Papa Leone X racconta il Rinascimento
dalle pareti della Torre Leonina

RIPE SAN GINESIO - Il videomapping ha chiuso il progetto Fia – Filiere ad Intelligenza Artistica. Un viaggio immersivo tra arte, storia e nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio culturale delle Marche

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Il videomapping sulla Torre Leonina

La storia prende vita attraverso la luce, le immagini e le nuove tecnologie. La Torre Leonina di Ripe San Ginesio diventa protagonista di “Tower’s Memories”, il nuovo videomapping prodotto e realizzato da PlayMarche. L’opera, dedicata alla figura di Papa Leone X e al suo legame con il territorio marchigiano, è stata presentata domenica scorsa in occasione dell’evento conclusivo del progetto Fia – Filiere ad Intelligenza Artistica, finanziato dalla Regione.

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L’iniziativa ha rappresentato un momento di incontro tra ricerca storica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Alla Pinacoteca comunale di Ripe San Ginesio, Valerio Vernesi, direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri, ha tenuto una lectio magistralis dedicata alla figura di Papa Leone X, al Rinascimento italiano e alle connessioni artistiche e culturali che hanno caratterizzato le Marche tra Quattrocento e Cinquecento. «La storia dell’arte è fatta di connessioni, talvolta evidenti, altre volte nascoste, che, se opportunamente ricostruite, restituiscono un articolato sistema di rapporti tra immagini, artisti, personaggi e contesti dell’Italia rinascimentale – spiega Valerio Vernesi, direttore della Rete museale dei Monti Azzurri – il lavoro sviluppato insieme a Michele Spagnuolo e PlayMarche nasce proprio dalla volontà di rendere visibili queste relazioni, costruendo un racconto capace di collegare la figura di Leone X, la grande stagione del Rinascimento e il patrimonio storico-artistico marchigiano. Le nuove tecnologie e la comunicazione, quando sono sostenute da un’attenta ricerca sui contenuti, diventano strumenti intelligenti e preziosi per diffondere la conoscenza e avvicinare nuovi pubblici alla storia e all’arte del nostro territorio».

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Il nuovo videomapping trasforma uno dei monumenti simbolo di Ripe San Ginesio in una superficie narrativa, capace di intrecciare suggestioni visive, memoria storica e identità territoriale. A guidare il racconto è la voce dello stesso Papa Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, che ripercorre in prima persona la propria vicenda e il rapporto con le Marche. Il punto di partenza è il celebre ritratto di Leone X realizzato da Raffaello e conservato alle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Attraverso animazioni digitali, dettagli pittorici e suggestioni visive, l’opera prende progressivamente vita, accompagnando lo spettatore in un viaggio che dalle grandi capitali del Rinascimento conduce alle colline marchigiane, ai borghi, alle architetture e ai paesaggi della Val di Fiastra.

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La narrazione restituisce centralità a un territorio che, pur lontano dalle grandi corti italiane, ha partecipato alla straordinaria stagione culturale del Rinascimento. La Torre Leonina, la cui costruzione fu disposta proprio da Papa Leone X, diventa così il simbolo di una memoria collettiva che si rinnova attraverso i linguaggi contemporanei. Non una semplice proiezione monumentale, ma un’esperienza di storytelling digitale nella quale architettura, pittura, parola e animazione dialogano per restituire alla comunità un racconto delle proprie radici. «Coniugare arte e tecnologia, facendo dialogare la memoria storica con i linguaggi della contemporaneità, è un risultato eccellente per la nostra comunità e per la valorizzazione del patrimonio culturale di Ripe San Ginesio – sottolinea il sindaco Paolo Teodori – rivolgo un sentito ringraziamento alla Rete Museale dei Monti Azzurri e al direttore Valerio Vernesi per il prezioso approfondimento storico e artistico offerto al pubblico. Ringrazio inoltre PlayMarche per la produzione e la realizzazione di questo suggestivo videomapping dedicato a Papa Leone X, uno dei pontefici più iconici del Rinascimento, che dispose la costruzione della Torre Leonina, simbolo del nostro paese e testimonianza straordinaria della ricchezza del suo passato. Un progetto che dimostra come anche i piccoli borghi possano diventare protagonisti di esperienze culturali innovative e di grande qualità».

