Perchè sono fermi i lavori
a Palazzo Legato-Filati?

MACERATA - La ristrutturazione dello stabile doveva essere terminata entro il 18 gennaio 2009. Ed ora monta la protesta dei residenti di piazza Mazzini, le loro abitazioni sono minacciate dalle infiltrazioni d’acqua
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di Matteo Zallocco

Il Comune di Macerata con una delibera dell’11 novembre 2002 indicò come prioritario l’intervento di ristrutturazione di palazzo Legato-Filati, in piazza Mazzini. Sono passati più di otto anni e lo stabile, di proprietà dell’Ircr, si ritrova in condizioni di abbandono con un’impalcatura che campeggia al centro della bella piazza.
Un patrimonio da valorizzare e una risorsa inespressa per le casse dell’Ircr  che aveva proposto di utilizzare l’edificio per le residenze degli anziani.
Il 3 marzo del 2005 il Comune di Macerata ha rilasciato il permesso a costruire alla ditta Italappalti Srl , per un importo della ristrutturazione e recupero funzionale di 2.505.000. La dichiarazione di inizio lavori reca la data 03/08/2005.
I 27 appartamenti e i cinque spazi per attività commerciali previsti comportano un mancato introito per le casse comunali di oltre 150.000 euro l’anno. Incassi che farebbero molto comodo considerando anche la difficile situazione dell’Ircr .
Non è tutto. Lo stato in cui versa il cantiere ha recato danni anche alle abitazioni vicine con consistenti infiltrazioni d’acqua.

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“I lavori sono iniziati nel 2006 – spiega un gruppo di residenti di piazza Mazzini – dopo che questo immobile era rimasto chiuso da tanti anni, e sarebbero dovuti finire entro il 18 gennaio 2009 come risulta dal cartello dei lavori. Lo stato di abbandono e di degrado e del cantiere è evidente e comporta un degrado per la bella piazza Mazzini con teli rovinati, materiale in abbandono, ratti ovunque.
In realtà – aggiungono – i lavori non sono mai andati avanti, sono fermi da due anni,  fatta eccezione per un mese, tra l’aprile e il maggio scorso, quando è stata allestita una copertura provvisoria sul cantiere per evitare ulteriori danni. Ma anche questa copertura non è risultata sufficiente e le infiltrazioni continuano. Inoltre trattandosi di un edificio di proprietà comunale dovrebbe essere considerato una risorsa da mettere a disposizione della collettività invece di lasciarlo abbandonato a sé stesso”.

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Nel frattempo la ditta Italappalti a Macerata è stata impegnata nella riqualificazione di via Valenti con la costruzione dei nuovi palazzi (Neopolis) e in questo momento segue i lavori della nuova palazzina in piazza Pizzarello, all’interno dell’ex Foro Boario.
“Faremo un’azione per far rimuovere l’impalcatura – aggiungono i residenti  – . Abbiamo sollecitato l’Amministrazione comunale già dallo scorso aprile inviando quattro lettere senza mai ricevere risposta”.
I consiglieri Fabrizio Nascimbeni e Francesca D’Alessandro (Macerata è nel cuore) e Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) hanno presentato a fine novembre un’interrogazione a risposta scritta.
“Considerato che i lavori di ristrutturazione e recupero funzionale  non sono stati ancora ultimati – si legge -, nonostante tale ultimazione fosse stata originariamente prevista per il 18/01/2009 e successivamente prorogata al 18/01/2010; considerato che il pagamento in favore della ditta ad oggi risulta essere già avvenuto mediante la cessione in permuta di un terreno sito in via Valenti, di proprietà dell’Ircr; Si interroga il Sindaco per sapere in che modo l’Amministrazione Comunale intende intervenire, ovvero:

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* se siano state richieste e concesse ulteriori proroghe per l’ultimazione dei lavori;
* se siano state ordinate sospensioni da parte del direttore lavori o di altro soggetto;
* se siano state presentate riserve o richieste di variante e quali siano le motivazioni dell’eventuale accoglimento;
* se saranno necessarie ulteriori somme rispetto alle previsioni  e se il soggetto obbligato alla corresponsione abbia la relativa copertura di bilancio
* se vi sia o meno inadempienza da parte dell’impresa e in tal caso se siano state messe in opera eventuali azioni di tutela, oltre alle penali di contratto, come la  quantificazione e richiesta di danni, compresi quelli derivanti da eventuali mancati introiti delle pigioni dei locali residenziali (n.27 appartamenti per un valore di locazione stimato in € 350,00 mensili cadauno) e commerciali (n.5 per un valore di € 800,00 mensili cadauno)”.
L’Amministrazione comunale dovrà rispondere all’interrogazione entro un mese.

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