
Francesco Acquaroli e Stefano Babini
Sarà l’ingegner Stefano Babini a guidare la rinascita dei territori marchigiani devastati dall’alluvione del 15 e 16 settembre 2022. La sua nomina a Commissario straordinario, arrivata durante l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero per la Protezione civile d’intesa con la Regione, sancisce ufficialmente l’ingresso nella fase della ricostruzione definitiva.
«Entriamo nella fase di piena operatività del ripristino dei territori duramente colpiti dall’alluvione – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli – a seguito della gestione della fase emergenziale e della pianificazione degli interventi infrastrutturali e di opere straordinarie grazie ai 400 milioni di euro stanziati dal Governo Meloni. L’ingegner Stefano Babini in questi anni ha dimostrato grande capacità e attenzione per i territori e le comunità che hanno vissuto questa enorme calamità e il nostro intento è quello di proseguire con determinazione nel programma di ricostruzione e di messa in sicurezza delle aree colpite».
Durante l’emergenza il ruolo di commissario per l’alluvione era stato affidato al presidente della Regione, Francesco Acquaroli, affiancato proprio da Babini in qualità di vicecommissario. Con la conclusione dello stato di emergenza e l’avvio della fase di ricostruzione, il Governo e la Regione hanno quindi scelto di affidare a Babini la guida operativa degli interventi necessari al ripristino dei territori e delle infrastrutture danneggiate.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati