Un Pua anche a Tolentino:
«Luogo dove trovare ascolto»

SANITA' - Inaugurato oggi il Punto unico di accesso alla cittadella sanitaria: uno sportello fisico che offre supporto ai bisogni sociosanitari domiciliari della cittadinanza. Servirà 15 comuni

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Pua

Dopo Macerata, Tolentino. Inaugurato alla cittadella sanitaria  il Punto unico di accesso (Pua), uno sportello fisico che offre supporto ai bisogni sociosanitari domiciliari della cittadinanza. Non più la sola funzione amministrativa: un’evoluzione che rappresenta una svolta per l’Ambito territoriale sociale 16, offrendo un luogo tangibile dove le persone possono trovare ascolto, orientamento e supporto concreto per i propri bisogni sociali e sanitari in un momento di particolare fragilità.

Servizi sanitari e assistenza sociale insieme quindi, per facilitare il rapporto degli utenti che potranno studiare il percorso migliore per ogni singola esigenza e bisogno, volto a semplificare le interazioni dei cittadini con i Servizi riunendo in un unico luogo le informazioni e l’accesso ai servizi sia di tipo sociale che di tipo sanitario. Situato nel Blocco 2, lo sportello è attivo il martedì e venerdì, dalle 8 alle 14,30.

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La presenza congiunta di figure professionali diverse garantisce una valutazione multidimensionale, permettendo di affrontare in modo unitario le necessità di salute e quelle di natura sociale, come nel delicato momento delle dimissioni protette o dell’attivazione dell’assistenza domiciliare. Il Pua si configura come la porta d’ingresso privilegiata ai servizi del territorio per un bacino che comprende i Comuni dell’Ats16: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona e Tolentino. Completamente gratuito, è il frutto di un percorso condiviso che ha visto i professionisti dell’Ats 16 e dell’Ast Macerata impegnati in momenti di formazione comune e nel potenziamento di équipe multidisciplinari, supportate anche dai fondi del Pnrr. «Il Pua – ricordano il sindaco Mauro Sclavi e l’assessora alle politiche sociali Benedetta Lancioni – andrà a semplificare il rapporto tra utenti e servizi adottando un approccio multidisciplinare alle problematiche delle persone. Ha il grande vantaggio di focalizzare l’attenzione sul paziente e la sua famiglia, superando le singole competenze e le inevitabili frammentazioni tra enti locali e testimonia un miglioramento effettivo e di qualità verso la costruzione di una Comunità coesa e soprattutto rispondente alle esigenze dei cittadini in difficoltà e più fragili».

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I professionisti provvedono all’orientamento del paziente e alla presa in carico dei suoi bisogni, divenendo i punti di coordinamento della cosiddetta presa in carico integrata. «L’altro elemento – aggiunge il coordinatore dell’Ambito 16 Valerio Valeriani – è che il Pua che per ora parte a Tolentino, più avanti aprirà anche un’altra sede nei comuni più interni e che comunque va a integrarsi con il “cugino minore” che è l’Ufficio di promozione sociale presente in ogni comune. Noi da anni abbiamo in tutti i 15 comuni dell’ambito almeno una volta a settimana, ma mediamente due anche tre o tutta la settimana come nel caso di Tolentino, un’assistente sociale che è presente sul territorio. Integrarli vuol dire che il cittadino di Monte San Martino o di Gualdo non deve arrivare a Tolentino, ma nel momento in cui si va a rappresentare una problematica socio-sanitaria all’ufficio di promozione sociale del proprio comune, l’operatore dell’ufficio di promozione sociale potrà, collegandosi, proporre una presa in carico integrata e dare una risposta anche a bisogni sanitari, non solo a bisogni sociali. Il nostro obiettivo è mettere in rete i Pua con gli uffici di promozione sociale presenti in tutti i comuni. Per farlo bene è importante, anche se è un percorso ancora da completare, avere sistemi informativi che dialoghino in maniera maggiore. L’Ambito sociale ha messo a disposizione, oltre alla rete dei servizi per il funzionamento, due assistenti sociali assunte a tempo indeterminato e che lavorano prevalentemente nell’area anziani e nell’area di disabili, garantendo l’organizzazione insieme agli infermieri del distretto che vanno poi ad attivare tutte le altre figure che servono».

Il Pua si rivolge a tutte quelle persone che stanno affrontando una situazione di problematicità sociale e/o sanitaria e che per questo motivo necessitano di una presa in carico integrata. In particolar modo a: anziani non autosufficienti e caregiver degli stessi, persone affette da disabilità, con patologie croniche e invalidanti. Tali condizioni possono essere sia di natura fisica che di natura psichica; persone con dipendenze da sostanze e loro familiari, persone con problemi di salute mentale e loro familiari, minori che necessitano di tutela in età evolutiva a causa di una situazione familiare inadatta ad una crescita armonica. La situazione familiare, ad esempio, può presentare: abusi, maltrattamenti, disagio psichico, dipendenze. Per contattare lo sportello o richiedere informazioni, i cittadini possono telefonare al numero 0733 2573265, oppure scrivere all’indirizzo email puatol.ast@sanita.marche.it.

Un posto dove ricevere assistenza: apre lo sportello Pua



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