C’è il derby Civitanovese-Jesina
Rossoblù chiamati al riscatto

SERIE D - Nel frattempo monta la polemica nell'accettare la decisione del Prefetto di vietare la trasferta ai tifosi ospiti
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L'attaccante della Civitanovese Alex Buonaventura

di Emanuele Trementozzi

Ci avviciniamo sempre di più al derby di domenica al Polisportivo di Civitanova, dove i rossoblù di mister Paciotti affronteranno la Jesina, nell’incontro valido per la tredicesima giornata di campionato di serie D. Da giorni tiene banco la polemica relativa alla decisione del prefetto Vittorio Piscitelli, che su decisione dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive ha vietato la trasferta ai tifosi ospiti organizzati e a tutti i non residenti a Civitanova Marche. La decisione, è contrastata apertamente dal D.G. Fabrizio Cabrini e dai vertici della società di casa; per il grave danno economico che questo provvedimento comporta e perché i tifosi civitanovesi finiscono per essere tacciati come incivili e non in grado di accogliere i tifosi avversari in una gara così importante. Discutendo con i tifosi a proposito del provvedimento, Andrea, questo il nome di uno di loro, ha duramente attaccato questa presa di posizione, rimarcando la linearità con la quale nell’ultimo incontro di Coppa Italia di agosto tutto sia filato liscio e non ci siano stati incidenti. Ma passando al calcio giocato, che ancora resta la parte pregnante di questo sport al di là delle decisioni politiche, la Civitanovese è chiamata al riscatto dopo i tre pareggi consecutivi maturati a Bojano, Recanatese e Trivento. I 19 punti in graduatoria hanno allontanato di otto punti la vetta, ma i cugini jesini distano solo un punto e ci si prepara al sorpasso. Mancherà capitan Serrapica, reduce da infortunio e con tempi di recupero ancora incerti, così come Cucco che sconterà l’ultimo turno di squalifica. Per il resto dovrebbe essere confermato Nunziata in porta al posto di Paniccià, con l’intento di mantenere il primato di miglior difesa del campionato, che attualmente ha subito sole 5 reti. La Jesina dal canto suo non ha mai pareggiato fuori dalle mura amiche e risulta essere la formazione con meno cartellini gialli di tutto il torneo. I ragazzi di Mister Fenucci vengono dalla sconfitta interna con la Sambenedettese e in settimana sono stati colpiti dal lutto per la morte di Luigi Filoni, papà di Gabrio, medico sociale della formazione ospite. Da sottolineare come, ritornando alle polemiche relative al Prefetto, la Jesina ha presentato ricorso al T.A.R. per lo stesso provvedimento che li ha colpiti domenica scorsa contro i sambenedettesi e si unirà all’incontro organizzato dalla Civitanovese Calcio in programma per la prossima settimana. Tale incontro avrà l’intento di studiare una soluzione comune tra i sodalizi di Serie D ed Eccellenza da presentare al Ministero degli Interni. “L’auspicio della società è che unendo le forze in campo si possa trovare una soluzione che garantisca la sicurezza negli stadi senza penalizzare i veri tifosi e gli appassionati di calcio”, questo recita il comunicato ufficiale della società; che aggiunge: “La società leoncella giudica esagerata, immotivata ed iniqua la decisione di vietare l’accesso allo stadio ai non residenti nel Comune di Jesi. Sono tanti i tifosi che abitano nel comprensorio e che seguono costantemente la Jesina: nei loro confronti è stato commesso un abuso ingiustificabile e intollerabile”. L’ unica speranza è che domenica si torni a parlare di calcio.



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