Marinelli punta alla Regione:
“Sono un ultrà di centrodestra”

L'intervista al medico civitanovese, candidato del Pdl
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di Alessandra Pierini

Erminio Marinelli, 58 anni, medico di base, ex sindaco di Civitanova Marche di cui è attualmente vice sindaco, capogruppo del Pdl nella Provincia di Macerata, è il candidato alla presidenza della Regione Marche. Sarà lui il diretto avversario dell’attuale Presidente Giammario Spacca. La sua candidatura, annunciata già da qualche giorno, è stata ufficializzata ieri nella sala congressi dell’Nh Hotel alla presenza degli esponenti di Pdl e Lega Nord. A sostenerlo non potevano  mancare Remigio Ceroni, coordinatore regionale del Pdl e il suo vice Carlo Ciccioli che lo hanno affiancato nel corso della cerimonia. Ad un giorno dall’ufficializzazione Marinelli è già al lavoro per preparare una sfida che promette di essere molto impegnativa.

Marinelli, come vede le Marche in questo momento?

“Vedo le Marche sonnacchiose, abitate da marchigiani che ogni giorno si alzano, si rimboccano le maniche e vanno al lavoro con grande impegno, senza chiedere mai niente. Vedo le Marche ingessate e non protagoniste. Vedo nella mia Regione molte potenzialità che non vengono sfruttate come meriterebbero.”

Si aspettava fino a poco tempo fa la sua candidatura alla presidenza della Regione Marche?

“No, è nata due settimane fa durante un incontro con persone importanti tra le quali Aguzzi, il Sindaco di Fano, Federico Vitali e il magistrato Lupacchini. Mi è stata chiesta la mia disponibilità come uomo di partito e del Pdl. Dopo mille ritrosie legate ai miei impegni e allo scombussolamento dei prossimi due mesi, ho accettato e mi sono messo a disposizione.”

Come vede l’alleanza tra Udc e Pd alle prossime elezioni regionali?

“Non esprimo giudizi ma perplessità. Credo che la politica abbia fatto un errore che genera grande confusione nell’elettorato. Io ho nell’Udc molti amici che resteranno tali, indipendentemente dalle vicende politiche.”

Cosa può comportare  questa alleanza in Regione per la Provincia di Macerata?

“In Provincia ci sarà bisogno di intelligenza e saggezza da parte di tutti perchè ci troviamo in una condizione strana, nuova, mai percorsa. Non so come andranno le cose ma so che l’elettorato è fatto di persone con cuore e cervello che credono a certi valori e faranno le loro valutazioni prima di andare a votare”

E’ diventato in passato Sindaco di Civitanova Marche grazie all’apporto delle liste civiche. Pensa di seguire lo stesso percorso alle regionali?

“Stiamo lavorando per questo e spero di affiancare le civiche all’alleanza classica che vede insieme Pdl, Lega Nord e Destra Sociale”

Secondo lei, Civitanova conta politicamente di più di Macerata come affermano in molti?

“No, assolutamente. In queste affermazioni viene tirato fuori il campanilismo che secondo me ha ancora un senso solo nelle partite di pallone. Io sono nato a Pioraco, ho studiato a Macerata, ora vivo a Civitanova e conosco molto bene tutta la provincia. Ritengo che Macerata sia una bellissima città anche se mi auguro che cambi il suo colore politico, in questo sono un ultrà di centro destra.”

Su cosa punterà in campagna elettorale?

“Il tema fondamentale sarà quello del lavoro, poi l’ambiente, le imprese e gli artigiani. Credo che i lavoratori debbano avere una coesione sociale. Un ruolo importante spetterà alle infrastrutture che hanno sempre maggiore importanza. Vorrei anche rivalutare quelle che sono e maglie nere dell’attuale amministrazione regionale, il turismo e la cultura.”

Quale sarà il suo primo intervento se dovesse essere eletto?

“E’ così lontano il 29 marzo che per ora, pur guardando sempre lontano, non mi sento di pensarci. Ho lavorato anche questa mattina per prepararmi ad una campagna elettorale che è per me un’esperienza nuova visto che finora ne ho fatte cinque ma non a livello regionale. Forse anche per il mio lavoro, sono molto concreto, non faccio voli pindarici.”

Ritiene che lo spot della Regione Marche che ha Dustin Hoffman come protagonista sia rappresentativo della nostra regione?

“Chi governa ha il diritto di fare ciò che crede più giusto e di farlo come crede meglio. Non critico quindi il prodotto, dico però che spendere 1.700.000 euro in un momento in cui, nelle Marche, è in continuo aumento il numero dei cassa integrati non mi sembra la scelta più adeguata.”



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