetta, quello cioè di sentire il bene della nostra comunità maceratese ed allo stesso tempo di stimolare ed incoraggiare i cittadini alla vita partecipativa e d alla solidarietà. Auguro pertanto che il consiglio comunale sia per noi e per la nostra città un luogo di crescita politica e culturale attraverso i doverosi dibattiti, le mozioni e gli ordini del giorno che saranno posti all’attenzione dei consiglieri. Grazie

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Michele Lattanzi

Michele Lattanzi (Comunisti Italiani): “Dieci anni di progressi grazie all’Amministrazione Meschini”

I dieci anni di Amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Giorgio Meschini hanno rappresentato un’esperienza di crescita per la città. Qualche ritardo e qualche incertezza non possono e non debbono cancellare dieci anni di stabilità politica e progresso sociale. Non è un caso se Macerata viene collocata ai vertici delle  graduatorie nazionali per la qualità della vita, il verde, i servizi e, in più generale, viene considerata una città a misura di cittadino. I Comunisti italiani sono stati il motore trainante dei servizi sociali che negli ultimi dieci anni sono cresciuti molto e sono divenuti l’orgoglio della nostra città a livello regionale. Se Macerata oggi è più accogliente, più attenta ai bisogni di tutti, più aperta, più solidale è anche merito nostro e delle nostre battaglie. Guai se questa crescita fosse interrotta, guai se questa “ città solidale” divenisse una città chiusa, arroccata sui privilegi di pochi. Anche la lotta alla disoccupazione deve essere posta al centro dell’azione amministrativa, occorre inaugurare una nuova fase basata su politiche orientate ad un maggiore utilizzo delle risorse a livello comunitario e regionale, trasformando il lavoro precario e sottopagato in lavoro stabile. per la mobilità riteniamo prioritari i seguenti collegamenti: via Mattei- la Pieve, via Trento-Montanello, Montanello-Villa Potenza, il bypass di Santa Lucia, della Pace, la bretella di Sforzacosta. Per l’urbanistica riteniamo esaurita la spinta verso il consumo del territorio e proponiamo una politica della casa basata sull’attuazione e il completamento dell’esistente come il “Piano casa”. Per la cultura l’Amministrazione deve continuare a valorizzare le associazioni per organizzare forme di spettacolo nel centro storico, per il suo rilancio, e nelle periferie, per la loro crescita.

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Luciano Borgiani

LUCIANO BORGIANI (Federazione della Sinistra): “Al primo posto gli aiuti alle famiglie in difficoltà”

La Federazione della Sinistra ringrazia tutti i cittadini maceratesi che hanno dato fiducia alla lista ed ai propri  candidati, lista che è diventata il secondo partito di maggioranza in Consiglio Comunale e che ha contribuito in maniera determinante all’elezione a sindaco di Romano Carancini. La Federazione della sinistra si è impegnata verso i cittadini, affinché contribuisse, insieme agli altri partiti della coalizione vincente, alla crescita della città ed alla non facile soluzione dei problemi che si presenteranno per i cittadini. Le priorità che ci siamo dati consistono nell’individuare i bisogni immediati che le famiglie si trovano ad affrontare, aggravati dalla grave crisi economica  che sta attanagliando il Paese e che il Governo centrale non ha fatto e non sta facendo assolutamente nulla per poterli risolvere. Dopo aver condiviso e votato con convinzione, le linee  programmatiche del sindaco Carancini e di tutta la Giunta comunale, la Federazione della sinistra si adopererà, anche tramite il sottoscritto dalla Commissione Programmazione Economica, a mettere in pratica quanto promesso in campagna elettorale in merito all’istituzione di un fondo per le famiglie in difficoltà, come primo aiuto per chi si trova in cassa integrazione o per chi ha perso il lavoro, siano essi adulti o giovani disoccupati. La politica del Comune di Macerata dovrà  continuare a rivolgere particolare attenzione all’erogazione dei servizi alla persona ed alle famiglie, continuando il trend di crescita delle risorse comunali rivolte verso le categorie svantaggiate. La nuova Amministrazione dovrà inoltre risolvere i problemi legati alla viabilità ed all’ambiente, valorizzando le forme di energia alternativa e di risparmio energetico, realizzando impianti fotovoltaici, partendo dagli edifici pubblici. Dovremo inoltre far fronte comune contro le privatizzazioni, a partire dall’acqua, quale elemento insostituibile di vita, patrimonio  ell’umanità e diritto inalienabile”.


