MACERATA – E’ il più anziano tra i 2.286 votanti (ultimo dato alle 19, urne aperte fino alle 22). Spegnerà le candeline sabato
INTERVISTA – L’onorevole di Forza Italia spiega le ragioni di contrarietà alla riduzione di deputati e senatori, riforma che dovrà essere confermata dal voto del 29 marzo: «La verità è che un parlamento con meno rappresentanti del popolo funzionerà peggio; gli eletti saranno scelti probabilmente tra i più fedeli ai vari leader e le regioni con meno abitanti saranno penalizzate»
MACERATA 2020 – Dalle 8 alle 22 urne aperte in sei seggi. In lizza: David Miliozzi, Stefania Monteverde, Luciano Pantanetti e Narciso Ricotta. I risultati saranno annunciati in serata
CORRIDONIA – Disappunto della presidente del Consiglio comunale e del consigliere di minoranza Matteo Grassetti per essere stati tenuti all’oscuro del progetto
SISMA – I consiglieri regionali della Lega criticano la scelta di Giovanni Legnini: «C’è poco da esultare quando si antepone il gioco della sedia vuota al destino di migliaia di persone»
CENTROSINISTRA – Presentazione in gruppo dei renziani con i nuovi coordinatori provinciali Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia. Ribadita la posizione del partito alle regionali («quella di Valeria Mancinelli è la candidatura che mette paura alla destra») e alle comunali («chiunque vincerà domani sarà un candidato legittimato e forte, noi stiamo preparando la lista e abbiamo la nostra visione di città,vedremo se parleremo la stessa lingua»)
VIABILITA’ – Botta e risposta a distanza tra il tecnico del comune settempedano e il senatore Coltorti dopo la riunione di ieri sera.
MACERATA 2020 – Stefania Monteverde punta tutto sulla candidatura al femminile e polemizza sull’assenza di declinazioni nel manifesto, Luciano Pantanetti si ritrova con i suoi all’Asilo Ricci, “roccaforte” di Ricotta. David Miliozzi lancia l’ultimo appello da piazza Pizzarello
MARCHE 2020 – Il governatore Ceriscioli le chiede espressamente, mentre il segretario Dem Gostoli frena e incassa l’apprezzamento di Base Riformista tramite il deputato Mario Morgoni. La questione divide anche il raggruppamento Uniti per le Marche, con +Europa che si smarca dal comunicato in cui UpM ribadiva la necessità della consultazione per individuare il candidato
POTENZA PICENA – Il deputato del Pd si scaglia contro la Giunta accusandola di aver trascurato la memoria della Shoah e di aver poi invitato relatori di parte negli istituti. Il prossimo appuntamento del 20 febbraio vedrà parlare Pelati, portavoce di Fratelli d’Italia a Recanati: «Manifestazioni piegate ad esigenze ideologiche e nostalgiche di forze politiche che conservano e sono orgogliose delle proprie radici antidemocratiche e illiberali»
IL COMMENTO – Dopo mesi di trattative per il nulla, appena si è trattato di stringere sulla candidatura come da pronostico sono emersi ridicoli protagonismi. Da una parte la fragile struttura organizzativa a livello locale del partito di Salvini, dall’altra alcuni “alleati” che se ne sono approfittati. In mezzo l’indebolimento della figura di Andrea Marchiori. E sullo sfondo il cerchio magico treiese che ogni tanto si affaccia in città (nelle ultime ore circola il nome di Pesarini)
MACERATA 2020 – Il tavolo spiazzato dal Carroccio che ha disertato l’incontro di questa sera in cui avrebbe dovuto presentare la rosa dei candidati. In una nota le altre forze della coalizione chiedono chiarezza
MACERATA 2020 – David Miliozzi, Stefania Monteverde, Luciano Pantanetti e Narciso Ricotta tra priorità, proposte per il futuro, analisi del quadro politico e modelli da seguire. Ecco il faccia a faccia a quattro organizzato da Cronache Maceratesi
MACERATA 2020 – Il responsabile provinciale Simone Merlini ha comunicato agli alleati di non aver gradito le varie uscite di questi giorni. Poi in una nota stampa ha spiegato vagamente le motivazioni. Situazione sempre più caotica, aumenta il rischio rottura
MACERATA 2020 – Gli azzurri hanno presentato i primi punti da far confluire nel programma di coalizione. «A breve il tavolo sceglierà il capitano. Siamo fiduciosi. Di fronte a una eventualissima divisione, non saremo a noi ad avere in mano la pistola che ucciderà il centrodestra»