Italia Domani arriva nelle Marche:
Francesco Calia sta con Rizzo
CORRIDONIA - Si struttura nelle Marche il partito nato dalla frattura con la precedente creatura dell'ex comunista, Democrazia Sovrana Popolare: a rappresentare Macerata nell'assemblea nazionale il consigliere comunale di maggioranza dell'amministrazione Giampaoli

Si struttura anche nelle Marche e nel Maceratese Italia Domani, il nuovo partito fondato da Marco Rizzo dopo la fuoriuscita da Democrazia Sovrana Popolare. A guidarlo in regione sarà Andrea Loccioni, già coordinatore provinciale di Ancona del vecchio partito di Rizzo e nominato coordinatore regionale, ma entra nel direttivo nazionale anche Francesco Calia, consigliere comunale di Corridonia all’interno della giunta di centrodestra guidata da Giuliana Giampaoli e anch’egli convinto al passaggio nella nuova compagine seguendo l’ex comunista.

Andrea Loccioni, nuovo coordinatore regionale di Italia Domani
«Ringrazio Marco Rizzo per la fiducia accordatami – dichiara Loccioni – accolgo questo incarico come una responsabilità, non come un privilegio. Le adesioni stanno crescendo quotidianamente e stiamo preparando un’assemblea regionale che completerà l’intera nostra organizzazione anche con le nomine delle federazioni provinciali. Le Marche hanno una solida tradizione produttiva, manifatturiera e agricola: artigiani, piccoli imprenditori, agricoltori, lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati rappresentano quella straordinaria forza di popolo maggioritaria ed espropriata da una globalizzazione selvaggia, dei propri diritti economici, sociali e di sicurezza. La politica deve tornare a unire e rappresentare il popolo. Noi siamo nati per questo. Nelle scorse settimane le cronache hanno riportato di una fuga dal partito di Vannacci in tutta Italia verso il nostro partito, dal Piemonte alla Sardegna. Segno che c’è bisogno di un’alternativa vera».

Claudio Bolletta e Marco Rizzo alle regionali 2025
Loccioni e Calia entrano nell’assemblea nazionale insieme agli anconetani Claudio Bolletta (già candidato alla presidenza della Regione nel 2025 per Democrazia Sovrana Popolare) e Luciano Astolfi e al pesarese Giorgio Falghera. «Ringrazio tutti i territori e so che gli amici marchigiani sapranno organizzare gli amici marchigiani – afferma Rizzo – il programma di Italia Domani, unica forza sovranista contro il partito unico del rigore e delle armi, è articolato in sette capitoli principali. Sul piano internazionale proponiamo un’Italia neutrale, lo stop all’invio di armi all’Ucraina, la fine delle sanzioni alla Russia e il superamento degli attuali schemi legati a Ue e alla Nato. Sul fronte economico, tra le proposte ci sono aumento dei salari, riduzione delle tasse, difesa delle piccole e medie imprese, il no all’euro digitale e la tutela costituzionale del contante. Sul piano sociale, il programma prevede sanità pubblica accessibile, detassazione delle pensioni, sostegno a persone con disabilità e caregiver, oltre a misure per casa, famiglia e natalità. Sul tema dell’immigrazione, vogliamo il controllo dei confini e del blocco vero dei flussi».