Case di comunità e salute pubblica,
due incontri con la Cgil
SANITÀ - Appuntamento domenica ad Appignano e giovedì a San Ginesio. Il sindacato dei pensionati: «I dati sono allarmanti: il diritto alla tutela della salute è sempre più condizionato dal reddito e dal luogo di residenza»

Foto d’archivio
Rimettere al centro dell’agenda pubblica la salute delle persone, la tenuta dei servizi territoriali e i diritti sanciti dalla Costituzione. Con questo obiettivo le leghe distrettuali dello Spi Cgil di Macerata e Tolentino promuovono due importanti momenti di confronto pubblico: il primo dedicato all’attuazione e al significato delle case della comunità, in programma domenica ad Appignano e il secondo incentrato sul futuro dell’assistenza nelle aree interne, previsto per il 15 ottobre a San Ginesio.
«Una mobilitazione che assume un peso ancora più urgente alla luce dei dati allarmanti resi noti dal nono Rapporto Gimbe sul Servizio sanitario nazionale – spiega il sindacato Pensionati della Cgil -. Il quadro tracciato certifica una progressiva erosione dei principi di universalità, uguaglianza ed equità: il diritto alla tutela della salute è sempre più condizionato dal reddito e dal luogo di residenza. Tra il 2023 e il 2026 il Ssn ha subito ben 18,8 miliardi di euro di “tagli invisibili” dovuti al calo del rapporto tra finanziamento e Pil, mentre nel triennio 2027-2029 si profila una voragine di ulteriori 32,3 miliardi tra previsioni di spesa e risorse disponibili. Una dinamica che scarica i costi direttamente sui cittadini: nel 2025 la spesa sanitaria sborsata di tasca propria dalle famiglie ha toccato i 42,4 miliardi di euro e nel 2024 oltre 5,8 milioni di italiani (il 9,9% della popolazione) sono stati costretti a rinunciare a visite o esami per motivi economici o per liste d’attesa interminabili».
A fronte di questa crisi strutturale, lo Spi Cgil sottolinea come «la lezione della pandemia, che aveva mostrato i guasti di una sanità incentrata solo sugli ospedali e frammentata dalle privatizzazioni, rischi di essere vanificata».
Nell’ambito della Festa di LiberEtà, promossa dalla Lega Spi Cgil di Macerata, domenica, a partire dalle 10,30, all’oratorio Gesù Redentore di Appignano, si terrà l’incontro pubblico dedicato a «Le case della comunità: cosa sono e perché sono importanti» a cui parteciperanno, l’Ambito territoriale sociale 15, l’Ast di Macerata e il Distretto sanitario di Macerata.
La mobilitazione proseguirà giovedì 15, a partire dalle 21, al teatrino oratorio San Filippo Neri a San Ginesio con un’assemblea pubblica focalizzata sulle criticità aperte e sul diritto alla salute nei territori dell’entroterra. Promossa dalla Lega Spi Cgil di Tolentino, l’assemblea accende i riflettori sui servizi nelle aree interne e montane. «L’iniziativa raccoglie l’indignazione per il recente dimezzamento degli orari del poliambulatorio di San Ginesio (ridotto da due a una sola mezza giornata settimanale), che ha penalizzato un bacino montano di oltre 4mila-4.500 residenti alle prese con i disagi post-terremoto e l’invecchiamento della popolazione, privandoli di un regolare accesso al punto prelievi e alla fisioterapia» fa sapere il sindacato.
Le rivendicazioni dello Spi Cgil, alla luce del quadro nazionale e regionale, rivendicano «case della comunità con servizi ed équipe complete, piena operatività dei Punti unici di accesso, partecipazione democratica e trasparente e tutela e rilancio dei presidi dell’entroterra».
«Orario del poliambulatorio dimezzato, <br> un danno per la comunità»