Riforma dell’artigianato, Pistelli:
«Regole nuove dopo 41 anni
per la crescita imprenditoriale»

MACERATA - La direttrice di Cna: «Questo passaggio dimostra quanto sia fondamentale il ruolo delle associazioni di rappresentanza nel portare le esigenze delle piccole imprese all'attenzione delle istituzioni e contribuire alla costruzione di risposte concrete»

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Lucia Pistelli

La riforma della legge quadro sull’artigianato arriva oggi all’esame del Consiglio dei ministri. «Un passaggio storico, atteso da 41 anni e fortemente voluto dalla Cna, che ha posto la modernizzazione delle regole tra le priorità della propria azione di rappresentanza. L’obiettivo è consentire alle imprese artigiane di crescere, assumere e investire senza perdere la propria identità».

Il commento arriva da Lucia Pistelli, direttrice di Cna Macerata: «È una notizia molto importante per il mondo artigiano e un risultato significativo del lavoro portato avanti dalla nostra Confederazione – spiega -. Da anni chiediamo che la normativa riconosca le profonde trasformazioni delle nostre imprese. Questo passaggio dimostra quanto sia fondamentale il ruolo delle associazioni di rappresentanza nel portare le esigenze delle piccole imprese all’attenzione delle istituzioni e contribuire alla costruzione di risposte concrete».

La riforma punta a superare i vincoli dimensionali e le rigidità societarie della legge del 1985, ormai non più adeguati alla realtà produttiva. Il principio fondamentale, sottolineato anche dal presidente nazionale Cna Dario Costantini, è che «un’impresa non debba essere penalizzata perché cresce: deve poter aumentare i dipendenti, conquistare nuovi mercati e continuare a essere artigiana. La nuova normativa punta inoltre a valorizzare il ruolo dell’imprenditore artigiano, le sue competenze e la capacità di innovare, riconoscendo il valore economico, sociale e culturale di un settore che coniuga tradizione, nuove tecnologie e trasmissione del saper fare alle nuove generazioni».

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Dario Costantini e Giorgia Meloni

«Pensiamo alle tante imprese del nostro territorio, dalla manifattura alla meccanica, dalla moda all’impiantistica, che hanno saputo innovare, investire in nuove tecnologie e sviluppare competenze altamente specializzate – prosegue Pistelli -. Non è giusto che un’impresa debba scegliere tra crescere e conservare la propria identità artigiana. Le regole devono accompagnare lo sviluppo, non rappresentare un ostacolo per chi vuole investire e creare occupazione. È anche un’opportunità per rafforzare l’attrattività dell’artigianato verso i giovani e favorire il ricambio generazionale. La nostra Confederazione ha lavorato con determinazione per raggiungere questo obiettivo. Ora sarà fondamentale il sostegno del Parlamento per sciogliere gli ultimi nodi e arrivare all’approvazione definitiva».


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