La magia del Carnevale
dopo la tempesta
Dopo giorni di maltempo che hanno flagellato tutta la provincia, torna il sole e ai Giardini Diaz arrivano migliaia di persone per il Carnevale Maceratese. Vincono il carro di Monte San Giusto e il gruppo di Madonna del Monte
di Alessandra Pierini
Ci voleva il Carnevale Maceratese per placare il maltempo che in questi giorni ha flagellato la provincia. Il sole splendente ha accompagnato per tutto il tempo il tradizionale appuntamento proposto per la 21ma volta dalla Pro loco di Piediripa e nubi e pioggia sembrano essere un lontano ricordo. I colori delle maschere, i sorrisi dei bambini, il divertimento dei grandi hanno tenuto lontano per tutto il pomeriggio i brutti pensieri e tanti, “molti di più che negli anni passati” dice qualcuno, hanno approfittato della bella giornata per riversarsi lungo l’ovale dei giardini Diaz ed assistere alla tradizionale sfilata dei carri e dei gruppi mascherati. La formula è quella ormai consolidata: sono i giurati, amministratori, imprenditori e amici della pro loco a dare il loro giudizio insindacabile. Sono inutili i tentativi di corruzione e neanche la piccolissima clown Sofia è riuscita a strappare promesse con la sua innocente richiesta, fatta direttamente sul palco, al Sindaco Romano Carancini: «Per favore ci fai vincere?».
Non potevano mancare tra i carri quelli di ispirazione politica: Montelupone ha proposto il carro “La cantina di Arcore”, versione nostrana della vicenda del “Bunga Bunga” in cui il presidente del consiglio fa bisboccia con delle belle ragazze, anche nel carro di Corridonia “Non se ne può più, Re Carnevale pensaci tu” è evidente il riferimento alla situazione politica ed economica dal quale solo il carnevale può dare sollievo e fa riferimento alla politica internazionale “Usa Europa Uniti per”, il carro vincitore, che propone una ideale crociata per ristabilire un po’ d’ordine in questo mondo disastrato.
In un mondo sempre più globalizzato, anche altri Paesi vicini e lontani all’Italia, hanno fatto la loro comparsa nei carri. Le ballerine di Madonna del Monte hanno vinto la sezione gruppi con il Moulin Rouge, un grosso toro ha rappresentato la Spagna nel carro “Olè toro” di Montecosaro e “L’india è sempre più vicina” di Montegranaro che ha guadagnato il secondo posto tra i carri con guru e donne indiane. Non potevano mancare i clown che con giochi e scherzi hanno animato il corso mascherato. Molti prendono in prestito qualcosa dal mondo degli animali così compare “Per ognuno un posto c’è” con tutti gli animali dell’Arca di Noè e il gruppo senza dubbio più tenero, quello degli orsacchiotti di peluche della “Valle degli orsi”di Mogliano che si sono classificati al secondo posto.

Madrina sobria Caterina Balivo che ha rinunciato ad andare allo stadio a vedere il suo Napoli per essere a Macerata. «Macerata è una città bellissima – ha detto dal palco – non sono riuscita a vedere molto per quanta gente c’era ma mi ha davvero colpito».
Le ha fatto eco il Sindaco, reduce dall’ormai immancabile giro in ape cross con la presentatrice e con il patron della Pro loco Pio Tacconi: «Caterina ha promesso che tornerà a Macerata e che verrà per una serata dello Sferisterio Opera Festival».
E’ stata Caterina Balivo a consegnare a una delegazione dell’istituto Bignamini di Falconara quanto raccolto in occasione del canto della Pasquella nel Natale scorso. «Sono ben 1.600 euro» ha annunciato.
Con la solidarietà, la festa è diventata veramente momento di gioia.
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Classifica carri:
1° posto – “Usa Europa uniti per…” di Monte San Giusto
2° posto – “L’India è sempre più vicina” di Montegranaro
3° posto – “Non se ne può più Re Carnevale pensaci tu” di Corridonia
Classifica gruppi:
1° posto – “Il Moulin Rouge e le ballerine di Can Can” di Madonna del Monte
2° posto – “La valle degli orsi” di Mogliano
3° posto – “Patapataclown” di Monte San Giusto























Complimenti è questo il giornale che piace a tutti, le foto fanno ben capire l’atmosfera della festa.
bellissima festa complimenti agli organizzatori e complimenti ai tanti che hanno affollato la zona dei giardini dimostrazione del fatto che macerata è tutt’altro che morta