Un parco fluviale sul Potenza
Sogno o realtà possibile?

Il progetto presentato da Francesca Pagnanelli
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di Alessandra Pierini

E se lungo le sponde del fiume Potenza nascesse un parco fluviale completo di area archeologica, centro sportivo, orti urbani e parcheggi per le auto? E se fosse possibile passeggiare agilmente lungo le sponde e godersi la vegetazione tipica? Niente di più facile secondo Francesca Pagnanelli, neolaureata in Ingegneria che questo pomeriggio ha presentato presso la Sala Guizzardi della camera di Commercio di Macerata le caratteristiche del progetto “Un parco fluviale sul Potenza: occasione per riqualificazione urbana” . Francesca non ha lasciato nulla al caso e ha definito il parco dopo un’attenta analisi delle caratteristiche ambientali e vitali della frazione: “Ho previsto nuove colline che permettano di godere di panorami inediti o coprire aree limitrofe molto urbanizzate e una vecchia fabbrica dismessa nei pressi della scuola elementare diventerà il parcheggio per il centro sportivo. Ho previsto anche delle architetture nei punti in cui in passato si trovava il ponte che negli anni si è sempre più spostato a sud est. Credo che risposte urbane adeguate siano il primo passo per una migliore qualità della vita.” Il progetto ha avuto il merito di accendere un sogno nella mente degli abitanti di Villa Potenza presenti ma anche di sollevare un dibattito costruttivo sull’area di Villa Potenza e non solo tra i rappresentanti delle istituzioni presenti.

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Tra questi il Presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, ha auspicato l’investimento sui giovani e che i nuovi progetti si rivolgano  “a riempire scatole e cubi che abbiamo piuttosto che a costruirne di nuovi”, Fausto Pugnaloni professore dell’Università Politecnica delle Marche che ha sottolineato il valore della bellezza urbana, Romano Carancini Sindaco del Comune di Macerata che ha richiamato il progetto del Parco dell’Acquedotto previsto in campagna elettorale e Franco Capponi, Presidente della Provincia, ha ripercorso gli interventi previsti sia per la viabilità che per il Centro Fiere.

Anche il Vescovo della Diocesi di Macerata, Claudio Giuliodori ha accolto con benevolenza il progetto: “Il più delle volte si guarda al territorio con un occhio speculativo, questo progetto lo guarda con amore e lo restituisce alla sua fruibilità sociale.” Antonio Calafati, docente di Economia urbana e di Aalisi delle politiche pubbliche dell’Università Politecnica delle Marche, è molto critico: “Questo progetto ha un significato solo in un’ottica di progettazione ambientale complessiva e se fossimo in un Paese normale, Villa Potenza sarebbe un luogo di sperimentazione eccezionale.” Calafati esplode quando gli si domandano i costi della realizzazione del progetto previsto dalla Pagnanelli: “Questo progetto non costa niente, è banale. Questa provincia ha un blocco, continua a parlare di strade. Avete perso la testa con le strade nelle Marche, avete impiegato 20 anni per fare una bretella a Villa Potenza e il progetto della Pagnanelli vi sembra fantascientifico, un progetto banale che ovunque realizzerebbero qui diventa un orizzonte ideale. Basta definire progetti perfetti orizzonti ideali, facciamoli.”

(Foto di Guido Picchio)

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