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Guido Garufi (Idv)

GUIDO GARUFI (Idv): “Ci attendono sfide importanti”

In questo primo scorcio di legislatura l’Idv è stato parte attiva della maggioranza proponendo, ad esempio, una rapida soluzione delle Suap, vale a dire accelerando i percorsi per l’accesso di ditte commerciali a Macerata. Non vi era ancora un regolamento capace di “filtrare” le richieste legittime di chi, da privato, intendeva aprire la sua impresa in città, in questo senso il partito si è schierato in una posizione che non fosse “radicale”: si, dunque, alla tutela ambientale, ma si, anche, alle esigenze commerciali e imprenditive. I grandi tagli alla finanziaria non  consentono alla Amministrazione di “investire” o “tutelare” adeguatamente le classi più disagiate. In questo senso l’Idv si accinge, come nel caso dello Sferisterio, ad orientarsi verso una equilibrata privatizzazione, affinché i fiumi di danaro pubblico in tale direzione, siano più consapevoli e più controllati. In prospettiva del Bilancio, l’Idv chiederà una adeguata copertura per i Servizi sociali e per la “cultura popolare”, facendo riferimento al foltissimo gruppo di Associazioni (musicali, teatrali, sportive) che sono il vero tessuto della nostra città. L’Amministrazione si è “incardinata” da poco tempo e ci attendono scelte obbligatorie ed intelligenti, considerando il futuro della Smea, dell’Ircr e di Macerata Cultura. Queste sono sfide importanti, anche se siamo in fase di ampia restrizione, ma una scelta politica coraggiosa deve essere fatta e non rimandata. L’impegno è anche quello di vigilare sulla “manutenzione ordinaria” (strade, buche, luoghi ridotti ai minimi termini), poiché siamo sicuri che occorra una “manutenzione straordinaria”, nel senso che il cittadino ha bisogno di cose “normali”, di un territorio “accogliente e dignitoso”. Noi abbiamo una lunga storia d’arte e tradizione, ma, forse,  non sappiamo “venderla”. È il caso di ripartire dalle nostre radici, con una politica turistica degna di un capoluogo di Provincia, la nostra Macerata, quella che una volta veniva chiamata l’Atene delle Marche.

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Pierpaolo Tartabini di La Sinistra per Macerata

PIERPAOLO TARTABINI (La Sinistra per Macerata): “E’ un brutto spettacolo vedere maggioranze trasversali coalizzarsi per respingere la volontà di cambiamento in ambiti come quello dell’urbanistica”

Sono trascorsi sei mesi dall’insediamento di questa nuova amministrazione, e già si possono iniziare a fare delle considerazioni sul lavoro svolto e sulla coerenza con il programma. Si, perché per noi della Sinistra per Macerata la coerenza è un elemento imprescindibile con il fare politica. Sempre più spesso, e il dibattito  nazionale lo dimostra, si separa ciò che si dice da ciò che si fa o si è, senza poi doverne rendere conto a nessuno. Noi vogliamo cambiare questa prassi perché la crediamo la sola strada per una nuova politica. Ed è per questo che i nostri punti qualificanti, basati sulla maggiore partecipazione dei cittadini come elemento di trasparenza, sul freno al consumo di territorio, sulla diversa gestione dei rifiuti, sulla valorizzazione delle  frazioni e su una mobilità diversa, hanno indirizzato il nostro ruolo ed i nostri  interventi in questo primo scorcio di mandato.  E così sarà per il futuro! Certo però, che lo spettacolo presentato dall’intero Consiglio Comunale in questi mesi non è dei migliori! Vedere maggioranze trasversali coalizzarsi per respingere la volontà di cambiamento in ambiti come quello dell’urbanistica, o intervenire per tentare di mantenere modus operandi difficili da sradicare, non sembrano manifestare a prima vista l’avvio di “una nuova storia”. Ma i segnali di cambiamento, anche se ancor pochi, ci sono tutti e non si possono eludere. La battaglia sul SUAP Giorgini non ha portato al solo respingimento unanime da parte dell’assise comunale. Ha introdotto in modo irreversibile una sensibilità ed una partecipazione dei  cittadini di cui non si può più fare a meno. Ora bisogna avere la forza di trasformarla da sollecitazione esterna a metodo strutturale. Ed i temi non mancano di certo: Sferisterio e tagli al bilancio sono solo i primi di prossima scadenza.

