Diritto e musica a confronto a Unicam

CAMERINO - L'ateneo ha ospitato oggi l'appuntamento promosso in collaborazione con il conservatorio Rossini di Pesaro. Il rettore Graziano Leoni: «Un momento per riflettere sul rapporto tra conoscenza e libertà. Interpretare significa misurarsi con un testo, comprenderne il significato e assumere la responsabilità delle proprie scelte»

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Un momento dell’incontro di oggi a Unicam

Cosa significa interpretare una disposizione giuridica o uno spartito musicale? Quali margini di libertà ha chi legge ed esegue un testo e quali limiti deve rispettare? Sono le domande al centro del convegno “Confini dell’interpretazione tra testo giuridico e testo musicale”, organizzato dall’Università di Camerino e dal conservatorio di musica Rossini di Pesaro, che ha preso il via oggi a Camerino e proseguirà domani a Pesaro.

L’iniziativa riunisce studiose e studiosi di diritto, musica e traduzione per esplorare le relazioni tra due ambiti apparentemente distanti, accomunati dal rapporto tra autore, testo e interprete. Tanto le norme quanto le partiture forniscono indicazioni che richiedono di essere comprese e tradotte in scelte concrete: il convegno approfondisce gli spazi di discrezionalità di questo processo, interrogandosi sulla possibilità e sui limiti di un’interpretazione letterale.

«Il confronto tra diritto e musica – ha detto il rettore Unicam Graziano Leoni – ci invita a riflettere sul rapporto tra conoscenza, libertà e responsabilità. Interpretare significa misurarsi con un testo, comprenderne il significato e assumere la responsabilità delle proprie scelte. La collaborazione con il conservatorio Rossini offre un’occasione preziosa per far dialogare competenze e sensibilità diverse, valorizzando l’incontro tra ricerca universitaria e cultura musicale. È anche attraverso questi percorsi che le nostre istituzioni possono aprire nuove prospettive di studio e condividere il sapere con la comunità».

«Avvicinare e raffrontare la realtà giuridica e quella musicale può sembrare arduo e improduttivo ma è, al contrario un esercizio di studio e di ricerca nuovo e utile per la conoscenza e l’interpretazione della realtà – ha detto il presidente del conservatorio Paolo de Biagi -. Musica e diritto sono mondi diversi che si misurano, però, entrambi con la prescrittività del testo ma anche con la libertà dell’interpretazione che può condurre all’assunzione di iniziative e responsabilità individuali significative. Sono, quindi, percorsi importanti che le due istituzioni accademiche affrontano nel convegno, in un confronto che sicuramente produrrà spunti importanti anche in vista di future collaborazioni».

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Introdotta da Sonia L’Innocente, delegata del rettore a inclusione e partecipazione, la prima giornata si è aperta a Camerino con i saluti del rettore Leoni, della vicedirettrice della Scuola di giurisprudenza Carlotta Latini, del presidente del conservatorio Rossini Paolo De Biagi, del direttore Fabio Masini e di Luca Petrelli, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Emilio Betti. I lavori, moderati da Tatiana Guarnier della Scuola di giurisprudenza di Unicam e Lamberto Lugli del conservatorio Rossini, hanno visto le relazioni di Paolo Di Lucia, Paolo Carnevale e Patrizia Ruth Pancaldi, seguite dagli interventi di Alba Crea e Filippo Maria Fiore. Al centro del confronto, le forme dell’interpretazione, le analogie tra diritto e musica e il contributo di studiosi come Salvatore Pugliatti ed Emilio Betti.

A chiudere la giornata, all’Accademia della musica “Franco Corelli” – Andrea Bocelli Foundation, si è tenuto un concerto a cura della Società italiana di musica contemporanea con Marco Toro alla tromba e il duo pianistico formato da Ileana Frontini e Paolo Porto.

Il convegno proseguirà domani a Pesaro, a palazzo Olivieri, sede del conservatorio Rossini. La sessione, moderata da Sara Spuntarelli, prorettrice alla Persona, benessere e opportunità e docente della Scuola di giurisprudenza di Unicam e Mariateresa Storino del conservatorio, ospiterà gli interventi di Roberto Russo, Gregorio Fracchia e Fabrizio Fracchia, Carmelo Imbesi ed Enrico Verdolini. Nel pomeriggio, dalle 14,30, interverranno Samuele Guerzoni e Gloria Mancini Palamoni. Un dibattito e un momento musicale, previsto alle 16, concluderanno le due giornate. Il comitato scientifico è composto da Tatiana Guarnier, Sonia L’Innocente e Sara Spuntarelli per l’Università di Camerino, Lamberto Lugli e Mariateresa Storino per il conservatorio Rossini.


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