
Sandro Bisonni
La cura del verde a Tolentino finisce nel mirino di Avs e del co-portavoce Sandro Bisonni. «La notizia del via libera al taglio di circa 50 piante in città conferma un problema strutturale che questa amministrazione continua a ignorare – esordisce l’esponente di Alleanza Verdi Sinistra -. In città esistono decine e decine di regolamenti comunali – persino per l’utilizzo delle bacheche pubbliche – ma non esiste ancora un vero Regolamento del verde urbano».
Problema che, secondo Avs, non riguarda solo Tolentino: «A Tolentino come a Macerata non è una questione formale – aggiunge -. È una scelta politica. Eppure la normativa nazionale e regionale impone ai Comuni di dotarsi di strumenti di pianificazione e gestione del patrimonio arboreo, promuovendo censimenti, tutela e programmazione degli interventi. La norma prevede che i sindaci pubblichino il bilancio arboreo, cioè il rapporto tra alberi piantati e abbattuti durante il mandato amministrativo. Questi strumenti servono proprio a evitare che le decisioni sul verde urbano vengano prese caso per caso, sulla base dell’urgenza o, peggio, della lamentela di turno».
Allora torna sulla questione tolentinate. «A Tolentino invece si continua con il solito schema – critica Bisonni -: alcune piante “danno fastidio”, si acquisisce il parere, quasi sempre favorevole, dell’Unione Montana e si sceglie la strada più semplice, cioè l’abbattimento. Senza un regolamento del verde e senza una pianificazione pubblica, ogni intervento rischia di diventare un episodio isolato, non parte di una strategia. L’amministrazione dichiara che “ripiantumererà secondo i criteri del caso”. Quali criteri? Con quale piano? In quali aree? Con quali specie? Con quale obiettivo climatico e ambientale? La gestione del verde urbano non può essere affidata all’improvvisazione».
Bisonni evidenzia come «oggi tutte le politiche ambientali nazionali e comunitarie spingono nella direzione opposta: pianificazione, tutela della biodiversità e incremento del patrimonio arboreo urbano come infrastruttura ecologica delle città». Per questo Alleanza Verdi Sinistra rivolge all’amministrazione comunale una richiesta: «adozione immediata del Regolamento del verde urbano, come strumento di gestione trasparente e scientifica del patrimonio arboreo, pubblicazione del bilancio arboreo del Comune di Tolentino e l’avvio di una pianificazione del verde cittadino, che stabilisca dove, come e quanto piantare nei prossimi anni. Il verde urbano non è un fastidio da gestire quando crea problemi, è un’infrastruttura ambientale strategica per la qualità della vita, la mitigazione climatica e la salute delle città. Senza regole, senza dati e senza pianificazione, il rischio è sempre lo stesso: tagliare oggi e promettere vagamente di ripiantare domani. Serve un’attenzione diversa, Tolentino merita molto di più».
«Sono potenzialmente pericolose» Via libera al taglio di 50 piante
Questi alberi dove vengono abbattuti???
Chi critica tanto farebbe bene a smetterla di polemizzare inutilmente e andare in Comune a dare una mano, se davvero serve un piano. Bisogna essere realistici: gli alberi non vivono in eterno. Hanno un ciclo vitale, proprio come le persone, e se una pianta è pericolosa o malata è molto più saggio abbatterla e ripiantare piuttosto che lasciarla lì a marcire, creando solo rischi. Il vero nodo non è il taglio, ma cosa decidiamo di ripiantare dopo. Finora abbiamo visto troppi alberelli che, anche da adulti, restano dei piccoli arbusti di 2 o 3 metri: non danno ombra, non fanno bene all'ambiente e, diciamocelo, sono anche esteticamente tristi e sproporzionati rispetto alla strada. Prendiamo ad esempio via Nenni: ci sono ampi spazi nello spartitraffico lasciati vuoti, senza piante decorative né alberi. Sarebbe ora di vedere in giro essenze vere, come aceri campestri o carpini bianchi, che diano finalmente un po' di dignità e ombra alla nostra città. Non ci servono ripieghi, ma una programmazione seria.
Pianificare la gestione del verde , è sicuramente una cosa sensata. È pur vero ,che in giro per Tolentino,ci sono un'infinità,di situazioni di pericolo,per i cittadini ,se una pianta è pericolosa,va tagliata e basta,che vogliamo aspettare,che cada sopra a qualcuno o qualcosa ? Poi stendiamo un velo pietoso ,sulle insinuazioni,per cui , i pareri degli esperti ,siano poco trasparenti. Sarebbe il caso ,di essere un po' più rispettosi ,nei confronti del prossimo
Yuri Pesaresi sappiamo e vediamo come hanno ridotto Tolentino. Fare domande non è sempre rompere,ma tutelare
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