“Sguardi di donna”,
vince Giancarla Lorenzini

MACERATA - Il contest fotografico ha visto 41 partecipanti: le opere saranno esposte fino a domenica prossima all'Infopoint in piazza della Libertà

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Le premiazioni di ieri

Presentate alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti le vincitrici del concorso “Sguardi di donna”, organizzato dal Consiglio delle donne e dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Macerata. 

Giunto alla seconda edizione, il contest intendeva celebrare la Giornata internazionale della donna attraverso la fotografia quale strumento capace di comunicare emozioni profonde e messaggi universali. La giuria, composta dalla presidente del Consiglio delle donne Lorella Benedetti, dall’assessora alle pari opportunità Francesca D’Alessandro, dai fotografi Massimo Zanconi, Luca Coppari e Francesca Valeri, dal direttore artistico della rassegna Appassionata Giulio Starnoni e dalla pittrice Fiorella Meo ha visionato e valutato le 41 opere di altrettante autrici e autori che hanno partecipato al contest, presentando una propria foto centrata sullo sguardo di donne, ragazze e bambine.

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La vincitrice del primo premio Giancarla Lorenzini

«La giuria, della quale ho avuto l’onore di far parte ha individuato, a seguito di un attento esame ed una scrupolosa valutazione, le quattro vincitrici che hanno saputo catturare l’attenzione per la particolare sensibilità e creatività – dice Benedetti – rivolgo un ringraziamento a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla buona riuscita di questa iniziativa. Un grazie particolare va anche alle aziende maceratesi che, donando i premi che verranno assegnati ai vincitori, hanno dimostrato un significativo interesse e sensibilità nei confronti delle tematiche femminili. Concludo con una citazione di Charles Bukowski: “Si limitò a guardarmi. Quello sguardo mi disse tutto quello che c’era da dire”».

Ad aggiudicarsi i premi Giancarla Lorenzini al primo posto con la foto “Ogni giorno a testa alta”,  Elisa Crestani al secondo posto con la foto “Incontrarsi”, Miriam Quarchioni al terzo posto con la foto “Una lacerazione di me”, Sara Zafarana al quarto posto con la foto “Joy”.  «Attraverso il linguaggio della fotografia abbiamo voluto dare evidenza e rilevanza all’importanza dello sguardo femminile sulla realtà. – sottolinea l’assessora Francesca D’Alessandro – una percezione forte e distinta del reale che i soggetti ritratti hanno in virtù proprio del loro essere donne . Al tempo stesso è un concorso aperto a tutti, donne e uomini, ad evidenziare la pari opportunità che abbiamo voluto dare di esprimersi sul significato di essere donna nella società moderna. Un significato che sia le donne che gli uomini devono contribuire a costruire giorno dopo giorno, confrontandosi e collaborando nella vita familiare, lavorativa, emotiva e affettiva».

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Il taglio del nastro della mostra

Ieri è stata inaugurata nei locali dell’Infopoint di Piazza della Libertà la mostra che resterà in esposizione fini al 15 marzo delle foto ammesse al concorso. Alla cerimonia è seguito, nel foyer del Teatro Lauro Rossi l’intrattenimento musicale del quartetto Fata, ensemble di fiati tutto al femminile. Gli ammessi al concorso sono stati: Maila Angelomè Bracci, Martina Barattini, Gianluigi Basiletti, Lucia Bottegoni, Stefano Brandi, Claudia Bucosse, Anna Calcaterra, Fiorella Caponi, Luciano Cartechini, Luigi Cazzato, Roberto Cherubini, Elisa Crestani, Piergiorgio Della Mora, Lucia Ferreira Valoz Meire, Sara Giovannoni, Hanna Hatalskaya, Giancarla Lorenzini, Maria Teresa Magnalbò, Cristina Morettini, Marco Morresi, Silvia Mosciatti, Sabrina Mozzoni, Lucia Nardi, Noemi Ortenzi, Angela Pesci, Sara Petrucci, Stefano Petrucci, Miriam Quarchioni, Florindo Lilli, Andrea Romagnoli, Elisabetta Romoli, Elena Rosciarelli, Cristina Sampaolesi, Giulia Scartozzi, Anastasia Tofoni, Carlo Torresi, Stefania Vecchioni, Romina Maria Vita, Sara Zafarana, Maurizio Zamponi, Franco Zega.

Intanto è stato convocato per mercoledì alle 20, in videoconferenza, il Consiglio delle donne presieduto da Lorella Benedetti. All’ordine del giorno la proposta di organizzazione di un incontro sul tema “La voce del corpo come diario emotivo – Perché nascono i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione” con la partecipazione di un medico specialista in scienze dell’alimentazione e di una psicoterapeuta e la presentazione del libro “Il silenzio che non mi appartiene”, racconto autobiografico nel quale Alessia Carsughi mette a nudo la sua storia.



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