Matelica, sequestrati quattro quintali
di esplosivi pirotecnici

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Personale della Divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal Primo Dirigente  Marcello Gasparini, nell’ambito di un servizio programmato di contrasto al commercio abusivo di prodotti esplodenti nella provincia, nella giornata di ieri, assieme al personale in servizio al Nucleo Artificieri presso la Questura di Ancona, ha svolto alcuni controlli presso rivendite di artifici pirici siti nell’ alto maceratese (Camerino e Matelica). Durante i controlli, pur essendo emersa una situazione di sostanziale regolarità, tuttavia sono stati appresi elementi investigativi che hanno indotto il personale ad estendere il controllo, di intesa con la Questura di Ancona, presso un esercizio pubblico ubicato subito dopo il Comune di Matelica e precisamente in località Trocchetti – Strada Provinciale n. 256 di Fabriano.

Nella rivendita, autorizzata con licenza rilasciata proprio in questo mese, si è rilevato che venivano detenuti quantitativi di artifici di gran lunga eccedenti quelli autorizzati. Pertanto si è proceduto alla perquisizione locale ed al sequestro di circa quattro quintali lordi di prodotti pari a circa un quintale e mezzo di principio attivo oltre al registro delle operazioni giornaliere e a documentazione utile alle indagini. Una parte del materiale è stato rinvenuto all’ interno di un furgone parcheggiato nei press della rivendita.

Tra gli artifici sequestrati figurano prodotti dalla denominazione fantasiosa ed eloquente: “COBRA 171 V”, “UB0 CANDELE ROMANE ASSORTITE,  “TEMPESTA 500 COLPI”, “MAGICAL SHOTS”, “MARTARELLO GRAN FINALE”,  “MARTARELLO TEMPESTA DI FUOCO” , “EL BANANITO” , “MARTARELLO 340 TUONO DI MEZZANOTTE NEW” “LILY MADUNINA”, “RAZZO CUORE ROSSO “RAZZO SOVIET”, “ATOMYC”,  “ASPIDE EXTRA”, “EXPLOD”, “COBRA 33”, “VENTI DI GUERRA 25 COLPI”, “RAZZO TESTA ROSSA”.

A carico del titolare, N. M., sambenedettese di 41 anni, è stata inviata una segnalazione di reato alla Procura della Repubblica di Ancona poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione per la vendita di un quantitativo di materie esplodenti eccedente rispetto al quantitativo massimo autorizzato dal Prefetto di Ancona e di detenzione in deposito non autorizzato di materie esplodenti nonché di incompleta registrazione delle materie esplodenti e dei relativi acquirenti. La Prefettura di Ancona è stata interessata per le valutazioni ed i provvedimenti di competenza.


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