
I danni a Porto Recanati
Mareggiata a Porto Recanati, ad un mese dalle onde che hanno travolto strutture e spazi esterni e riempito di sabbia e fango gli interni, il titolare dello chalet Acapulco denuncia sui social: «abbiamo dovuto mandare via i clienti, passata un’altra settimana senza risposte da chi doveva trovare soluzioni».

Lo chalet Acapulco lo scorso febbraio invaso dall’acqua
Il problema secondo Giuseppe Frisari, titolare della concessione, nasce non solo dalla mareggiata come evento naturale, ma dalle barriere che si stanno realizzando che deviano le maree incanalandole proprio nella zona di Acapulco: «E’ passata un’altra bellissima settimana con tante tante presenze e tante persone che purtroppo non abbiamo potuto far sedere per limiti di posto. Un’altra settimana senza risposte da chi da più di un mese doveva trovare soluzione a un problema non naturale, ma creato artificialmente proteggendo tutto il paese meno che questa zona».
La preoccupazione maggiore ora è che si possano ripetere fenomeni atmosferici tali da provocare nuovi disagi e danni causando un problema di difficile risoluzione a ridosso dell’avvio della stagione: «fra una settimana sono previste nuove mareggiate di forte entità e la paura cresce perché i lavori fatti su tutto il paese hanno reso il mare qui davanti ingestibile con qualunque tipo di protezione che ogni volta mettiamo a spese nostre. È una situazione di emergenza, ma non si è visto nessuno».
Già in precedenza Frisari aveva commentato che la mareggiata che gli ha portato l’acqua fin dentro al ristorante e rovinato pavimentazione, impianti e vetrata, in realtà non era imprevedibile, ma peggiorata dalle barriere. A febbraio infatti le onde hanno provocato distruzione e danni a macchia di leopardo a Porto Recanati e la zona dell’Acapulco è stata tra le più flagellate.
Mareggiata a Porto Recanati: danni allo chalet Acapulco, chiusa la litoranea (Foto/Video)
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