Referendum, il Pd Macerata esulta:
«Ha vinto la Costituzione,
Parcaroli sconfitto in città»

VOTO - Nel capoluogo il No ottiene il 53,17%. I dem puntano il dito contro l'amministrazione comunale: «Siamo tra i centri più cari per il rincaro dei prezzi con un incremento dell'1,8%». Il rifiuto della riforma giudiziaria diventa così una «spinta a continuare con forza per offrire un'alternativa» in vista delle elezioni comunali

- caricamento letture
contigiani tittarelli lanzavecchia

Ninfa Contigiani, segretaria comunale del Pd con il candidato sindaco Gianluca Tittarelli

Il Pd Macerata “brinda” per la vittoria del No al Referendum sulla magistratura. «Hanno vinto la Costituzione e i cittadini consapevoli del fatto che questo referendum non era una riforma della giustizia per loro – dice Ninfa Contigiani, segretaria cittadina del Pd –  La vittoria del No a questo referendum, cosiddetto sulla giustizia, è il successo degli italiani profondamente democratici e della loro volontà di mandare al governo della presidente Meloni un messaggio chiaro di dissenso e stanchezza. L’esito della consultazione referendaria costituzionale segna la fine di una proposta giudicata strumentale, confusa e persino rischiosa che avrebbe minato l’indipendenza della magistratura senza risolvere i problemi reali che affliggono il sistema giudiziario italiano per rendere la giustizia più efficiente per i cittadini. Il responso delle urne tutela il principio di separazione dei poteri, evitando derive populiste che avrebbero indebolito la funzione di garanzia dei magistrati e rende ancora più chiaro che temi complessi come l’ordinamento della Magistratura richiedono un confronto serio e organico, nelle sedi istituzionali».

Per il Pd – che sostiene la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli – il voto referendario a Macerata (53,17% per il No, 46,83% per il Sì) è un segnale in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio: «Parcaroli per il si, perde nella sua città. La città di Macerata, come il Paese, ha scelto la serietà – prosegue la nota dei Dem – Esattamente ciò che non sta dimostrando il governo Meloni che pensava di distrarre gli italiani dall’inadeguatezza mostrata nei rapporti internazionali di fronte ai conflitti in corso e nell’andamento economico del nostro Paese: ricordiamoci che a febbraio di quest’anno Macerata si è confermata tra le città con il più alto tasso di inflazione in Italia, con un incremento dell’1,8% su base annua, comportando una maggiore spesa di circa 399 euro per una famiglia media. Una città che figura tra le più care a livello nazionale per il rincaro dei prezzi. Non c’è spazio per l’immobilismo e le ambiguità, gli italiani lo hanno detto con grande chiarezza anche vedendo il dato della notevole partecipazione al voto, in controtendenza rispetto agli ultimi appuntamenti elettorali. Il No non è stato un voto per l’immobilismo ma una spinta a continuare con ancora più forze le proposte di riforma equilibrate per la giustizia a livello nazionale, mentre a livello locale sempre di più ci impegneremo per dare un’alternativa e una nuova ripartenza alla città».

***

pd marche referendum

Esulta il Pd Marche

Anche un redivivo Pd Marche gioisce per la vittoria del No: «Trionfo del No al referendum sulla giustizia nelle Marche e in Italia: gli elettori hanno respinto la riforma costituzionale del centrodestra. In particolare, l’affluenza nelle Marche ha superato la media nazionale, con quasi il 64% contro il 59% circa complessivo, confermando il rifiuto della riforma tanto voluta dalla destra e dal Governo Meloni. «Questa vittoria del No è un successo della democrazia e della difesa dell’indipendenza della magistratura e della Costituzione. Le Marche hanno risposto con un’affluenza alta, premiando la nostra mobilitazione e quella di tutti i comitati del No per una giustizia autonoma e imparziale, lontana da tentativi di controllo politico» dichiara Chantal Bomprezzi, segretaria regionale Pd Marche. «Questa è la riprova che nelle Marche ci sono le condizioni per lavorare su un’alternativa politica di centro-sinistra e per un’idea diversa di governo delle istituzioni. Un segnale di buon auspicio anche per le amministrative del 24 e 25 maggio prossimi. Il Pd Marche ringrazia i propri militanti, volontari, dirigenti e rappresentanti istituzionali per l’impegno profuso in questa campagna referendaria e si prepara per i prossimi appuntamenti».

***

Caterina Cirioni (1)

Caterina Cirioni

Interviene anche Caterina Cirioni, co-portavoce provinciale Avs Macerata: «La vittoria del No al referendum costituzionale è una bellissima notizia per la democrazia italiana e per tutte e tutti noi. Le cittadine e i cittadini hanno respinto una riforma sbagliata, voluta dalla destra, che metteva in discussione l’equilibrio costituzionale e l’indipendenza della magistratura portato verso derive autoritarie di pieni poteri. È la dimostrazione che quando il Paese viene chiamato a scegliere tra la propaganda e la difesa della Costituzione, sa stare dalla parte giusta. Come Alleanza Verdi e Sinistra lo abbiamo detto più volte: si trattava di una battaglia per la democrazia, per i contrappesi costituzionali, per impedire una deriva autoritaria. E il messaggio arrivato dalle urne è chiaro: l’Italia e Macerata non si piegano. Se uniti abbiamo difeso la Costituzione, uniti possiamo riprenderci l’amministrazione del Comune di Macerata aprendo ad una stagione nuova, fondata su giustizia sociale, partecipazione, tutela dei beni comuni e qualità della vita. Questo risultato dà ancora più forza a noi e al nostro simbolo in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Da oggi questa vittoria ci consegna una responsabilità in più: trasformare la difesa della Costituzione in progetto di governo per la città. Con coraggio, con unità, con passione. Per cambiare Macerata davvero».

(ultimo aggiornamento alle 18,25)

 

Referendum, candidati sindaci divisi: due per il sì e due per il no. Il quinto non risponde

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X