Partita doppia Provincia-Comuni
La Destra chiede il pass all’Udc

di Maurizio Verdenelli
“Si vis pacem para bellum” (se vuoi la pace prepara la guerra): così La Destra si è presentata ieri ufficialmente alla stampa in vista del 6/7 giugno con in mano un ramoscello d’ulivo teso alla coalizione Pdl-Udc, impugnando però con l’altra una propria lista autonoma. Il segretario provinciale Mauro Nocelli (nella foto) non ha voluto chiarire se un accordo con il Partito della Libertà, prima ancora del patto con l’Unione di Centro, fosse stato già firmato (c’è chi dice di sì: tra lo stesso Nocelli, Capponi, Lattanzi, Pistarelli e Simone Livi) ma ha ribadito tutta la disponibilità de La Destra di far parte dello schieramento anti-Sinistra. “Storace ci ha dato ampia libertà a livello locale” ha detto Nocelli “ma è chiaro che quella che ora si tratta è una partita doppia: le Provinciali prima, le Comunali dopo. Si parlerà di alleanze a livello municipale successivamente al chiarimento con il fronte schierato per Franco Capponi, presidente”.
E se l’Udc non uscisse dalla propria pregiudiziale anti-Destra?
“Ci dispiacerebbe enormemente: noi vorremmo vincere insieme. Rappresentiamo il 4% dell’elettorato nel Maceratese e sappiamo d’essere importanti alla conta finale quando anche un solo voto potrebbe fare la differenza. Chi dice no alla nostra partecipazione si assume una grave responsabilità: ma noi offriamo il sorriso e la mano tesa. Se il diniego continuasse non ci scoraggeremmo quadruplicando gli sforzi per essere competitivi in campagna elettorale dove correremo da soli. Questo non per spirito di vendetta e perché pacta sunt servanda: da manager so benissimo che gli accordi con facilità di formano e con identica facilità si rompono. Basta pensare quello tra Fiat e GM, figurarsi il nostro patto politico per la provincia di Macerata….”.
Nocelli non lo vuol dire ma c’è già pronta una rosa di tre, quattro nomi di candidati presidenti. Tra questi, sicuro, il sindaco uscente di S.Angelo in Pontano, Simone Livi (ieri al tavolo con Nocelli) e il consigliere comunale di Porto Recanati, Anna Rombini.
E’ certo pure che La Destra, se saltasse l’intessa per la Provincia, sarebbe pronta a far saltare i “ponti” a livello municipale, soprattutto a Porto Recanati, uno dei comuni più importanti tra i 44 dove si vota nel Maceratese. A Porto Recanati l’ultima volta la coalizione vinse per 53 voti (la Destra conta in loco 300 voti): un segnale sotterraneo ma forte è uscito dal gruppo degli iscritti che ha partecipato oggi alla conferenza stampa, in direzione di Rosalba Ubaldi (Udc), la vicesindaco uscente in predicato per la candidatura a primo cittadino. Non siamo naturalmente al “Muoia Sansone con tutti i Filistei” ma nei paraggi, sì. Bisognerà vedere fino a quanto l’Unione di centro sia disposta per sostenere la candidatura dell’Ubaldi, peraltro una delle personalità di spicco a livello provinciale nel partito di Casini.
Anche a Camerino la situazione è tesa, dopo la recente uscita dalla giunta (per volontà del sindaco Fanelli) dell’assessore alla Cultura, Gianluca Pasqui. Dietro a lui, come candidato sindaco, si è già formata una coalizione della quale fa parte, con impegno sottoscritto, pure La Destra. E’ stato fissato anche un incontro ufficiale, giovedì 2 aprile, presso il ristorante cittadino “La Rocca” al quale è stato invitata l’Unione di Centro. Si siederà a tavola l’atteso Convitato di Pietra, sperando naturalmente che …non si porti via con sé Pasqui-Don Giovanni….o magari estromettendo il partito di Storace dall’accordo?
“Ho già spiegato ad Antonio Pettinari che non siamo estremisti ‘neri’ –ha dichiarato Nocelli che è dirigente di Chevron Oil Italia- Il segretario Udc me ne ha dato atto, facendo risalire la pregiudiziale ad un fatto politico, nazionale. Tuttavia noi sappiamo che nella coalizione Pdl-Udc per la Provincia di Catania, La Destra è stata accolta. E che trattative per un ingresso analogo sono a buon punto in altre province italiane”.
Come finirà? La base del partito è molto pessimista. “Anche un politico consumato come l’ex sindaco di Monte S.Martino, Virgili, ce l’ha detto: non vi accorgete che il Pdl non vi vuole? Siamo perplessi ed un po’ umiliati ma non ci tireremo indietro se ci sarà da fare campagna elettorale per nostro conto” dicono.
Vi presenterete in coalizione magari sotto le insegne di una lista civica, come ‘Cronache maceratesi’ ha rivelato da fonte aennina?
“Giammai –ha replicato deciso Nocelli- o ci saremo con il nostro simbolo e le nostre idee, che sono quelle di una destra sociale, oppure assolutamente no. Abbiamo rinunciato a suo tempo a un facile traghettamento in Forza Italia per non abdicare alla nostra identità”
A questo proposito l’on. Teodoro Buontempo rivelò a chi scrive che FI avrebbe riconosciuto al gruppo storaciano 8 posti alla Camera e 5 al Senato. Nulla da fare, come noto.
“Noi chiediamo al CentroDestra di accoglierci e che qualche nostra idea sia patrimonio comune. Non chiediamo posti sicuri nei 30 collegi provinciali, anche se abbiamo uomini di grande appeal elettorale e se sarà il caso, lo dimostreranno”.
Nel corso del dibattito, il dottor Simonelli è intervenuto domandandosi polemicamente perché non si voglia comprendere che, sbattendo la porta in faccia al 4% dei voti, si apre la strada alla rielezione del presidente della provincia, Silenzi.
“E non crediamo che un 7% ottenuto alle Politiche, possa valere il 12% come sento dire magari per mettere in non cale la nostra forza elettorale” dice Nocelli. Ed è l’unico appunto un pò critico nei confronti degli alleati, soprattutto di uno, renitente. “Molti di noi stanno nelle Istituzioni, eletti: veniamo da un partito che ora è di Centro, il nostro Leader è stato Governatore di una Regione come il Lazio e poi Ministro della sanità. Può bastare per darci una patente di democrazia e affidabilità?”. E per il momento, in vista anche della pasqua, la politica del ramoscello d’ulivo continua. “Inoltre non possiamo lasciare al Pd la battaglia per la Democrazia in Italia: noi siamo qui anche per far valere la gente, quella che è rimasta ancora a credere in qualcosa” mi dice, uscendo, il comandante Massimo Trevisani, autorevole rappresentante del direttivo provinciale della Destra.