I sanitari dell’ospedale regionale di Torrette non sono riusciti a salvare il braccio di Angelo Passarini, lo sfortunato operaio di Pollenza di 46 anni rimasto vittima ieri sera di un tremendo incidente mentre si trovava al lavoro al Cosmari (leggi l’articolo). I medici hanno cercato in ogni modo di recuperare la funzionalità del braccio destro di Passarini, ma non c’è stato niente da fare. L’uomo è vigile e non corre pericolo di vita. Passarini ha subito l’amputazione dell’avambraccio destro mentre era intento a seguire le operazioni di trasferimento della frazione organica miscelata nelle vasche di maturazione che consentono di trasformare i rifiuti umidi in compost. Il presidente facente funzioni del Cosmari Sparvoli e il direttore Giampaoli si sono recati all’ospedale dorico per sincerarsi personalmente delle condizioni del ferito. Ma intanto i sindacati lanciano l’allarme.
Fp Cgil e Cisl Fp Macerata sottolineano come “L’incidente avvenuto al Cosmari non è purtroppo il primo nella nostra Provincia e mette in evidenza come sia indispensabile porre estrema attenzione alla questione sicurezza soprattutto in tempi di crisi in cui si rischia di avere considerati come sterili costi e inutili orpelli le ispezioni, i controlli, il rispetto della normativa. Vogliamo prioritariamente richiamare l’attenzione delle istituzioni, dei servizi preposti, delle controparti datoriali” affermano i sindacati “a mantenere la massima attenzione in materia. Saranno le autorità competenti a stabilire le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità, a noi preme portare a termine il mandato che i lavoratori hanno conferito alle RSU (Rappresentanze Sindacale Unitarie interne al Cosmari) recentemente elette: affrontare costruttivamente e risolvere le criticità via via rilevate in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è già stato predisposto un piano di intervento sulla questione sicurezza che sarà oggetto di confronto domani con le RSU interne per una prima verifica sull’accaduto e la richiesta immediata di incontro con la direzione per un confronto sulle criticità emerse. Rinnoviamo infine tutta la nostra solidarietà ad Angelo Passarini e chiediamo ogni sforzo affinché situazioni come queste non abbiano più a succedere”.
r. s.
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Perchè si indignano per la prostituzione e nessuno si indigna per una vita tragicamente segnata dal mal-lavoro? Oggi il mio sarà l’unico commento….
C’è poco da dire : sono anche questi effetti del marchionnismo , che insieme ad una precarietà sempre più marcata ha portato la non considerazione delle problematiche in materia di sicurezza sul lavoro , il tutto denotando un sempre più radicale disprezzo per la vita umana in nome del profitto che avvantaggia i soliti noti : pochi dirigenti menefreghisti e parolai , buoni solo a chiacchierare e distogliere l’attenzione dalla gravità del fatto in oggetto .
Mi gioco quello che volete che nessuno pagherà , in termini penali , per il tragico incidente occorso a questo mio collega ; di quanti infortunati e malati , grazie alle nanopolveri emesse dall’inceneritore ( a proposito : si chiamano inceneritori , non come diplomaticamente si dice tremovalorizzatori ; solo i politici , professionisti dellla menzogna , li chiamano così per blandire il popolo bue che li ascolta ) , si ha ancora bisogno perché finalmente venga posta la lente d’ingrandimento sul tema ?