
di Mauro Giustozzi (foto Panichelli/Spalvieri)
Riscatto Lube che sconfigge Verona in Gara 2, riporta in parità la serie di semifinale scudetto e si guadagna, comunque vada la prossima a Verona, Gara 4 a Civitanova. Partita non bella, tanti gli errori delle due squadre, ma ricca di pathos ed emozionante soprattutto nei due set finali, con l’ultimo che ha visto la Lube sprecare un vantaggio di cinque lunghezze prima di respingere l’assalto della Rana con i colpi di Bottolo e Gargiulo, anche se l’ultimo punto è arrivato dall’attacco sparato out da Darlan, fotografia di una Verona che ha commesso tanti, troppi errori (40 in totale) soprattutto al servizio.

Nelle file di Civitanova in grande evidenza la coppia di centrali, con Gargiulo mattatore a muro con 4 blocchi mentre l’attacco è andato a corrente alternata, con Bottolo però mattatore del quarto e decisivo set e Nikolov top scorer. Bene anche il palleggiatore Boninfante giudicato mvp della sfida. In coda ad una gara comunque segnata dall’equilibrio e dalla tensione tipica del playoff che ha prevalso sul gioco delle due squadre che certamente sono in grado di fare molto meglio.

La partita – Resettare il pessimo esordio nelle semifinali scudetto e ripartire alzando il proprio livello di gioco. La Lube non ha alternative in Gara 2 per riequilibrare subito la serie e soprattutto allungarla. L’approccio mostrato nella sfida di esordio, condita da troppi errori ed un’insufficiente prestazione sia al servizio che in attacco deve essere cancellata con una prova di carattere al cospetto di una Rana che in stagione regolare i cucinieri hanno già sconfitto due volte, veneti che peraltro non vincono nelle Marche dal 2023. Dunque Civitanova ha le carte in regola per creare difficoltà ad un avversario certamente forte ma niente affatto imbattibile come ha dimostrato sinora la storia di questa stagione.

Squadre in campo senza particolari novità: i biancorossi si schierano con il sestetto che vede a sorpresa titolare Podrascanin centrale in coppia con Gargiulo; poi Boninfante-Nikolov, Bottolo-Loeppky e Balaso libero. Nessuna novità invece per Verona, nelle cui fila l’assente è Cortesia, che riconferma Christenson-Darlan, Zingel-Vitelli, Mozic-Keita, Staforini libero.

Avvio di gara segnata dal punto a punto e tanto agonismo in campo: Keita da una parte Nikolov dall’altra sono i punti di riferimento delle due squadre. La palla sparata out da Mozic sigla il primo break (12-10) che è di marca biancorossa con Loeppky che allunga il punteggio con un tocco a fil di rete. Soli costretto a fermare i gioco e chiamare il primo time out. Rana discontinua e fallosa mentre Civitanova ha buone risposte dal servizio: Mozic e Darlan riportano sotto i veneti, Lube che risponde con Bottolo e Nikolov per un finale di set che si profila combattuto ed incerto. Soli si gioca la carta Planinsic al servizio e l’ace dello sloveno vale la parità (20-20): l’equilibrio totale si prolunga nell’extra time dove sono più gli errori che i punti realizzati, con Darlan e Keita che apparecchiano il parziale a Civitanova che chiude alla seconda palla set.

Copione del secondo che non muta, con le squadre appiccicate nel punteggio segno di grande equilibrio. Anche negli errori al servizio che proseguono. Il break lo firmano ancora Nikolov e Bottolo per il 13-11, con gli scaligeri che continuano a sbagliare tantissimo dai nove metri. Ancora il bulgaro di Civitanova protagonista nel muro vincente che lancia i cucinieri sul 18-15, con Soli che è costretto ancora al time out per far ragionare i suoi in chiara difficoltà. Al rientro l’ace di Loeppky porta Civitanova sul +4 e taglia le gambe ad una Rana poco lucida e reattiva, che non trova risposte neppure dai cambi che arrivano dalla panchina. A sbarrare le ultime chance venete di riaprire i giochi arriva Gargiulo che regala quattro palle set ai marchigiani che chiudono alla seconda con Keita che tira out il servizio.

Verona chiamata alla svolta nel terzo parziale o la partita per loro finisce subito. Inerzia della sfida sempre sul punto a punto iniziale (13-13): l’attacco di Darlan fa tornare avanti la Rana, in un parziale che resta equilibratissimo nel punto a punto conquistato grazie soprattutto agli errori avversari. Lo sprint di Verona arriva dalla potenza dell’attacco e soprattutto dai muri di Nedeljkovic che firma l’allungo decisivo (20-23) che ridà fiato ad una Rana ancora viva che accorcia le distanze.

Risponde Civitanova con i muri nell’inizio di un quarto set che vede la squadra di Medei partire forte nel punteggio. Verona che ritorna nel tunnel dei troppi errori e sprofonda 8-3. Ma Civitanova non è affatto cinica e favorisce il rientro della Rana che sembrava alle corde con un Keita che la riporta in scia degli adriatici (11-10). È battaglia a tutto campo tra le due squadre che vogliono vincere: Nikolov e Bottolo si caricano la Lube sulle spalle per lo scatto del 17-13 che però non scalfisce una Verona che azzera tutto col turno al servizio di Keita che riporta a -1 gli ospiti. Finale palpitante, il muro di Gargiulo vale il 24-22, con Civitanova che chiude subito grazie alla palla tirata out da Darlan. Gara 3 andrà in scena sabato 11 aprile a Verona alle ore 18.

A fine partita, un tifoso di Verona ha accusato un malore ed è stato soccorso dai sanitari presenti. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Civitanova per accertamenti.

Il tabellino:
CIVITANOVA – VERONA 3-1 (26-24, 25-21, 21-25, 25-22)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bottolo 12, Gargiulo 10, Loeppky 11, Nikolov 18, Podrascanin 3, Boninfante 3; Balaso (L), Orduna, Duflos Rossi, Koukartsev. NE.: Bisotto (L), D’herr, Tenorio, Hfaiedh. All. Medei.
RANA VERONA: Vitelli 1, Darlan 11, Keita 16, Zingel 8, Christenson 2, Mozic 5; Staforini (L), Planinsic 1, Sani 5, Bonisoli, Nedeljkovic 10. NE.: Valbusa, D’Amico (L), Glatz. All. Soli.
ARBITRI: Zavater e Brancati.
NOTE: spettatori 3216, incasso di 42217 euro. Durata set: 32’, 26’, 27’, 27’ totale 112’. Civitanova: battute sbagliate 26, vincenti 3, muri 13, errori 33. Verona: bs. 28, v. 3, m. 10, e. 40.







































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