Castagne e sassi lanciati
nel laghetto dei Giardini Diaz:
il Comune compra un pulitore automatico
MACERATA - La determina appena pubblicata prevede una spesa di circa 6mila euro per la manutenzione ordinaria dello specchio d’acqua. Stavolta il problema non sono le alghe, ma i materiali che i visitatori gettano in acqua e che rendono difficile la pulizia. Ad agosto la seconda inaugurazione dopo il guasto alla pompa

Laghetto dei Giardini Diaz (foto di Fabio Falcioni)
Se lo scorso mese di agosto si era proceduto con la manutenzione straordinaria (leggi l’articolo), a novembre la determina appena pubblicata all’albo pretorio del Comune di Macerata dice che si tratta di manutenzione ordinaria per una spesa di circa seimila euro. Destinatario il laghetto dei Giardini Diaz di Macerata. Stavolta pare non si tratta della colorazione dell’acqua che diventava verde è per via della formazione delle alghe ma di agenti esterni, stando a quel che si legge nell’atto.
Vandalismni in buona sostanza che vanno ad essere pagati dai contribuenti. La determina ricorda come sia in atto un contratto triennale per il servizio di manutenzione e che ora si ha «la necessità di procedere all’acquisto dei prodotti necessari alla manutenzione, la cui fornitura non è compresa nel servizio affidato. Nel laghetto comunale si verifica frequentemente l’abbandono e il lancio in acqua di castagne, sassi e altri materiali estranei che si depositano sul fondo del laghetto rendendo più difficoltose le ordinarie operazioni di pulizia. Valutata quindi la necessità di procedere all’acquisto di un apposito pulitore automatico per provvedere ad una pulizia periodica e più efficace del fondale al fine di garantire il mantenimento delle condizioni igieniche, funzionali ed estetiche dello specchio d’acqua».

Laghetto svuotato lo scorso agosto per la manutenzione straordinaria
Dunque affidamento per l’acquisto alla ditta che ha in gestione la manutenzione del laghetto. Ad agosto l’assessora Deborah Pantana aveva rilevato al momento della inaugurazione bis del laghetto: «Siamo molto soddisfatti, con la ditta abbiamo constatato che funziona tutto ed è veramente bello lo scenario che abbiamo di fronte. I Giardini sono ancora più belli, più attrattivi e mi fa piacere vedere tutta questa gente attorno al laghetto, significa che è un parco vivo e frequentato».
Queste invece furono le parole di Paolo Giustozzi della Giesse Emme Service, la società che gestisce la manutenzione: «C’era la previsione di pulire il laghetto, poi la sera del 14 agosto si è rotta una pompa e si è bloccato il riciclo dell’acqua. Qui l’acqua è bassa e con le temperature che abbiamo, le alghe ci mettono un attimo a proliferare. Adesso con l’Apm si è deciso di mettere gli allarmi, il laghetto è stato aperto ad aprile ed è arrivato al 14 agosto, da due mesi siamo stati quasi sempre a 39 gradi ma tutto era funzionante. I 6mila euro della determina del 13 agosto si riferiscono alla spesa annuale per la manutenzione e per l’acquisto dei prodotti che pure con questo caldo si consumano».
(redazione CM)
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