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Giorgio Ballesi in Consiglio comunale

GIORGIO BALLESI (Lista Ballesi): “Non sono confortanti i balletti della maggioranza”

L’attuale Amministrazione ad oggi ha solo portato a termine alcune questioni ereditate dalla precedente. Nulla di nuovo ha avviato e il programma diffuso in campagna elettorale rimane, per ora, sulla carta sulla quale è stato scritto. Questioni che hanno fatto emergere i contrasti esistenti nella maggioranza, ricomposti con accordi in extremis (il do ut des è ciò che meglio li definisce). La discussione del SUAP Giorgini è stata più volte rinviata in attesa di definire gli equilibri (evidentemente ritenuti prioritari) in seno alla maggioranza, che per due volte ha respinto mozioni che chiedevano di anticiparla, giungendo ad abbandonare l’aula per far venir meno il numero  legale necessario per deliberare. Balletto di ripensamenti non confortante di una maggioranza preoccupata di tutti quei cittadini dichiaratisi contrari (il cui consenso sarebbe stato compromesso da un accoglimento) e di dover  spiegare il mutamento di indirizzo di chi ha seduto per anni in Consiglio o fatto parte di passate Amministrazioni. La maggioranza governi, come è suo diritto, ma nel rispetto degli organi istituzionali (fondamentale canone in democrazia) e della minoranza, il cui contributo non è limitato all’azione amministrativa, ma è anche politico, di garanzia della libertà democratica, giacché solo la sua presenza assicura la concreta possibilità  dell’alternanza. In occasione della minitematica ho proposto la adozione del livello 3 del protocollo ITACA (relativo alla valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici), dallo stesso definita “la migliore pratica corrente”, rispetto al livello 2 scelto dalla Giunta; favorevoli 12 consiglieri, contrari 15; fra questi ultimi gli ambientalisti. Infine i suddetti contrasti hanno indotto, non solo chi scrive, a intervenire a tutela dei diritti inviolabili dei consiglieri comunali connessi allo svolgimento del loro mandato.

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Fabio Massimo Conti durante un intervento in Consiglio Comunale

FABIO MASSIMO CONTI (Lista Conti Macerata Vince): “Finalmente le telecamere nei punti critici”

In occasione della prima uscita del periodico del Comune dopo le elezioni della scorsa primavera, colgo  l’occasione per ringraziare gli elettori che hanno votato la Lista Conti-Macerata Vince dando dimostrazione che a Macerata c’è un elettorato che vota convintamente a destra. L’attività politica di inizio legislatura è stata caratterizzata dai dibattiti sulla Suap-Giorgini e la “minitematica”, ma in questo scenario l’incessante attività della Lista Conti ha fatto sì che si parlasse anche di altri importanti argomenti, come sicurezza e parcheggi a pagamento. I continui atti vandalici e i ripetuti episodi di microcriminalità hanno finalmente convinto l’amministrazione a installare telecamere nei punti critici della città. Attraverso il circolo di Azione Giovani, però, avevamo avanzato questa richiesta già nel 2006, ma allora il centrosinistra si disse contrario a questa proposta. Ora, invece, l’idea è stata rilanciata in consiglio comunale: nessuno vuole minacciare la privacy, si tratta invece di sperimentare uno strumento che può aiutare le forze dell’ordine e servire da deterrente nei punti critici. I  parcheggi a pagamento, invece, sono divenuti un vero e proprio balzello, una tassa aggiuntiva a quelle ordinarie. Le zone centrali della città (tribunale e ospedale ad esempio) sono un susseguirsi di strisce blu e come se non bastasse la giunta ha stabilito di ridurre da 15 a 7 i giorni entro cui pagare la sanzione ridotta che scatta a scontrino scaduto, non esposto o illeggibile. Passati 7 giorni, quindi, verrà notificata la multa di 38 euro. Come consigliere comunale mi sono opposto a questa scelta e mi batterò per fare in modo che venga ristabilito il termine dei 15 giorni, visto che questo provvedimento serve solo per ‘mettere le mani nelle tasche’ (ancora una volta) dei cittadini.

