Fumo antiblatte agli alloggi Erdis,
ospiti in ospedale: il sindaco
chiude la foresteria del Mattei 2
CAMERINO - L'ordinanza firmata da Roberto Lucarelli dopo il sopralluogo dell'Ast: il prodotto usato per la disinfestazione contiene permetrina. Stop ad accesso e permanenza fino alla bonifica

Il sindaco Roberto Lucarelli
Una disinfestazione contro le blatte finita con alcuni ospiti costretti a rivolgersi all’ospedale per sintomi allergici. È quanto accaduto nella foresteria degli alloggi Erdis Mattei 2, a Colle Paradiso, dichiarata inagibile per motivi di igiene e sanità pubblica con un’ordinanza firmata venerdì scorso dal sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli.
Tutto è partito dalla segnalazione degli stessi ospiti della struttura nella mattinata di venerdì. Alcuni di loro hanno riferito di aver avuto bisogno di cure all’ospedale di Camerino dopo la comparsa di disturbi di tipo allergico. Ne è seguito un sopralluogo dell’Unità operativa malattie infettive e cronico-degenerative dell’Ast di Macerata nei locali della foresteria, al piano seminterrato dell’edificio di via Le Mosse.
Lì, come comunicato dall’Erdis all’Azienda sanitaria, era stato eseguito un intervento antiblatte nelle stanze e nella cucina utilizzando fumogeni “Copyr Smoke”. Un trattamento che, nonostante le porte fossero state tamponate, ha comportato una residua propagazione del fumo anche al di fuori degli ambienti trattati. Le verifiche degli organi competenti hanno accertato che il prodotto è classificato come nocivo se ingerito e può provocare reazioni allergiche cutanee. Il principio attivo è la permetrina, un insetticida a sua volta indicato come nocivo se inalato. Sentito anche il direttore facente funzione dell’Unità operativa igiene ambienti aperti e confinati dell’Ast, il sindaco ha deciso quindi di intervenire. Da qui l’ordinanza di inagibilità sanitaria della foresteria firmata da Lucarelli.
Si è reso necessario sgombrare le zone interessante dall’intervento antiblatte. Il primo cittadino ha disposto «il divieto di accesso e di permanenza nei locali e l’immediato sgombero degli occupanti dell’immobile, a qualsiasi titolo, fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie» che dovrà essere attestato da una relazione dell’Erdis sull’avvenuto rispetto delle prescrizioni, e comunque fino alla revoca del provvedimento. Inoltre, di monitorare negli esposti alla sostanza la comparsa di sintomi: malessere, irritazioni o eruzioni cutanee, disturbi di natura neurologica. In quel caso, rivolgersi al pronto soccorso più vicino. Di arieggiare i locali con le finestre aperte fino al ieri. e di far pulire gli ambienti da personale formato prima di renderli di nuovo utilizzabili e lavare indumenti e superfici contaminate. Non appena concluse le operazioni di bonifica, il sindaco disporrà la revoca dell’ordinanza.