«Amianto sul tetto del palazzo:
chiediamo l’intervento del sindaco»
MACERATA - A segnalarlo è Renzo Perfetti che a inizio anno ha inviato anche una richiesta all'Ast: «La normativa vigente prevede che il primo cittadino emani un decreto di ingiunzione nei confronti del proprietario affinché provveda a sue spese a bonificare la copertura. È importante informare la cittadinanza»

Il tetto dell’edificio in via Emanuele Filiberto a Macerata
«Edificio degli anni Cinquanta con tetto in eternit. Chiediamo l’intervento delle autorità competenti». A segnalare la questione, che riguarda un palazzo in via Emanuele Filiberto a Macerata, è Renzo Perfetti. «Una situazione di rischio ambientale e sanitario – spiega a Cronache Maceratesi -. In passato il tetto è stato trattato con vernice protettiva in modo da evitare la dispersione nell’ambiente delle fibre di amianto. A causa degli agenti atmosferici, la vernice si è lacerata e sollevata lasciando scoperta gran parte del materiale originale (cemento-amianto). Questo appare visibilmente usurato, parzialmente rotto e coperto di muschio. L’inalazione delle fibre di amianto può provocare gravi malattie che possono manifestarsi anche dopo 20-40 anni».

Perfetti, a gennaio, ha segnalato il problema all’Ast di Macerata. La risposta dell’azienda sanitaria è arrivata a settembre, con una pec, in cui si specifica che «è stata inviata una prima richiesta di provvedimenti al sindaco di Macerata (in qualità di autorità sanitaria locale, ndr) in data 2 febbraio e, a seguito di una prima risposta non esauriente del Comune, una seconda richiesta di provvedimenti in data 4 marzo, dove si ribadiva quanto precedentemente richiesto». A seguito della seconda comunicazione non sono pervenuti riscontri dal Comune.
Perfetti ricorda che «la normativa vigente prevede che il sindaco emani un decreto di ingiunzione nei confronti del proprietario affinché provveda a sue spese a bonificare la copertura, rivolgendosi a una ditta specializzata. La cittadinanza, pur se non tutelata, dovrebbe almeno essere informata – conclude Perfetti – considerando anche che l’edificio si trova in un’area densamente abitata».
I controlli sul rispetto delle norme sull’amianto competono al Comune per le segnalazioni e le ordinanze sindacali, all’ASL per le verifiche sanitarie e di sicurezza, all’ARPA per i monitoraggi ambientali e alla Polizia Locale per l’accertamento sul territorio.