
L’edizione 2024 del pellegrinaggio
di Mauro Giustozzi
Ritorno al passato per il Pellegrinaggio Macerata-Loreto. Dopo due anni nella location del Centro Fiere di Villa Potenza l’atteso evento che fa confluire in città migliaia di pellegrini da ogni parte d’Italia, e anche dall’estero, tornerà a radunarsi e partire dallo stadio Helvia Recina i cui lavori di ristrutturazione saranno terminati nelle prossime settimane. L’appuntamento è stato fissato dagli organizzatori per sabato 13 giugno quando andrà in scena la 48esima edizione del pellegrinaggio Macerata-Loreto che lo scorso anno ha portato 70 mila persone al santuario lauretano.

L’inizio della messa è fissato alle 20,30, subito dopo i pellegrini lasceranno lo stadio e si incammineranno alla volta di Loreto. Il percorso, di 28 chilometri, sarà scandito da momenti di preghiera, canti, letture, testimonianze e si snoda attraverso vari centri urbani dell’hinterland maceratese. «Alle prime luci del mattino – scrivono gli organizzatori – quando i più sono a riposare, una folla di persone si raduna a Loreto per poter vedere con i propri occhi un fenomeno sorprendente: decine di migliaia di persone che, dopo aver camminato, pregando e cantando tutta la notte, arrivano con la stanchezza nelle gambe, ma con il sorriso sul volto. In un contesto nel quale il sacrificio è temuto e la fatica evitata, come è possibile che tante persone vengono da città e paesi anche lontani e perfino dall’estero per compiere questo cammino notturno? Come mi conosci? E’ il tema che ogni anno proponiamo e nasce dal tentativo di comprendere il paradosso che, alla soglia dei 50 anni di storia del pellegrinaggio Macerata-Loreto, continua ad interrogarci. In questa edizione il focus sarà su “Come risorge la speranza e fiorisce la pace”: l’esperienza dei pellegrini getta un seme di commozione, di speranza e di volontà di pace dentro la terra dell’incertezza dei nostri fratelli uomini. Il cammino di una notte ci aiuta a capire che tutta la vita è un pellegrinaggio così come quello sguardo di Gesù che ci rivela a noi stessi e ci accompagna dentro ogni circostanza della vita e della storia».

Determinante sarà come sempre l’apporto di migliaia di volontari, tra cui professionisti che offrono la loro competenza specifica e che dedicano impegno e tempo ai vari servizi necessari come l’accoglienza dei pellegrini, la segreteria, l’ufficio stampa, la liturgia, l’amplificazione lungo il cammino, la diretta streaming, i servizi per la predisposizione della sicurezza, i servizi medici sia allo stadio che durante il cammino.
Curiosità e attesa per vedere come Papa Leone XIV sarà vicino ai pellegrini tramite il tradizionale messaggio che farà pervenire prima della partenza. Come avvenuto nelle passate edizioni del pellegrinaggio lungo il percorso di 28 chilometri sarà recitato il rosario, si accenderanno le fiaccole colorate per illuminare i passi. L’arrivo sul sagrato della basilica lauretana è previsto alle 6 di domenica, al primo chiarore dell’alba, dopo aver recitato, sull’ultima salita, l’atto di consacrazione a Maria. Ogni intenzione di preghiera verrà poi consegnata ai piedi della Madonna Nera.
Il Pellegrinaggio a piedi nasce nel 1978, anno dell’elezione di Giovanni Paolo II, per iniziativa di un giovane insegnante di religione di Macerata, don Giancarlo Vecerrica, che propose il pellegrinaggio come gesto di ringraziamento dei giovani studenti alla Madonna, al termine dell’anno scolastico.
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