Un encomio per padre Mario Minnicucci,
un parroco nella tendopoli del sisma

SERRAVALLE - Fu inviato nel paese appena colpito dal terremoto del 1997 vivendo con gli sfollati. Negli anni è diventato una colonna della comunità. Il sindaco Rinaldo Rocchi: «Il suo operato ha superato i confini della missione spirituale, diventando un autentico servizio rivolto a tutto il paese»

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Rinaldo Rocchi, sindaco di Serravalle, con padre Mario

L’amministrazione comunale di Serravalle ha conferito l’encomio solenne a padre Mario Minnicucci, storico parroco delle parrocchie del territorio, per il valore dell’attività pastorale, umana e sociale svolta nel corso degli anni a servizio della comunità.

Il riconoscimento vuole esprimere la gratitudine dell’intera cittadinanza nei confronti di una figura che, in particolare durante i difficili eventi sismici del 1997 e del 2016, ha rappresentato un importante punto di riferimento per la popolazione. Disponibilità, attenzione alle persone, spirito di servizio e costante impegno per il bene comune sono le motivazioni alla base dell’onorificenza, accompagnata dalla consegna di una pergamena e di una targa ricordo.

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Nato a Mogliano il 4 ottobre 1943, padre Mario intraprende il percorso religioso francescano e, dopo nove anni di formazione, viene ufficialmente incardinato dai suoi superiori. La sua missione pastorale inizia a Fermo e prosegue a Castelfidardo. Il passaggio decisivo nella sua vita e in quella della comunità serravallese arriva il 3 novembre 1997, quando l’allora vescovo Francesco Fagiani lo invia a Serravalle per assistere una popolazione duramente colpita dal terremoto. Nei primi tempi padre Mario non dispone neppure di un alloggio stabile. Vive le giornate nella tendopoli della Protezione civile, accanto agli sfollati, dedicando una particolare attenzione agli anziani e ai bambini, mentre la sera trova ospitalità al Beato Rizzerio di Muccia. Con la chiesa parrocchiale inagibile, le funzioni religiose vengono celebrate all’interno di un grande tendone. In quella situazione di emergenza padre Mario diventa rapidamente un elemento di unione per il paese, contribuendo a restituire fiducia e coraggio attraverso la preghiera, la vicinanza personale e la condivisione.

Il suo impegno, tuttavia, non termina con la fine dell’emergenza. Negli anni organizza campi scuola per i giovani, tra cui quelli di Montazzoli, in Abruzzo, con escursioni alle isole Tremiti, e quelli di Fermo, oltre a gite e numerose occasioni di aggregazione. Promuove pellegrinaggi verso importanti luoghi di fede, dalla Madonna dell’Ambro a Loreto, da Santa Rita da Cascia ad Assisi. A Serravalle dà vita anche a iniziative capaci di coinvolgere l’intera comunità, come il Presepe vivente e la Passione di Cristo, avvicinando alle attività parrocchiali anche persone tradizionalmente più lontane dalla vita della Chiesa. Particolare attenzione viene riservata alle famiglie, con la celebrazione degli anniversari di matrimonio, e ai più giovani attraverso il catechismo, le recite di Natale e Pasqua e i tanti momenti conviviali organizzati con l’aiuto delle catechiste, del compianto cuoco Mauro Montanari e delle instancabili Lisa e Margherita. Altrettanto costante è la vicinanza agli anziani e alle persone impossibilitate a muoversi, raggiunte personalmente per la comunione e per portare un segno di vicinanza, soprattutto nei periodi di festa.

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Negli ultimi anni padre Mario ha rivolto particolare attenzione anche all’integrazione dei bambini provenienti da culture e religioni differenti. Fedele allo spirito francescano, ha inoltre destinato le risorse raccolte alle necessità della comunità e alla tutela del patrimonio religioso, contribuendo al recupero di edifici ecclesiastici come le chiese di Gelagna Alta, dell’Immacolata e di Santa Croce.

Grazie anche agli spazi della cucina e della sala polivalente, la parrocchia di Serravalle è diventata nel tempo un luogo di accoglienza aperto non soltanto ai fedeli, ma anche ai pellegrini della Via Lauretana e all’intera comunità. Il legame costruito da Padre Mario nel corso della sua lunga attività pastorale è testimoniato anche dall’affetto mantenuto con i fedeli delle precedenti parrocchie di Fermo e Castelfidardo.

In occasione del cinquantesimo anniversario della sua attività sacerdotale, padre Mario ha inoltre avuto l’opportunità di essere ricevuto a Roma da Papa Francesco, un momento particolarmente significativo nel suo lungo percorso religioso.

Oggi, alla vigilia degli 83 anni, continua a svolgere con dedizione la propria missione a Serravalle, mantenendo quella sensibilità e quella partecipazione emotiva che lo hanno reso negli anni una presenza familiare per generazioni di cittadini. «L’attività svolta da padre Mario costituisce una testimonianza concreta di dedizione al prossimo e di impegno a favore della comunità. Il suo operato ha superato negli anni i confini della missione spirituale, diventando un autentico servizio rivolto a tutta Serravalle», sottolinea il sindaco Rinaldo Rocchi.


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