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L’opera di Francesca Macciò, prodotta da PlayMarche con la curatela di Michele Spagnuolo e Valerio Vernesi, propone una lettura contemporanea del patrimonio storico-artistico, trasformando la facciata della torre in un dispositivo culturale capace di coinvolgere pubblici differenti e di costruire nuove connessioni tra passato e presente. «Il videomapping non deve essere considerato soltanto uno spettacolo di luci e immagini, ma un vero e proprio linguaggio culturale, capace di trasformare un monumento in un narratore della propria storia – evidenzia Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche e co-curatore del progetto – Con Tower’s Memories abbiamo voluto costruire un’esperienza nella quale la tecnologia fosse al servizio del racconto, senza mai sovrapporsi al valore storico e artistico dei contenuti. Il progetto artistico, unito alla ricerca storica e alla produzione tecnologica, ha permesso di dare vita a una narrazione immersiva nella quale la Torre Leonina diventa una superficie viva, attraverso cui Papa Leone X torna idealmente a parlare alla comunità. È un modo per dimostrare che il patrimonio dei piccoli borghi può essere raccontato con linguaggi contemporanei, coinvolgenti e accessibili, senza perdere profondità e rigore. Questo progetto rappresenta anche una sintesi del lavoro che PlayMarche porta avanti da anni: utilizzare l’innovazione digitale per generare nuove forme di conoscenza, partecipazione e valorizzazione dei territori».

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La presentazione del videomapping ha segnato la conclusione del progetto Fia, che ha visto PlayMarche nel ruolo di capofila del partenariato insieme a Talent e Tonidigrigio, ha avuto come obiettivo la sperimentazione di nuovi strumenti tecnologici e creativi per la valorizzazione del patrimonio culturale e il rafforzamento dell’offerta museale e turistica della Val di Fiastra. Dall’intelligenza artificiale applicata ai musei alla realizzazione di installazioni artistiche digitali, dalle attività divulgative alla produzione di nuovi contenuti multimediali, Fia ha messo in relazione competenze imprenditoriali, istituzioni culturali e comunità locali, con particolare attenzione ai piccoli borghi delle aree interne.

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In questo percorso, Ripe San Ginesio ha rappresentato il principale laboratorio di sperimentazione, confermando una vocazione già consolidata verso l’arte contemporanea, la sostenibilità e l’innovazione culturale. «La forza di un progetto come Fia risiede nella capacità di mettere insieme imprese, istituzioni e professionalità diverse attorno a una visione comune – dichiara Roberto Perna, presidente di PlayMarche – la nostra società nasce come spin-off dell’Università di Macerata proprio con l’obiettivo di trasferire conoscenze e competenze dal mondo della ricerca ai territori. In questi anni abbiamo costruito una rete di collaborazioni che ci permette di affrontare progetti complessi, nei quali innovazione, creatività e patrimonio culturale diventano elementi di un unico percorso di sviluppo. Tower’s Memories è un risultato concreto di questo approccio e dimostra quanto sia importante continuare a investire nelle sinergie tra pubblico e privato, soprattutto nelle aree interne, dove la cultura può rappresentare un motore di crescita e di nuove opportunità».

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Il nuovo videomapping dedicato a Leone X si inserisce proprio in questa prospettiva, arricchendo il patrimonio di contenuti digitali della Torre Leonina e contribuendo a rafforzare il rapporto tra il monumento, la comunità e i visitatori. Un percorso che si fonda anche sulla collaborazione con la Rete museale dei Monti Azzurri, da tempo impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale diffuso e nella costruzione di un’offerta capace di mettere in relazione musei, borghi e comunità. «La valorizzazione del nostro patrimonio passa sempre più dalla capacità di costruire relazioni e mettere in rete competenze differenti – sottolinea Giampiero Feliciotti, presidente della Rete Museale dei Monti Azzurri – la collaborazione con PlayMarche dimostra come la ricerca storico-artistica e l’innovazione tecnologica possano dialogare in maniera efficace, dando vita a progetti che rafforzano l’identità culturale dei nostri borghi. La Rete museale dei Monti Azzurri continua a lavorare proprio in questa direzione: fare del patrimonio diffuso una risorsa viva, capace di parlare al presente e di creare nuove opportunità di conoscenza e attrattività per l’intero territorio».


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