
I lavori all’ascensore in via IV novembre
«È comprensibile che la realizzazione di opere attese da oltre vent’anni possa generare in alcuni qualche irritazione. L’avvicinarsi della tornata elettorale accende il dibattito politico e la propaganda fa parte del confronto, ma nella vita reale i fatti pesano più delle parole». L’ascensore nelle mura fa parlare e l’amministrazione di Corridonia non ci sta. Dopo l’attacco dell’opposizione («Questa non è valorizzazione delle mura storiche: questo è un errore pagato dai cittadini, il cantiere è ancora aperto, la strada è chiusa da tempo e la struttura non ha nulla ha a che vedere con il contesto storico delle mura castellane»), la giunta risponde e spiega i lavori in corso.
«Dal crollo del 2004 sono dovuti trascorrere undici anni per arrivare al primo progetto di fattibilità, datato 2015 e altri sette anni per ottenere il progetto esecutivo a diciotto anni dal crollo – sottolineano dall’amministrazione -. Tanto che proprio in quel periodo (agosto 2022), a ridosso delle scadenze del crono-programma, si è resa necessaria una proroga immediata. Una proroga fortunatamente concessa, che si è rivelata decisiva per non compromettere il buon esito l’intervento»
«Con l’insediamento di questa Amministrazione a giugno 2022 – continua la nota stampa – il progetto ha finalmente compiuto passi rapidi e concreti: superamento della fase esecutiva, approvazione delle varianti strutturali, adeguamento alle nuove norme tecniche. Passaggi indispensabili per un’opera così complessa e delicata. Nel giro di pochi mesi si è arrivati alla gara, all’avvio dei lavori e, successivamente, alla conclusione delle opere di consolidamento e riqualificazione». L’amministrazione ammette che «non sono mancati imprevisti e rallentamenti, inevitabili considerando il grave stato di degrado del versante, esposto per vent’anni agli agenti atmosferici. Nonostante ciò, i lavori sono proseguiti con continuità e sono stati portati a termine con professionalità, competenza e attenzione: un risultato reso possibile dal lavoro congiunto dei progettisti, dell’impresa esecutrice, degli uffici tecnici comunali e dalla costante collaborazione con la Soprintendenza».
«L’ascensore – conclude l’amministrazione – che collegherà i parcheggi di via IV Novembre e di via Portarella al centro storico, si inserisce in un programma più ampio di abbattimento delle barriere architettoniche, che comprende anche l’approvazione del P.E.B.A. (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche), uno strumento previsto dalla normativa e già adottato da molti comuni. Si tratta di un’opportunità importante per residenti e attività del centro storico. Un investimento che crediamo la città meriti. A breve sarà restituita alla comunità anche via Trincea delle Frasche: riqualificata, illuminata e nuovamente fruibile come uno splendido terrazzo panoramico».
«Demolito un tratto di mura per un ascensore inutile e del tutto fuori contesto»
Opera attesa da 20 anni???quando tra qualche anno chiuderanno quelle 2 o 3 attività che sono rimaste, chi userà l'ascensore?? E soprattutto, quanto costerà alla cittadinanza???
A nostro modesto avviso, anche se non si può pretendere che un ascensore debba per forza essere gradevole alla vista, risulta in netto contrasto con l'ambiente circostante, e quindi in opposizione all'ornato pubblico. Questo per usare parole "eleganti". Per quanto riguarda l'utilità, non ci vuole la palla di vetro per capire che, se non ci saranno adeguate iniziative per rivitalizzare il Centro Storico morente, quel "monumento", anche costoso, non sarà usato da nessuno. Per non parlare dei possibili rischi di persone bloccate all'interno, come è accaduto per quattro volte con l'ascensore costruito a Macerata.
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A nostro modesto avviso, anche se non si può pretendere che debba per forza essere gradevole alla vista, risulta in netto contrasto con l’ambiente circostante e quindi in opposizione all’ornato pubblico. Questo per usare parole “eleganti”.
Per quanto riguarda l’utilità, non ci vuole la palla di vetro per capire che se non ci saranno adeguate iniziative per rivitalizzare il Centro Storico morente, quel monumento, anche costoso, non sarà usato da nessuno.
Per non parlare dei possibili rischi di persone bloccate all’interno, come è accaduto per quattro volte con l’ascensore costruito a Macerata.