Parcaroli corre ai ripari,
riunione con i consiglieri di maggioranza:
«Confronto onesto e produttivo»
MACERATA - Il sindaco ha incontrato ieri sera gli eletti in assise che lo hanno sostenuto. Confronto senza assessori né coordinatori di partito che sembra aver disteso gli animi dopo il ko di lunedì in aula. Il primo cittadino: «Svolgono un ruolo fondamentale e raccolgono le esigenze della comunità». Opposizioni all'attacco, il Pd: «Manca una guida politica capace di costruire una strategia»

Il sindaco Sandro Parcaroli durante il Consiglio comunale di lunedì
di Alessandra Bastarè
Incontro tra sindaco e consiglieri di maggioranza dopo il colpo di scena di lunedì in assise. Una riunione che si è svolta ieri sera e che è stata voluta dal primo cittadino Sandro Parcaroli con gli eletti in Consiglio, che lo hanno sostenuto nella sua ricandidatura bis pochi mesi fa. «I consiglieri sono stati votati dai cittadini, svolgono un ruolo fondamentale e sono coloro che raccolgono, in maniera diretta, le esigenze della comunità e per questo ho voluto favorire un confronto maturo, serio e di dialogo sulle questioni che riguardano Macerata. Un confronto che è stato molto produttivo e onesto e che si ripeterà con una certa cadenza» ha detto Parcaroli.
L’incontro si è svolto esclusivamente tra sindaco e consiglieri di maggioranza (senza assessori né coordinatori di partito) e sembra anche aver “disteso” gli animi dopo quanto avvenuto lunedì in aula con la maggioranza finita sotto con i numeri e l’approvazione dell’ordine del giorno di Luciano Pantanetti che invitava il sindaco a sospendere la nomina del capo di gabinetto e del portavoce. «C’è stata grande maturità politica e l’incontro si è svolto senza interferenze con i partecipanti che hanno espresso il loro punto di vista» c’è chi fa sapere dai banchi della maggioranza.

Laura Copparoni e Luciano Pantanetti di Uniamo Macerata
Nonostante l’ordine del giorno sia stato approvato in Consiglio, ieri mattina è stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso per la selezione del portavoce del sindaco. «Quello accaduto in Consiglio comunale non è un incidente di percorso, è il segnale di una maggioranza fragile, costretta a inseguire i numeri e che rinnega sfacciatamente le scelte politiche del sindaco – hanno detto Pantanetti e Laura Copparoni della civica Uniamo Macerata -. Con quale presupposto Parcaroli pensa ancora di poter governare con autorevolezza? Macerata merita un’amministrazione solida e attenta ai cittadini, non una maggioranza impegnata solo a sopravvivere alle proprie divisioni interne».

A intervenire su quanto accaduto lunedì in Consiglio comunale c’è anche Roberto Cherubini che da primo eletto del Movimento 5 Stelle ha lasciato il posto in assise ad Alice Verdicchio. «Sono i consiglieri a dover dettare gli indirizzi non a sottostare alle decisioni degli assessori, come ha spiegato bene Marco Caldarelli – ha detto il pentastellato -. Se i consiglieri dovessero allinearsi al volere della Giunta non saremmo di fronte a una democrazia compiuta: i consiglieri sarebbero semplicemente inutili».
I democrat tornano a parlare della «capacità di guida della città» con la necessità di «una guida politica capace di costruire una strategia, mettere insieme interessi diversi e rappresentare con forza Macerata. Pensiamo in particolare alla vicenda sanitaria, con la realizzazione del nuovo ospedale rimasta sostanzialmente al palo, mentre l’attuale nosocomio vede progressivamente perdere competenze e specializzazioni. Oppure alle vicende legate all’individuazione della nuova discarica e alla perdita di efficacia ed efficienza del Cosmari; per non dimenticare le giravolte e le incertezze che hanno impedito fino a ora la nascita di un gestore unico pubblico a cui affidare il servizio idrico».
Temi diversi «ma accomunati dalla necessità di una forte iniziativa politica e della capacità di rappresentare gli interessi della città – sottolinea il Partito democratico -. La stessa difficoltà si è manifestata più volte in Consiglio comunale, nei passaggi politicamente più delicati, e anche nella recente discussione sullo staff del sindaco, nella quale è mancato un intervento diretto del primo cittadino per spiegare le ragioni della propria scelta. Non è una situazione che intendiamo salutare con soddisfazione. Le difficoltà della maggioranza possono essere un problema politico per il centrodestra, ma la difficoltà di un’amministrazione è prima di tutto un problema per la città, perché, come dimostrano i casi richiamati, finiscono per essere in gioco il diritto alla salute, la qualità ambientale e le risorse economiche dei nostri concittadini».
«Una città capoluogo dovrebbe essere capace di esercitare una funzione di indirizzo, coordinamento e rappresentanza degli interessi del proprio territorio. Per farlo servono una visione e una leadership politica riconoscibili, che oggi non riscontriamo nell’amministrazione Parcaroli – concludono i dem -. La vicenda delle due figure di supporto al sindaco, quindi, non è il punto centrale. Il punto è capire se questa amministrazione sia oggi in grado di esercitare il ruolo di guida di cui Macerata ha bisogno».
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Consiglieri… vi ho qui riunito per una questione di estrema importanza: pensate sia arrivato il momento di darmi finalmente qualche buon consiglio , oppure devo continuare, imperterrito, a fare queste figure color marrone??