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Fabrizio Nascimbeni, consigliere comunale di Macerta è nel cuore

FABRIZIO NASCIMBENI (Macerata è nel cuore): “Vogliamo una città moderna”

La lista civica Macerata è nel cuore è la vera novità delle ultime elezioni amministrative per il Comune di  Macerata. Composta per la maggior parte da elettori distanti da politica e partiti, la lista nasce dalla reale esigenza di un differente approccio alla res publica. Costituitasi poi in associazione, Macerata è nel cuore fonda la propria anima non solo sull’entusiasmo e la passione, ma anche sull’esperienza e la competenza visto che i nostri associati rappresentano tutti i mestieri e le categorie professionali. Il nuovo sta nel differente approccio alle  questioni della vita cittadina e in una visione comune riguardo quale Macerata vogliamo per il nostro futuro, e per quello dei nostri figli e nipoti: una città moderna, in cui la qualità della vita, lo sviluppo economico e il rispetto per l’ambiente sono al primo posto, riuscendo a crescere di pari passo senza contraddizioni. Macerata è nel cuore mira a un modello di sviluppo che punti a valorizzare quelle risorse che più caratterizzano la nostra città per storia e personalità, attraverso l’economia della conoscenza e la politica dei risultati. La logica è quella di una città europea moderna, con un altissimo livello di servizi per i cittadini e una costante innovazione di tutte le attività amministrative, senza pesare sulle tasche dei contribuenti ma puntando all’autofinanziamento dell’amministrazione mediante  le nuove attività di sviluppo turistico del territorio. Macerata è nel cuore mira inoltre a valorizzare le tante bellezze naturali archeologiche e culturali del nostro territorio, al fine di sviluppare un nostro sistema turistico che sia sostenibile e competitivo. Il nostro modello di gestione della cosa pubblica per il terzo millennio sarà incentrato sull’attenzione alla persona, sulla valorizzazione del territorio e sull’innovazione tecnologica costante nella gestione del sistema città.

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Narciso Ricotta

NARCISO RICOTTA (Pd): “Impegniamoci per un minor consumo del territorio”

Il gruppo del Partito Democratico con 14 consiglieri è il più numeroso del Consiglio Comunale, luogo di massima espressione democratica della città. Il nostro impegno è quello di raggiungere gli obiettivi indicati nel programma amministrativo che sono numerosi ed importanti. Tra tutti questi, per brevità, evidenzio alcuni punti sui quali impegnarsi fin da subito. Favorire la partecipazione con la costituzione di comitati di quartiere che sostituiscano le circoscrizioni abolite dalla  legge. Per la cultura, oltre al sostengo alle eccellenze dello Sferisterio e di  Musicultura, portare avanti il progetto Macerata Musei con il completamento di Palazzo Buonaccorsi. Riguardo al Centro Storico occorre elaborare un progetto specifico di rilancio commerciale ed abitativo: determinante è una sollecita realizzazione del parcheggio di Rampa Zara. Particolare attenzione va posta alle necessità delle famiglie mantenendo alto il livello dei servizi sociali e scolastici. Bisogna elaborare un progetto per la sicurezza dei cittadini senza far venir meno ospitalità ed accoglienza. Sul piano della viabilità nell’immediato bisogna procedere con via Mattei / La Pieve per dare una via d’uscita ai tanti che utilizzano la galleria delle Fonti liberando dal traffico il passaggio a livello di via Roma ed il quartiere di Santa Lucia. Per l’urbanistica occorre impegnarsi in un minor consumo del territorio favorendo la riqualificazione dell’esistente ed elaborando un nuovo piano regolatore. Insomma fin dal prossimo bilancio disegneremo un cronoprogramma che attraverso obiettivi di breve termine ci porterà a raggiungere, per fine mandato, anche quelli di più lungo respiro.

