CIVITANOVA – Il sindaco replica alla segretaria e consigliera dem: «Sulla direttiva ci siamo battuti per far riconoscere la validità delle concessioni fino al 31 dicembre 2033. Ma il recente ricorso al Tar, in cui gli operatori chiedono al Comune il risarcimento dei danni, obbliga l’amministrazione comunale a difendere se stessa e gli interessi della comunità intera»
MACERATA – Il consigliere di opposizione contro gli esponenti di FdI sul ruolo delle civiche: «Per noi fare politica per certi aspetti è più faticoso, siamo d’accordo con lei. Non dovendo rispondere a un partito nazionale siamo anche più liberi e pensare solo al bene della nostra città»
CIVITANOVA – L’affondo della consigliera e segretaria dem Lidia Iezzi su una delle prime delibere di giunta approvate: «Ancora una volta il sindaco racconta una storia, che poi alla prova dei fatti si dimostra una bufala. Non solo nessun sostegno dall’amministrazione comunale. Ma la stessa mette a bilancio delle somme per pagare gli avvocati contro gli operatori»
IL COMMENTO – Le dure parole della Meloni contro l’appello a Draghi firmato da oltre 1.800 amministratori («Mi chiedo se sia corretto che usino le istituzioni come se fossero sezioni di partito») dovrebbero valere anche per il presidente Parcaroli. Oggi ha infatti usato l’istituzione che rappresenta per un’iniziativa politica di parte: l’appello all’Anci per rimuovere Capponi dalla cabina di coordinamento post sisma e con tanto di comunicato inviato dall’ente
POLITICHE 2022 – Nelle fila di FdI Castelli e Leonardi sono i più probabili. Per la Lega a rischio il bis per Patassini, nel Pd in testa c’è Irene Manzi. Anche se i democrat maceratesi sembrano un pochino in ritardo, convocata per lunedì prossimo l’assemblea provinciale per discutere i motivi della debacle elettorale del 2020. Restano alla finestra i sindaci Parcaroli e Ciarapica
POLITICHE 2022 – Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto dopo le dimissioni del premier Mario Draghi
CORRIDONIA – Il coordinatore di Forza Italia rispedisce le accuse al mittente dopo le dichiarazioni in consiglio dell’ex candidato sindaco
MACERATA – L’avvocato ed ex consigliere dem rileva come la posizione espressa dai cinque consiglieri comunali ricalchi in realtà le posizioni putiniane del centrodestra, da Berlusconi a Salvini. In particolare vengono contestate due frasi riportate nell’ordine del giorno
MACERATA – La consigliera lo ha comunicato al sindaco: «Non ci sono stati problemi». Il capogruppo di FdI, Piefrancesco Castiglioni: «Nella lista del sindaco sono un po’ come l’ex premier Draghi, pensano la politica sia il male estremo»
POLITICA – Dopo le dimissioni di Draghi, Mattarella scioglierà le Camere. Il giorno dato come più probabile per il voto è tra meno di due mesi. Si attende l’ufficialità. Con la sforbiciata introdotta dalla nuova legge la nostra regione perde 9 rappresentanti in Parlamento: per le candidature sarà una lotta senza quartiere
MACERATA – L’atto “senza confini” è stato firmato dai cinque consiglieri del gruppo Democrat che chiedono all’amministrazione comunale di farsi parte attiva con il Governo (tra l’altro in crisi) per mettere fine alla guerra
CORRIDONIA – Il consigliere di minoranza critica il ricorso al Tar di Chiaramoni e annuncia «Faremo opposizione costruttiva». La neo sindaca replica: «Populismo facile».
ANCONA – La proposta di legge di riforma dell’organizzazione del sistema sanitario andrà in aula ad agosto, ultimato l’esame dell’atto in sede di commissione sanità
POLITICA – Civitanova Cambia contro Paglialunga e Dipende da noi: «Un’immagine desolante». Ascoltiamo la città difende l’ex candidata sindaca: «E’ la miglior rappresentante dell’intera coalizione». Il primo cittadino dopo la riunione dell’esecutivo: «Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità e gli investimenti che possano contribuire alla crescita e allo sviluppo della nostra città»
L’INTERVENTO del commissario dem Alberto Losacco in vista dell’approdo in aula del provvedimento della giunta regionale: «L’impressione è che la maggioranza tirerà dritto e cercherà a tutti i costi di approvarlo, ma è evidente già da ora che le enormi criticità che caratterizzano il loro progetto, porteranno quasi certamente il governo nazionale a impugnare l’atto. Tra queste, forse quella più grave e vistosa, è rappresentata dalla disparità territoriale»