La ricca Ussita
sul Corriere della Sera

Il Comune azienda
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Uno scatto aereo di Ussita (foto di Guido Picchio)

Chi lo avrebbe detto? Ussita è il terzo comune che spende più in Italia. 426 abitanti ai piedi del Monte Bove, dalle casse pubbliche escono 10.369 euro per ogni cittadino ussitano. La classifica, stilata dall’Ifel (istituto per la finanza er l’economia locale dell’Anci) e pubblicata dal Corriere della Sera è relativa al 2008. In testa ai municipi che spendono di più c’ è Campione d’ Italia (21.793 euro pro-capite), noto per il suo Casinò. Al secondo posto(10.682 euro) Chamois, paesino valdostano di appena 93 anime.

Di seguito l’articolo di Enrico Marro e Sergio Rizzo uscito sul Corriere della Sera di ieri dal titolo “Centrali elettriche e casinò. Se il Comune fa l’azienda”:

La domenica mattina il sindaco è in ufficio. Siamo in piena estate, ma la stagione turistica invernale è dietro l’angolo. C’è da seguire il progetto del palazzo del ghiaccio e curare la manutenzione delle seggiovie. E poi la rete del gas, le centrali idroelettriche, i pannelli solari… Più che il sindaco, il primo cittadino di Ussita, 426 anime in provincia di Macerata, è l’amministratore delegato di un’azienda. Il bilancio del suo Comune è da leccarsi i baffi. Ogni anno entrano in cassa 6 milioni di euro: tre milioni e mezzo dalla produzione di energia elettrica, un milione dalla stazione sciistica, e qualche soldarello anche dalla gestione del gas. «Quando devo fare i conti», confessa Sergio Morosi, «non aspetto certo di conoscere quello che mi deve arrivare dallo Stato>. Sfido: i trasferimenti pubblici non rappresentano che un quattordicesimo di tuffi gli incassi. Morosi dice che questo si deve alla lungimiranza di un altro sindaco, Nicola Rinaldi, classe 1914, che fu deputato democristiano nel 1963 e del quale l’attuale primo cittadino è stato segretario. Fu lui a investire nell’elettricità. E ora si continua su quella strada.

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Un altro scatto aereo di Ussita (foto di Guido Picchio)

Sentite Morosi: «Stiamo acquistando un impianto fotovoltaico fuori dal territorio comunale. Cosa volete, se vogliamo finanziarci non possiamo che fare in questo modo. Diversamente i piccoli comuni sono destinati a sparire». E diversamente, si potrebbe aggiungere, Ussita non potrebbe nemmeno essere il Comune italiano con la spesa corrente pro capite più elevata (10.369 euro), ad eccezione di Campione d’Italia e Chamois. E allora le multe inutile dire che nel panorama dei municipi italiani un caso così è piuttosto raro. Perché se Ussita ricava da attività per così dire «collaterali» addirittura l’86% dei propri introiti, superato anche qui solo da Campione d’Ttalia, le entrate indipendenti dalle tasse locali o dai trasferimenti pubblici incidono nei bilanci comunali mediamente per il 2o%. Si tratta di voci che vanno dalle rette scolastiche ai trasporti, dai dividendi dei pacchetti azionari alle concessioni, fino agli interessi sugli investimenti finanziari. Vero è che con questi chiari di luna ciascuno si arrangia come può. Le contravvenzioni, per esempio. Secondo uno studio condotto dalla fondazione Civicum, è Firenze la città più severa con gli automobiisti indisciplinati. Nel 2007 ha incassato 134 euro per ognuno dei suoi 356 mila residenti. Una bella batosta, che ha portato nelle casse del capoluogo toscano 47 milioni di euro. Ma è niente in confronto a Roma, che ha intascato con le contravvenzioni quasi 320 milioni: 125 euro ad abitante, cifra che colloca i romani al secondo posto nella classifica dei pi multati. Al terzo i bolognesi (i 19 euro ciascuno), per un introito municipale di milioni, e al quarto i milanesi (1o6 euro). Mentre a Napoli, notonlainente una delle città meno disciplinate dal punto dl vista del traffico, l’incasso delle multe si fermava a 65 milioni, cioè 66 euro per cittadino, meno della metà di Firenze. Per non parlare di Palermo: 49 euro.

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Dal Blog “La Deriva” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i Comuni buoni e cattivi:

http://laderiva.corriere.it/2010/07/26/index.html



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