Anna Menghi scende in campo:
“Puntiamo al ballottaggio”

La lista "Essere Macerata" di Lanciani sostiene la candidatura dell'ex sindaco
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di Matteo Zallocco

Parte a pochi metri dallo Sferisterio la nuova avventura di Anna Menghi. Nella sede elettorale di Piazza Nazario Sauro, lo stesso locale che aveva utilizzato Silenzi alle provinciali, la Menghi ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Macerata. Insieme a lei ci sarà l’ex Forza Italia Vittorio Lanciani con la sua  lista “Essere Macerata”.
“Il terzo polo siamo noi – ha detto Placido Munafò, consigliere comunale del Comitato Menghi – e restiamo aperti ad altre aggregazioni. Noi non abbiamo mai posto preclusioni a nessuno. Il nostro slogan è ‘sbloccare Macerata’. Possiamo arrivare al ballottaggio e vincere contro Carancini e Pistarelli che rappresentano la stessa faccia della medaglia. Qualcuno tenta di sminuirci, ma ricordiamo che il Comitato Menghi ha preso il doppio dei voti dell’Udc”.
Lo slogan di Vittorio Lanciani è “A mano libera”. “A differenza dei partiti rappresentiamo la libertà di pensiero con i cittadini al centro della proposta. Io ho fatto un passo indietro per appoggiare la candidatura di Anna con cui c’è piena unità d’intenti. Arriveremo al ballottaggio e vinceremo perché in questo momento i partiti si trovano in grandissima difficoltà. Vogliamo riordinare la città con un po’ più di verde e meno calcestruzzo”.

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La parola passa al candidato sindaco, Anna Menghi: “Veniamo da 10 anni molto duri, dopo essere stata cacciata come sindaco dai partiti abbiamo sempre combattutto queste logiche. Siamo stati l’unica forza politica a fare opposizione, abbiamo tenuto vivo un dibattito in una città sempre più rassegnata di fronte alle decisioni dell’Amministrazione Meschini. Ho sentito la città e ora sono convinta che Macerata ha bisogno di noi. Questa volta sinceramente avrei preferito fare un passo indietro e trovare un’altra soluzione alla mia candidatura, ma la politica è un servizio e in questo momento serviva questa scelta dinanzi ad un’Amministrazione che lascia una città in ginocchio sotto tutti i punti di vista. Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare al ballottaggio”.
Perché non si è è formata una grande alleanza di centro? “I poteri trasversali da sinistra a destra hanno cercato di impedirlo – rispondono in coro Lanciani, Menghi e Munafò – , alcune liste civiche sono state mandate per mettere i bastoni tra le ruote al grande centro. Ma questa nostra alleanza rappresenta comunque un passo importante nella vita politica della nostra città da contrapporre alla destra e alla sinistra, perché in questo momento non si può parlare di centrodestra o centrosinistra”.
Si pensava che anche Giulio Conti potesse essere dei vostri… “Ha fatto un passo indietro – risponde Munafò -, non so che tipo di vendetta ha in mente Giulio Conti nei confronti del Pdl, ma questo non riguarda né il Comitato Menghi né i maceratesi”.
I principali punti programmatici riguardano: “La viabilità, l’urbanistica ed il piano regolatore con lo scopo di recuperare spazi e contenere i costi delle abitazioni. Quindi la cultura e il turismo, canali importanti per creare occupazione. Ed ancora la quaalità dei servizi a costi contenuti affinché le società partecipate (Apm, Smea, Cosmari) lavorino realmente a servizio dei cittadini e non per la politica delle poltrone e degli incarichi. La tradizionale attenzione alle fasce deboli dovrà essere caratterizzata da progetti chiari e conosciuti che possano migliorare la qualità della vita delle nostre famiglie più in difficoltà”.
Un punto fondamentale per Anna Menghi è il recupero del ruolo di capoluogo: “In questi anni abbiamo visto una politica di centrodestra assecondare Civitanova Marche e una politica di centrosinistra non fare niente . Macerata deve recuperare la legittima posizione, persa per la debolezza della sua classe dirigente nei confronti di Civitanova che ha avuto la presunzione di volersi porre in alternativa alla guida politico, amministrativo ed istituzionale del territorio. Macerata deve tornare ad essere un punto di riferimento per tutti i Comuni della provincia. Vanno recuperati i rapporti con Fondazione Carima, Camera di Commercio e Università e con la stessa Provincia. Dovrà poi essere consolidato – conclude Anna Menghi – il nostro impegno di questi anni  per far riconoscere ruolo e risorse alla sanità maceratese da parte del governo regionale per un’area vasta che diventi realmente l’occasione per il miglioramento dei servizi sanitari ai cittadini”.

(Foto di Edo Lini)



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