A passeggio con un corvo imperiale,
un cacciatore lo uccide:
«Mi sembrava una cornacchia»
CALDAROLA - Una ragazza aveva portato fuori il suo volatile, Morla, come faceva d'abitudine, nel giorno di preapertura della caccia: ha sentito lo sparo e trovato l'uccello senza vita. L'uomo è stato denunciato

Un corvo imperiale
Era stata allevata fin da piccola, abituata a volare libera nei dintorni di casa e poi a tornare, docile, tra le braccia della sua padrona. Si chiamava Morla, un esemplare femmina di corvo imperiale Corvus corax, diventata una compagna inseparabile per una giovane di Caldarola. Il 6 settembre, nel giorno della preapertura della stagione venatoria, la sua vita è stata spezzata da un colpo di fucile esploso da un cacciatore.
La ragazza aveva portato Morla, come faceva abitualmente, per la sua consueta passeggiata nei dintorni dell’abitazione. Un’abitudine ormai consolidata: il corvo poteva volare libero, per poi fare ritorno da lei. Domenica, però, durante quella che doveva essere una normale uscita, la ragazza ha sentito distintamente uno sparo. È andata immediatamente alla ricerca dell’animale e lo ha trovato a terra, morto. Il corvo era stato colpito da un proiettile di fucile. Sul posto era ancora presente il cacciatore che aveva esploso il colpo: secondo quanto dichiarato dallo stesso, avrebbe pensato che l’animale fosse una cornacchia.
Una giustificazione che, tuttavia, non elimina gli aspetti della vicenda sui quali sono intervenuti nell’immediatezza i carabinieri della stazione di Caldarola e successivamente per le indagini ed i provvedimenti i carabinieri forestali del Nucleo di Camerino. La cornacchia, infatti, non sarebbe stata comunque tra le specie cacciabili nella giornata di preapertura, secondo il calendario venatorio regionale. Inoltre, la ragazza si trovava sulla strada, dove le norme sulla sicurezza dell’attività venatoria impongono precise distanze e condizioni per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco.

I carabinieri forestali di Camerino nel corso di un controllo sulla caccia
La giovane, ancora sotto shock per quanto accaduto, è riuscita a riprendere con il telefono cellulare il cacciatore mentre si allontanava dal luogo dove era successo il fatto. Una testimonianza raccolta nell’immediatezza dei fatti, che ha permesso di identificare il responsabile. Per la proprietaria non si trattava semplicemente di un animale selvatico. Morla era stato cresciuto e addestrato da lei fin da piccolo, con un rapporto costruito nel tempo attraverso le quotidiane attività di volo e il ritorno spontaneo dalla sua padrona. La sua morte ha rappresentato quindi un grave dolore personale. I carabinieri forestali del Nucleo di Camerino hanno denunciato il cacciatore, ritenuto responsabile della morte del corvo imperiale. Inoltre è scattato il sequestro del fucile, la sospensione della licenza da caccia e del titolo di detenzione delle armi possedute dallo stesso cacciatore.
Il corvo imperiale è una specie protetta, per cui la sua detenzione è severamente regolamentata: è legale detenerlo solo se nato in cattività, proveniente da allevamenti autorizzati, munito di apposito anello inamovibile e accompagnato da documentazione che ne attesta la lecita provenienza, nel rispetto delle normative statali e regionali sulla gestione degli animali selvatici. I corvi imperiali sono tra gli uccelli più intelligenti in assoluto. Possono imparare comandi simili a quelli di un cane e risolvere problemi complessi. Per essere educato, l’animale deve essere preso da piccolissimo e abituato alla presenza umana.
Quello di Morla non è stato, però, l’unico episodio che nella giornata di preapertura della caccia ha impegnato i carabinieri forestali di Camerino. Gli stessi, infatti, hanno ricevuto e verificato altre segnalazioni da parte di cittadini nel capoluogo di provincia, preoccupati per la presenza di cacciatori nelle vicinanze delle proprie abitazioni. Una giornata che, dunque, ha visto la vigilanza dei carabinieri forestali volta a garantire il delicato rapporto tra attività venatoria, sicurezza dei cittadini e tutela della fauna.
quando finirà questa barbarie
“Tra le bestie la più feroce è l’uomo”.
BASTA CACCIA !!! Questi sparano a casaccio e poi fanno i protettori dell’ambiente. Basta ipocrisia. BASTA CACCIA !!!
– È la dimostrazione quanto sono IGNORANTI, DANNOSI e INUTILI questi cacciatori.!!!
Questo essere, e qui mi fermo, vede volare un uccello e si mette a sparare trovando una scusa a dir poco vergognosa?
“Chiamano” i lupi a cenaIn natura i corvi imperiali spesso trovano carcasse di grandi animali ma non riescono a aprirle da soli (la pelle è troppo dura). Allora emettono richiami speciali che attirano lupi o coyote.
I predatori arrivano, sbranano la carcassa… e i corvi banchettano sulle interiora e sui pezzi più teneri. È una forma di cooperazione interspecie intelligente: i corvi “usano” i lupi come apri-scatole viventi.4. Nascondono il cibo… e mentonoI corvi fanno scorte di cibo (caching). Se un altro corvo (o un umano) li osserva mentre nascondono qualcosa, spesso fingono di nasconderlo in un posto e poi, non appena l’osservatore si allontana, lo spostano in un luogo segreto.
Sanno quindi che gli altri “sanno” dove hanno messo il cibo e agiscono di conseguenza. È una forma rudimentale di teoria della mente (capire cosa pensa un altro individuo).5. Pianificano il futuroIn esperimenti moderni (Università di Lund, 2017) i corvi hanno dimostrato di saper pianificare.
Imparavano a usare un piccolo sasso per aprire una scatola e ottenere cibo, o a scambiare un gettone con gli sperimentatori.
Anche dopo ore (fino a 17 ore di attesa), sceglievano volontariamente il sasso o il gettone invece di un pezzo di cibo immediato, perché sapevano che gli sarebbe servito più tardi. Capacità di pianificazione futura rarissima nel mondo animale.Bonus curiositàIn Death Valley (California) un corvo imperiale ha imparato ad aprire un rubinetto saltandoci sopra, per bere l’unica acqua disponibile in zona.
Possono riconoscere singoli esseri umani a distanza di anni e trasmettere l’informazione (“questo è pericoloso”) ad altri corvi.
Giocano: scivolano sulla neve a pancia in giù, fanno acrobazie in volo o “rubano” oggetti solo per divertimento.
In sintesi: i corvi imperiali non solo risolvono problemi, ma sembrano capire le intenzioni altrui, ricordare, pianificare e persino “comunicare” con noi in modo creativo. Non a caso in molte culture sono considerati uccelli magici o messaggeri degli dei.
Il cacciatore si trovava in un punto in cui si può cacciare? La valutazione del fatto dipende dalla risposta al quesito.