Il Centro Biblico
è un patrimonio
da difendere

La polemica con il vescovo
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Padre Maggi e Padre Ricardo Perez

di Pier Marino Simonetti (sindaco di Montefano dal 1999 al 2009)

Nella situazione venutasi a creare a Montefano, in cui le gerarchie ecclesiastiche intervengono nel giorno del Santo Patrono per avvertire i cattolici che nel loro paese ci sono Padri Serviti che interpretano le Scritture in modo personale,  voglio intervenire con una mia nota. Nota necessaria per informare i lettori che molta parte della cittadinanza si è mossa in solidarietà
del Centro Studi Biblici. In paese e sui social network si è già mobilitata, come successo nel maggio scorso, quando sempre da queste pagine fu annunciata una raccolta di firme per
allontanare i due teologi Padre Alberto Maggi e Padre Ricardo Perez Marquez – poi dimostratasi espressione di pochissimi cittadini – tanta gente, giovani, che hanno inviato messaggi di solidarietà al Centro Studi Biblici di Montefano, arrivati da ogni parte d’Italia e dal
mondo. Questa volta l’accusa, venendo mossa dalla gerarchia ecclesiastica diocesana, diventa una pericolosa minaccia per la sopravvivenza del Centro Biblico, contro la quale la risposta dei
tanti estimatori dei due teologi si è fatta più forte e partecipata, arrivando fino ad intasare la casella email della Diocesi. In momenti nei quali si legge dalla stampa nazionale che l’allontanamento dei fedeli praticanti dalle funzioni religiose avviene principalmente
perché le omelie, tenute dai sacerdoti officianti, sono povere di contenuti, noiose e qualche volta incomprensibili, si interviene contro il Centro Biblico perché preoccupati del notevole afflusso di gente agli incontri tenuti presso il Centro Biblico da Padre Alberto Magi e Padre Ricardo Perez Marquez, conosciuti e apprezzati per il linguaggio comprensibile a tutti e per le coinvolgenti e raffinate omelie, che hanno riavvicinato al Vangelo centinaia di persone che vivevano una religiosità apatica, indifferente e abitudinaria, comunicando la vita del Dio Amore (la definizione è due teologi ed
esprime meglio di tante parole la loro missione e ministero).

Si motiva l’attacco con un forte ammonimento ai fedeli montefanesi per non farli coinvolgere dal messaggio “diverso” divulgato da circa 15 anni dal Centro Biblico, che interpreta le Scritture in modo personale su temi importanti, anche per la loro ricaduta sulla società civile, quali l’omosessualità, la pedofilia, l’esercizio del potere, la partecipazione diffusa ai beni materiali e immateriali patrimonio dell’umanità; e una richiesta di ravvedimento a chi “vuole dare un
significato diverso a ciò che diverso non può essere”. Nella loro libera professione di partecipazione al messaggio del Centro,  patrimonio del paese e dei fedeli che seguono gli incontri ed i seminari a centinaia, e ormai in ogni parte del mondo, i montefanesi e
gli amici del Centro Studi Biblici, vogliono manifestare il loro sentito e civile dissenso per un intervento che discredita l’onesto e accurato lavoro di ricerca teologica nel tentativo di dividere la comunità locale e minare la fiducia dei tanti credenti cattolici che in questi anni si sono avvicinati ai due padri serviti a Montefano.

I testi prodotti dagli incontri e le pubblicazioni del Centro, sono la base per tante omelie che i sacerdoti di tutto il mondo tengono ogni domenica nelle loro parrocchie, e altrettante comunità cattoliche italiane ed europee, vengono a seguire periodi di conversazioni sui Vangeli direttamente al Centro. Al pari dei montefanesi, ad indignarsi
per la strategia ostile verso il Centro Biblico, sacerdoti, religiosi, teologi, intellettuali di fama nazionale. Questo intervento al solo intento di informare il lettore della grande solidarietà partecipata e consapevole di Montefanesi e della piacevole compagnia dei tantissimi
conoscitori e frequentatori del Centro Biblico, tra i quali viaggiano messaggi di incredulità per l’attacco e la constatazione del silenzio istituzionale a garanzia dell’importanza e della permanenza di questo grande patrimonio religioso e culturale di Montefano, che diffonde
conoscenza nel mondo.

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Il vescovo contro le omelie dei frati del centro studi biblici:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=40014



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