
Foto d’archivio
di Alessandro Luzi
Violenza sessuale sulla nipotina: nonno condannato a due anni. Oggi la sentenza del Tribunale di Macerata. Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a 6 anni.
A finire sotto accusa un 89enne che vive a Macerata a cui vengono contestati baci e toccamenti alla bambina. Poi il racconto ai genitori della piccola, le indagini e il processo durato circa 3 anni.
I fatti contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Gramuglia, sarebbero avvenuti proprio nel capoluogo nel 2016.

L’avvocato Marco Poloni
Secondo l’accusa l’89enne una volta avrebbe compiuto dei presunti atti sessuali con la nipote che all’epoca aveva otto anni.
L’accusa parla di baci e toccamenti alla bambina mentre riposava.
Parte civile si sono costituiti la minorenne con il fratello, assistiti dall’avvocato Marco Poloni.
Il giudice ha disposto una provvisionale di 7mila euro per la giovane e 3mila euro per suo fratello. Il risarcimento verrà quantificato in sede civile.
A portare a galla la presunta violenza sessuale è stata la bambina che ne aveva parlato con i genitori. Così erano partite delle indagini dei carabinieri. Oggi la sentenza dopo un processo durato circa 3 anni.
*Il nome dell’imputato viene omesso a tutela dell’identità della vittima
«Nipotina costretta a subire atti sessuali», il nonno rinviato a giudizio
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