“Gli sguardi che proteggono”
Il calendario storico dei carabinieri 2027
presentato a Macerata (Video)
NUOVO ANNO - Dalla quotidianità delle pattuglie alle specialità dell'Arma, il racconto per immagini della 94esima edizione. Il comandante provinciale Ruocco: «Un manualetto di storia che descrive anche l'evoluzione della società». In provincia una tiratura di 7mila copie. Nel 2027 si ricorreranno anche i 50 anni dalla morte del maresciallo Sergio Piermanni

Il comandante provinciale Raffaele Ruocco
di Alessandro Vallese (foto di Fabio Falcioni)
Dagli interventi dei motociclisti del nucleo radiomobile alla presenza dei comandanti di stazione, passando per i sommozzatori, i reparti speciali e i carabinieri forestali. È un racconto per immagini delle tante anime dell’Arma quello proposto dal calendario storico dei carabinieri 2027, presentato questa mattina a Roma dal comandante generale Salvatore Luongo e, a Macerata, al polo culturale “San Rocco “dal comandante provinciale Raffaele Ruocco. Presente anche il vice comandante Massimiliano Mengasini.

Il tema scelto per la 94esima edizione è “Gli sguardi che proteggono”, un filo conduttore che richiama i valori della prevenzione, dell’ascolto e della vicinanza ai cittadini. La novità di quest’anno è la scelta della fotografia al posto delle illustrazioni, per raccontare in modo diretto il lavoro quotidiano dei militari, i volti e il rapporto di fiducia con la popolazione. Gli scatti sono firmati da Franco Cappellari, mentre i testi che accompagnano le dodici tavole mensili sono curati da Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli. Ad aprire il calendario sono le prefazioni di Aldo Cazzullo, dedicata alla memoria storica, e del comandante generale Salvatore Luongo, che racconta la coralità dei reparti.

Al centro il comandante provinciale Raffaele Ruocco e il vice comandante Massimiliano Mengasini
Durante la presentazione maceratese, Ruocco ha ripercorso le pagine dell’edizione, soffermandosi sulle diverse specialità dell’Arma e sul significato di una pubblicazione che, negli anni, è diventata molto più di un semplice calendario. «La 94esima edizione del nostro Calendario storico è una tradizione che è anche un segnale del nostro legame con la società – ha spiegato il comandante provinciale –. Quest’anno il filo conduttore è “Gli sguardi che proteggono”. Tutte le tavole vanno a descrivere i nostri assetti, fornendo aspetti particolari e raccontandone l’origine o alcuni aneddoti legati alla loro storia».

Il colonnello Raffaele Ruocco
Una tradizione cominciata nel 1938, con una pausa durante la Seconda guerra mondiale e la ripresa nel 1950. «Il calendario dell’Arma dei Carabinieri è diventato un oggetto della tradizione e descrive nel corso degli anni anche quella che è l’evoluzione della società. Potrei quasi definirlo un manualetto di storia, perché ripercorre episodi dell’anno a cui si riferisce o momenti immediatamente precedenti», ha aggiunto Ruocco. Nella provincia di Macerata la tiratura prevista è di circa 7mila copie.

Le tavole accompagnano il lettore attraverso un viaggio tra i diversi reparti. A gennaio l’attenzione è rivolta ai motociclisti del nucleo radiomobile, simbolo di rapidità d’intervento e controllo del territorio, mentre febbraio è dedicato all’organizzazione territoriale e alle celebri “gazzelle”, presidio quotidiano e punto di riferimento per le comunità. A marzo spazio al servizio navale e all’attività di tutela delle acque, dell’ambiente e di recupero di beni storici; ad aprile al gruppo di intervento speciale, nato nel 1978 e impegnato nelle operazioni antiterrorismo e negli scenari ad alto rischio.

Il vice comandante Massimiliano Mengasini
La tavola di maggio richiama la prontezza operativa dei carabinieri e la capacità di intervenire anche fuori dal servizio. Un tema che Ruocco ha collegato anche a un episodio recente avvenuto nel Maceratese, l’arresto di un uomo sorpreso a spacciare fuori da un bar a Pollenza, avvenuto lo scorso ottobre da parte di due carabinieri fuori servizio (leggi qui). Giugno è dedicato ai corazzieri e al servizio di sicurezza del Presidente della Repubblica, mentre luglio racconta il lavoro delle unità cinofile, nel ricordo di Briciola, la mascotte ufficiale della fanfara del quarto reggimento carabinieri a cavallo, andata in pensione poco fa. Agosto è il mese del servizio aereo e settembre l’impegno dei carabinieri forestali nella protezione della biodiversità e nella prevenzione dei reati ambientali.

A ottobre vengono riuniti i reparti speciali, dai Ris (Reparti investigazioni scientifiche) ai nuclei per la tutela del lavoro e del patrimonio culturale. Novembre richiama invece la tradizione del Reggimento carabinieri a cavallo, dalla carica di Pastrengo del 1848 alle cerimonie odierne. A chiudere il percorso, a dicembre, sono i comandanti di stazione, oltre 4.500 in tutta Italia, descritti come il volto più vicino dell’istituzione per i cittadini e le comunità locali, insieme all’impegno dei congedati dell’Associazione nazionale carabinieri nel volontariato e nella protezione civile.

L’ultima tavola è dedicata alle ricompense dell’Arma e a quelle individuali, con un riferimento particolare alle 123 medaglie al valore militare. Tra queste anche quella conferita al generale Rosario Aiosa, insignito della m0edaglia d’oro al valor militare per il coraggio dimostrato durante un’operazione anticrimine a Porto San Giorgio, il 18 maggio 1977, quando era capitano e comandante della Compagnia di Fermo. Un riconoscimento particolarmente significativo anche perché conferito a vivente.

Il 2027, ha ricordato il comandante, sarà inoltre l’anno del cinquantesimo anniversario della morte del maresciallo Sergio Piermanni, caduto proprio durante quella stagione di sangue. Per ricordarne la figura sono previste iniziative commemorative a Porto San Giorgio e Civitanova.


Purtroppo non tutti proteggono