“Il traffico attanaglia Collevario,
è ora di trovare una soluzione”

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collevario

di  Eros Mandolesi

Da anni ormai a Macerata una fila chilometrica di auto, camion, motorini e autobus, caratterizza il quartiere di Collevario sin dalle prime ore del giorno, con un valzer di clacson e interminabili minuti di attesa. Nelle ore di punta e nei fine settimana, questa linea colorata e assai rumorosa parte dal bar Nino, in alcune occasioni si estende addirittura a via Spalato, per arrivare al rifornimento di metano La Pieve; di mezzo, due rotonde che invece di sfoltire il traffico, spesso lo paralizzano. Eppure, è uno dei problemi che ogni Giunta comunale ha sempre portato alla ribalta, soprattutto nei momenti in cui, anche un voto può fare la differenza, per poi essere parcheggiato li nell’angolo come se nulla fosse mai stato detto. “Il treno di linea Fabriano-Civitanova, per chi abita fuori provincia come per molti studenti universitari, è un servizio importante e fondamentale. Per questo va salvaguardato con un’opera pubblica di spessore che concili pendolari e automobilisti”. È questo il pensiero dell’onorevole Giulio Conti, che prosegue: “nel 1992 quando ero consigliere comunale, carica che ho dovuto poi lasciare per la nomina da deputato, si votò per fare un sottopasso; venne raggiunto l’accordo operativo con progetto, ma poi tutto restò in sospeso. Da allora sono passati 17 anni ed ora il problema è diventato di primaria importanza”.

Maurizio Ortenzi, vigile del fuoco che da anni abita a Collevario, ha vissuto in prima persona la crescita esponenziale del quartiere. “Da 15 anni a questa parte Collevario si è ingrandito tantissimo, ci sono strutture che prima non c’erano, vedi l’ufficio postale, l’Euro Spin, la farmacia ecc…elementi che hanno contribuito ad aumentare notevolmente il traffico, mentre la strada, tra l’altro l’unica che colleghi direttamente Macerata a Sforzacosta, è rimasta sempre la stessa”. La soluzione per superare l’ostacolo, “sarebbe quella di fare una sopraelevata con cui scavalcare la ferrovia. Serve una grande opera pubblica per risolvere la questione”.

Alessandra Properzi (barista alla Pasticceria Bar Collevario) sostiene che la colpa a volte è anche di chi si trova al volante, perché non riescono ancora a capire come ci si deve comportare nei pressi della rotatoria. “la rotonda gestisce diversi ingressi, tra cui quello per Collevario e quello per l’Euro Spin, dove se alcune automobili non si mettono bene in fila, chiudono il passaggio ad altre creando il caos generale”. “Non mi sembra vero che qualcuno si interessi della situazione ormai esasperante presente nei pressi del passaggio a livello”.

Così esordisce Tiziana Cicconi (collaboratrice farmacista presso la Farmacia Collevario). “Finito il mio turno sono costretta a posticipare il rientro a casa di diversi minuti per aspettare che l’ingorgo di auto che si forma dopo il passaggio del treno si dilegui. È uno stress fisiologico di cui vorrei tanto farne a meno. Sono convinta tra l’altro che prima o poi succederà dei litigi anche tra gli automobilisti”.

Litigi che in realtà sono quasi all’ordine del giorno secondo Marco Nasoni (titolare della tabaccheria): “Quando magari esco fuori dal negozio per prendere una boccata d’aria, mi capita spesso di assistere a scene davvero imbarazzanti. Una volta prosegue, ho visto un uomo che dopo essersi beccato con il conducente di un’altra auto, è sceso dalla sua e dalle parole è passato subito ai fatti, gli ha appioppato due sberle che ancora ricordo con stupore”. Io abito a Rocchetta, una frazione di San Severino, il mattino, per arrivare fino ai pompieri ci impiego circa 10 minuti, da via spalato al negozio che è adiacente al supermercato minimo ce ne vogliono 20. Rendo bene l’idea?”. Le proteste arrivano anche da chi abita nei pressi della rotonda, i quali denunciano oltre all’inquinamento prodotto dai tubi di scarico delle auto in coda, anche il rumore straziante dei clacson spianati.

Graziano Raschioni, abita in uno dei condomini a pochi passi dal nodo cruciale e sostiene che “sarebbe opportuno fare dei rilevamenti delle polveri prodotte durante le ore di punta per verificare se i valori rientrano o meno nella norma. Perché anche questo è un aspetto che non va sottovalutato”.

Insomma la situazione che si presenta in una delle zone più calde della viabilità cittadina, merita attenzione.



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