
di Monia Orazi
Decreto taglia-accise, quattro giorni dopo il gasolio torna sopra i 2 euro in 38 distributori della provincia di Macerata. A pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, quasi tutti gli impianti si sono adeguati. Ma i prezzi del gasolio restano elevati: 38 distributori della provincia superano ancora la soglia dei 2 euro al litro. E tra benzina e gasolio la forbice media è di 26 centesimi, con punte che sfiorano i 47 centesimi nello stesso impianto.
In provincia di Macerata 165 impianti su 171 censiti nell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) hanno comunicato una variazione di prezzo dal 19 marzo. Ma guardando i listini del gasolio, il quadro racconta un’altra storia. Al 23 marzo, 38 distributori della provincia praticano ancora un prezzo self service superiore ai 2 euro al litro. Erano 40 già il 20 marzo, primo giorno di rilevazione post-decreto: la soglia psicologica non è mai stata superata in modo generalizzato.
I casi più evidenti si concentrano in diverse aree della provincia. A Civitanova due impianti segnano 2,119 euro al litro per il gasolio self service, mentre a Camerino la arriva a 2,099 euro in un distributore ed in un altro a 2,059. A Sant’Angelo in Pontano un distributore segna 2,299 euro al litro, il più caro dell’intera provincia, con un’ultima comunicazione al Mimit che risale al 17 marzo, prima ancora del decreto. A Pioraco si attesta a 2,197 euro.
Il dato che colpisce di più, però, è la forbice tra benzina e gasolio nello stesso impianto. In media, in provincia, il gasolio self service costa 26 centesimi in più della benzina. Ma in alcuni casi il divario è ben più ampio: un impianto di Civitanova segna 1,654 euro per la benzina e 2,119 per il gasolio, con una differenza di 46 centesimi sullo stesso piazzale. A Sant’Angelo in Pontano la forbice è di 42 centesimi, a Ripe San Ginesio di 35, a Macerata e Cingoli di 33.
Confrontando le rilevazioni del 20 e del 23 marzo, emerge un paradosso: mentre la benzina self service è salita in media di appena 1,7 centesimi al litro da 1,683 a 1,699, il gasolio è aumentato di quasi 4 centesimi, passando da 1,926 a 1,964. Il taglio delle accise, almeno sul gasolio, non sembra aver prodotto un effetto uniforme verso il basso.
I dati sono quelli pubblici dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati sulla base delle comunicazioni inviate dai gestori, e restano consultabili in tempo reale sul sito ministeriale, dove è possibile cercare gli impianti per comune e verificare i prezzi praticati.
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