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Fabio Pistarelli in Consiglio comunale

FABIO PISTARELLI (PDL): “Va recuperata la cultura del progetto e della programmazione”

In questa fase di trasformazione economica e sociale, è sempre più un compito specifico della politica saper  intervenire “ex ante” e non più “ex post”. I nuovi bisogni e le nuove problematiche impongono infatti alla politica amministrativa una rinnovata capacità di recuperare la cultura del progetto e della programmazione. Su questi temi il centrosinistra, al governo della nostra città da oltre un decennio, ha largamente fallito mostrando tutti i propri limiti politici e culturali, caratterizzati dall’oppressione tributaria e tariffaria e da politiche mercantilistiche e autoreferenziali, largamente praticate nella distribuzione abnorme dei diritti edificatori, e nei settori della c cultura, sport, servizi sociali ecc. C’è bisogno di iniziative nuove e di più ampio respiro, ai fini di un  riposizionamento competitivo e qualitativo di Macerata, scommettendo sulle unicità del territorio e della città, puntando sulle capacità creative ed innovative (economia della conoscenza). Essere attrattivi e innovativi vuol dire: collegamenti viari estesi ed efficienti,un centro storico riqualificato e fruibile agevolmente, ospitalità alberghiera, offerta  turistica efficiente e integrata, sistema burocratico attento ai reali bisogni sociali delle famiglie (quoziente familiare) e delle fragilità (disabilità anziani), un sistema culturale capace di produrre ricerca e innovazione (integrazione Università-Accademia-Camera Commercio-Fondazione) e di distribuire attività ed eventi di qualità tutto l’anno, strutture sportive all’altezza di una città  capoluogo, alta e attrattiva fruibilità dell’ambiente con percorsi dedicati (la città verde), un sistema di parcheggi  razionalmente distribuito e con tariffe più eque e incentivanti. Queste le proposte del Popolo della Libertà ed i temi sui quali controlleremo l’operato dell’amministrazione attuale, che di certo non ha fino ad ora dato su di essi alcun segno di attenzione.

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Massimiliano Bianchini

SPORT MASSIMILIANO BIANCHINI (Pensare Macerata): “Le Associazioni vanno incentivate”

Nel primo intervento voglio ricordare che la lista Pensare Macerata si è costituita in Associazione e che ha aperto  le porte ai giovani anche nelle figure apicali. Il Presidente è Paolo Angeletti coadiuvato nella sua attività da Alessandra Orazi (oggi consigliera IRCR). Pensare Macerata non è nel Centrosinistra per scelta ideologica bensì per dare il suo contributo all’innovazione, al ricambio generazionale della politica maceratese e per proporre nuovi metodi partecipativi per amministrare la nostra città. Da Pensare Macerata proviene l’assessore più giovane della  Giunta (Federica Curzi) e in Consiglio Comunale oltre a me c’è Antonio Carlini con una lunga esperienza del mondo associativo di base. Come sapete la nostra lista si è caratterizzata per la richiesta preventiva del metodo delle primarie per la scelta del candidato Sindaco; ringrazio ancora i quasi 1800 cittadini maceratesi che hanno riposto in me tale fiducia, essendo stato presentato per questa competizione da una lista civica espressione della società civile e del mondo associativo e di volontariato. Macerata è l’unico caso di capoluogo di provincia in Italia dove un candidato espressione di una lista civica abbia sfiorato (per una decina di voti) la vittoria all’interno delle primarie di centrosinistra. Anche il risultato amministrativo della lista Pensare Macerata è stato positivo ed è per questo che abbiamo un orizzonte di senso molto definito. Crediamo sia necessario aprire nuovi metodi  partecipativi, fare un’attenzione specifica ai Servizi Sociali, alle Politiche Culturali, ai Servizi Sportivi, tutti misurati partendo dalle attività di base. La ricchezza delle miriadi di associazioni che rendono la qualità della vita migliore, va riconosciuta e incentivata. Data l’attualità del tema aggiungo che va rivista l’organizzazione della lirica a Macerata e messi alcuni tetti sugli stipendi dei “super manager”. Tra le nostre priorità quella di diminuire i  dirigenti del Comune di Macerata e di fare una maggiore attenzione ad alcune indennità che ad oggi crediamo vadano assolutamente riviste. Per i tagli necessari fin dal prossimo bilancio occorre a nostro avviso partire da chi più guadagna e valorizzare il lavoro del nostro associazionismo. La lista sta aprendo un proprio canale di  comunicazione tramite un giornale che arriverà nelle case di tutti con cadenza periodica sono previste iniziative pubbliche per mantenere ed intensificare il rapporto con la città.

