Lube, il responsabile Picchio
sul tricolore under 18:
“Bello ed inaspettato”

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Mario-Picchio

La vittoria dello scudetto di categoria è arrivata a coronamento di una stagione a dir poco fantastica, che ha visto la Lube Banca Marche “Under 18” conquistare anche una promozione nella serie C regionale con un percorso netto durante i play off. Il titolo conquistato domenica scorsa dai ragazzi allenati da Giovanni Rosichini e Giacomo Giganti rappresenta il nono tricolore per il settore giovanile della A. S. Volley Lube, nella cui bacheca figuravano già due Junior League (2000 e 2007), due scudetti “Juniores” (1998 e 2000), uno scudetto “Ragazzi” (1998), uno scudetto “Under 14” e due Boy League. “Ma l’ultimo è sempre il più bello – dice Mario Picchio (nella foto), da un ventennio responsabile del settore giovanile biancorosso – ed in questo caso ancor di più, visto il modo in cui è arrivato. Mi riferisco naturalmente alla finale giocata contro Treviso, che ho vissuto al telefono con un nostro dirigente presente in Sardegna. Due ore di vera e propria sofferenza, poi l’urlo conclusivo che ci ha riempito tutti di gioia”. E’ stato uno scudetto inaspettato: “Sicuramente – continua Picchio – non pensavamo di poter arrivare a fare così tanto ad inizio stagione, visto che la nostra squadra era composta da tutti ragazzi nati nel 1993 e 1994, dunque di un anno e mezzo più giovani rispetto a gran parte degli avversari con cui si sono misurati. Ma stiamo parlando di un gruppo veramente straordinario, che affonda le radici su quello che nel 2007 ha vinto Boy League e scudetto Under 14 sotto la guida di Federico Belardinelli e Giampiero Freddi, e quest’anno ha mostrato costanti segni di crescita sin dai primi allenamenti stagionali, passando per alcune tappe importanti come ad esempio l’autoritaria vittoria ottenuta nel campionato di serie D. Quando siamo riusciti a battere per ben due volte Treviso nel girone eliminatorio del campionato di categoria, abbiamo cominciato a credere seriamente che ci potevano essere le premesse per fare subito qualcosa di grande. E sapete tutti come è andata a finire”. Ben nove dei dodici giocatori della rosa campione d’Italia sono maceratesi: “Questa – dice il dirigente – rappresenta indubbiamente un’ulteriore soddisfazione per tutta la società, oltre che naturalmente grande motivo d’orgoglio. Testimonia come la nostra attenzione è particolarmente rivolta alle risorse umane del nostro territorio, e con questo non mi riferisco soltanto ai giocatori, ma anche ai tecnici. E’ maceratese anche l’allenatore Giovanni Rosichini, e pure i suoi assistenti Giacomo Giganti ed Enrico Massacessi che, pensate un po’, qualche anno fa erano compagni di squadra nelle giovanili della Lube Banca Marche ed hanno conquistato uno scudetto “Ragazzi” anche da giocatori”.
Rosichini ha firmato ben sei dei nove scudetti del settore giovanile: “Siamo insieme alla Lube da vent’anni – racconta Picchio – dunque conosciamo perfettamente quello che è il suo metodo di lavoro. In poche parole dico soltanto che si tratta di un tecnico che stimiamo molto sia per la sua grande preparazione tecnica, sia per l’aspetto umano che lo contraddistingue. Lavorare con i giovani non è semplice, e per questo voglio ringraziare anche la proprietà e la società, che crede fermamente in noi ed ogni anno ci mette nelle migliori condizioni per fare bene. Scudetti a parte, è importante precisare che l’attenzione della Lube nei confronti dei giovani esula dal solo aspetto agonistico, per investire pure quello più importante che riguarda il sociale. Ne sono testimonianza anche le migliaia di ragazzini maceratesi che coinvolgiamo da più di quindici anni con il mini volley ed il Progetto Scuola, grazie al quale siamo persino riusciti ad affiancare l’attività didattica delle scuole elementari avviando i bambini allo svolgimento di attività motorie”.



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