
Il consiglio comunale di ieri sera
Consiglio comunale molto denso quello andato in scena ieri sera a Palazzo Lazzarini, seduta che aveva come portata principale l’ok al consuntivo 2025, arrivato con i voti della maggioranza.
Come detto, però, il piatto era succulento, visti gli 12 punti all’ordine del giorno. Dopo la classica approvazione dei verbali delle sedute precedenti, approvato all’unanimità il nuovo Piano comunale di protezione civile, documento resosi necessario per recepire i numerosi cambi che si sono registrati negli ultimi anni in materia. All’atto ha lavorato per diversi anni il geologo Vincenzo Otera, che ieri ne ha illustrato i dettagli. «Si è lavorato prima alla ricognizione del territorio e poi ad analizzarlo sotto i diversi profili di rischio, a partire dai principali come quelli sismici, idrogeologici, di incendi boschivi, di neve, industriali e di incidenti stradali/ferroviari e arrivando fino a quelli obiettivamente più improbabili come il rischio legato a esplosioni nucleari. Dalla sovrapposizione di queste mappature si ottiene una carta omnicomprensiva che comprende anche le aree di attesa, che sono 17, quelle di ricovero per la popolazione, che sono 11 delle quali due al coperto, ossia palestra e bocciofila, per una capacità totale di accoglienza di 1.200 persone, e le tre aree di ammassamento dei soccorsi. Inoltre vengono specificate tutte le modalità di intervento, con le competenze specifiche che partono dal sindaco, che è anche il capo della protezione civile comunale, e dal principale organo di supporto, il Coc, con i suoi 12 componenti».

Il geologo Vincenzo Otera durante la relazione sul nuovo Piano comunale di protezione civile
Il piano è stato approvato all’unanimità, come all’unanimità è arrivato il via libera all’adozione definitiva del piano di classificazione acustica del territorio comunale in località Crocette: un atto collegato al rinnovo dell’autorizzazione unica da parte di un’azienda di recupero rifiuti speciali non pericolosi del quale si occupa la Provincia, il Comune è competente solo per quanto riguarda l’aspetto acustico.
Approvata con i voti della maggioranza (astenuta l’opposizione) l’istituzione della Commissione locale per il paesaggio, organismo tecnico sul quale ha relazionato l’assessore all’urbanistica Stefano Montemarani. «Si tratta di una commissione che deve esprimere un parere sugli interventi edilizi che necessitano di autorizzazione paesaggistica – ha spiegato Montemarani – e il parere della commissione deve essere motivato e vincolante. Abbiamo chiesto una terna di nominativi agli Ordini dei geologi, degli architetti e degli agronomi e da questa rosa abbiamo scelto tre professionisti. La durata della carica è di 5 anni e non ci sono compensi per la stessa».
Ratificata coi voti della maggioranza una delibera di giunta per una variazione di bilancio che aveva tra le sue voci principali l’introitamento di 130 mila euro per la riparazione dei danni dall’alluvione in via Grisei, 79 mila euro per la sistemazione delle infiltrazioni d’acqua alla scuola dell’infanzia Giovanni XXIII e 50 mila euro per la manutenzione del verde pubblico, quindi l’ok sul consuntivo 2025. Un bilancio del quale ha parlato l’assessore Alfredo Benedetti, sottolineando in particolare lo stato di salute di cui godono le casse comunali, partendo da un fondo casa che al 31 dicembre era di 3,2 milioni fino ad arrivare a un avanzo di amministrazione non vincolato di 1,5 milioni, la cifra più alta toccata durante i quattro anni di amministrazione Staffolani. Avanzo che in gran parte (circa 1,3 milioni) è stato successivamente applicato per finanziare diversi interventi: tra i più importanti 150 mila euro per il bosco urbano (che nel progetto esecutivo sale da 480 a 620 mila euro), 200 mila euro per il restyling del palasport e 300 mila euro per la messa in sicurezza di strada Fontanelle.
Nella parte finale della seduta, approvata la mozione unitaria di condanna del genocidio di Gaza e e di tutte le violenze perpetuate nel mondo, frutto di un impegno condiviso tra maggioranza e opposizione. Il documento approvato impegna il Comune a formare una “Commissione per la pace” composta da due consiglieri di maggioranza (Fabiana Scarpetta e Roberta Palombini) e uno di opposizione (Francesco Sopranzi), a istituire una giornata della pace e a fare educazione e monitoraggio.
Respinta invece la mozione di Cura e Partecipazione che intendeva modificare alcuni articoli del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. «Una proposta tecnica, non contro qualcuno – ha assicurato Sopranzi nella sua illustrazione – volevamo chiarire alcune regole di un foglio che risale al 1994». «Che ci sia bisogno di qualche cambiamento è evidente – ha motivato il no il sindaco Andrea Staffolani – ma sono rimasti pochi consigli alla fine della legislatura: credo ci si possa prendere l’impegno, per la prossima amministrazione, di concordarla con l’opposizione e rivedere in maniera complessiva tutto il regolamento. Per questo ora rigettiamo questa proposta».

Il segretario comunale Benedetto Perroni con il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli
All’ultimo punto, si è invece provveduto a recedere unilateralmente dalla convenzione col Comune di Civitanova per il servizio di segreteria, atto con il quale il Comune saluta dopo nove anni il segretario generale Benedetto Perroni, che va a ricoprire il medesimo ruolo a Macerata. Un momento salutato con un applauso spontaneo da parte di tutta l’assise. «In questi anni si è instaurato un rapporto sì di lavoro, ma anche di amicizia e di crescita personale importante – ha detto il primo cittadino senza nascondere l’emozione – ringrazio Benedetto di cuore per quanto ha fatto, per quanto ha dato e per quanto tempo ha dedicato al nostro Comune. Con rammarico e dispiacere lo lasciamo andare e gli auguriamo il massimo degli auguri per la sua carriera: che Macerata sia solo una tappa della sua carriera».
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