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Ivano Tacconi dell'Udc

IVANO TACCONI (Udc): “Un programma serio per la famiglia”

I consiglieri dell’Udc in  consiglio comunale vogliono portare avanti un programma serio per la famiglia, la quale è oggetto da duecento anni di attacchi indiscriminati da parte di ideologie che hanno tentato di fare piazza pulita,  “tabula rasa”, tra l’individuo e lo Stato, cercando di togliere alla famiglia prerogative e diritti se non di eliminare addirittura quella che è la prima e principale cellula della società. In parte ci sono riusciti, in città molti ragazzi sono abbandonati a se stessi. La “salute” di un capoluogo si misura dallo stato di salute della famiglia, delle centinaia di famiglie che lo compongono. Bisogna assolutamente trovare un accordo tra le forze democratiche e cattoliche, con la collaborazione di chiunque crede nei valori fondamentali del diritto naturale, e – a qualunque partito appartenga – su una politica per la famiglia che le garantisca quei diritti che le permettano di vivere armoniosamente, secondo le finalità che le sono proprie. Una politica per la casa, innanzitutto, perché le giovani coppie possano sposarsi, con tranquillità avere i figli che desiderano. La ripresa economica e commerciale della nostra città, affinché diminuiscano il numero di tanti padri – madri di famiglia e di giovani disoccupati, la possibilità per le famiglie di educare come desiderano i loro figli, nelle scuole che vogliono e che siano gratuite a tutti; una adeguata assistenza e sicurezza per le madri di famiglia che lavorano in casa, svolgendo uno dei lavori più impegnativi e faticosi che ci siano; tutela particolare per i più deboli e indifesi che hanno riservatezza di  presentarsi per loro bisogno nei nostri uffici; i bambini, gli anziani e diversamente abili. Più asili nido pubblico – privati che con il nostro apporto economico riescano a coprire totalmente le esigenze della città. Tutto ciò è assolutamente necessario e se ne cominciano ad accorgere anche quanti hanno fatto di tutto per facilitare lo sgretolamento della famiglia.

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Gabriella Ciarlantini

Gabriella Ciarlantini (Verdi): “Ribaltiamo le logiche della vecchia politica”

È la prima volta che siedo in questo Consiglio comunale. La mia formazione e la mia storia politica si sono sempre inevitabilmente intrecciate con tutte quelle realtà che da anni intervengono attivamente e concretamente in città, in campo sociale e culturale, per la promozione dell’ambiente e dell’integrazione. Forte di questa esperienza, la  mia presenza vuole essere messa al servizio dei movimenti che oggi, contro una crisi pressante, rivendicano diritti e beni comuni. Credo che il riconoscimento del valore delle iniziative che nascono dal basso, da parte di associazioni e di realtà cittadine, deve continuare ad essere la linfa vitale per le politiche del nostro territorio: una nuova Storia si scrive soltanto se riusciamo a ribaltare le logiche della vecchia politica ed iniziamo a ripensare la democrazia come un processo collettivo che ha alla base il coinvolgimento diretto della comunità. Il No al Suap “Giorgini” ha già dimostrato come sia possibile assumere decisioni coraggiose, fondate sulla reale partecipazione della cittadinanza e sulla difesa dell’ambiente e del territorio  Ma questo è solo l’inizio di un percorso teso alla difesa e alla valorizzazione dei beni comuni, a partire dalla battaglia contro la privatizzazione dell’acqua: mi sono fatta carico di portare in Consiglio la proposta di modifica dello Statuto Comunale per affermare il principio che l’Acqua è bene comune e diritto inviolabile.

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