Sferisterio, polemica sul bando
per sorveglianti e maschere:
“Requisiti da multinazionale per 200 euro”

Tanti ragazzi che hanno lavorato al SOF si sentono ingiustamente esclusi
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Da un gruppo di maschere e sorveglianti dello Sferisterio:

È con molta amarezza e dispiacere che sottoscriviamo questo documento dopo aver preso atto del nuovo bando per la selezione di maschere e sorveglianti. Dopo tanti anni in cui abbiamo dimostrato di avere i requisiti richiesti, dopo tanti anni in cui abbiamo accumulato esperienza e professionalità, non ci aspettavamo di dover fare i conti con un bando che di fatto è teso ad escludere gran parte di noi. Veniamo al punto. Oggi i requisiti richiesti sono quanto meno curiosi per non dire volutamente penalizzanti. Com’è possibile richiedere la conoscenza del cinese a pochi giorni dal via? O pretendere un orecchio musicale, o la conoscenza dei prodotti enogastronomici? E ancora, il limite inferiore ai 30 anni? O la votazione 9,5/10 del diploma? Parliamo di un bando per mascherine e sorveglianti che devono accogliere il pubblico, controllare i biglietti, dare assistenza agli spettatori, vendere il libro di sala.

E invece ecco il nuovo bando che vuole avere la presunzione di un bando serio ed esageratamente rigoroso che non lascia scampo al dilettantismo. Ma allora le selezioni precedenti non contano niente? L’esperienza maturata in questi anni non conta niente o poco! Il corso sulla sicurezza che abbiamo fatto nel 2006 e pagato dall’Associazione che su di noi ha investito, non conta niente? Attenzione parliamo di sopravvivenza per molti di noi, che hanno maturato esperienza dai tre agli otto anni, (duecento/trecento euro per tutta la stagione sic!) e quindi di un piccolo aiuto economico importante soprattutto in questo momento. Solo un esempio. Quest’anno l’abbigliamento è a carico del personale.

Cosa ci sia dietro non lo sappiamo e comunque non ci interessa.

Noi chiediamo solo di essere messi in condizione di lavorare, di essere seriamente selezionati e di poter esprimere la nostra professionalità e perché no di dimostrare ancora una volta  attaccamento alla nostra città e renderla sempre più accogliente, come del resto abbiamo fatto in questi anni.

Non solo il lavoro quindi, ma anche la passione ed è per questo che chiediamo di poter conoscere, attraverso un incontro, più nel dettaglio la logica che anima questo nuovo bando e chiediamo fin d’ora che l’esperienza e la professionalità vengano giustamente valutate e che siano ritenute requisito essenziale”.

In merito interviene anche l’ex assessore alla cultura Massimiliano Sport Bianchini: “Il fatto che ci sia un bando è una cosa giusta, il problema vero è che questa protesta ha contenuti da approfondire, questi ragazzi hanno le loro ragioni. La cosa che spaventa di più è che chi conosce lo Sferisterio come me sa che l’esperienza acquisita sul campo è di fondamentale importanza. Il bando e il rinnovamento sono giusti, ma non va cancellato totalmente il  passato, così facendo invece  solo due o tre persone che hanno già lavorato al Sof potranno partecipare ad un bando del genere. Mi è parsa una decisione che porta a un cambiamento troppo brusco perchè stiamo parlando di gente che lo ha fatto per passione a poco più di 200 euro a stagione. Ripeto, sono favorevole al bando ma invito la commissione giudicante a riflettere su quello che è stato fatto, non mi pare una bella strategia avere un rapporto di rottura



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