
Deborah Pantana
«Con profondo rammarico, mi trovo costretta a comunicare l’annullamento della manifestazione prevista per l’8 marzo in piazza della Libertà. L’assessora alle Pari opportunità non ci ha dato il patrocinio. Siamo di fronte a un grave sgarbo istituzionale». Così Deborah Pantana, consigliera di parità, punta il dito verso l’assessora Francesca D’Alessandro. A detta della consigliera, l’esponente della giunta Parcaroli non avrebbe concesso il patrocinio per la Festa della donna in piazza della Libertà che ci sarebbe dovuta essere domenica. La replica dell’assessora: «Avevamo già organizzato altre due iniziative prospicenti a piazza della Libertà. La sua richiesta è arrivata il 2 marzo quando già il nostro programma era pronto. Siamo aperti a tutti».
«Nonostante l’impegno profuso e il valore sociale dell’iniziativa – prosegue Pantana -, volta a sostenere e celebrare le donne della nostra comunità, il mancato rilascio del patrocinio da parte dell’assessora alle Pari opportunità di Macerata, rende impossibile procedere con l’evento. Siamo di fronte a un grave sgarbo istituzionale che colpisce non la sottoscritta, ma la libera iniziativa dei cittadini e il significato stesso di una ricorrenza che dovrebbe unire le istituzioni oltre ogni steccato politico. Negare il sostegno formale a un evento di tale portata rappresenta un atto di chiusura che tradisce la funzione di ascolto e di inclusione che ogni amministrazione pubblica dovrebbe garantire.
È amaro constatare come, a fronte di proclami e impegni di facciata sulle pari opportunità, si risponda con l’ostruzionismo burocratico a chi opera concretamente sul territorio. La politica del decoro istituzionale e del rispetto delle prerogative comuni sembra aver ceduto il passo a logiche che nulla hanno a che fare con il bene di Macerata».

Francesca D’Alessandro
E poi ancora: «La nostra voce in difesa dei diritti delle donne non si spegnerà con questo diniego, ma continuerà con ancora più fermezza in altre sedi. La città merita uno stile amministrativo improntato al rispetto e alla collaborazione, non ai pregiudizi. Non posso non rilevare come, ancora una volta, la parte politica scelga di trincerarsi dietro il paravento formale degli uffici e delle “prassi amministrative” per giustificare scelte di merito o mancanze di programmazione. È un atteggiamento che purtroppo abbiamo già visto in passato, anche in occasione di vicende drammatiche che hanno scosso la nostra comunità di Macerata — come la tragedia della famiglia deceduta di stenti — dove la responsabilità venne sbrigativamente scaricata sulle procedure degli uffici».
Secondo D’Alessandro la richiesta della consigliera sarebbe stata fatta a programma comunale già pronto. «La sua richiesta per il patrocinio all’evento è arrivata il 2 marzo. Le avevo già anticipato che avevamo in programma due iniziative in zona. Sono eventi sovrapponibili. La disponibilità ci sarebbe stata senz’altro. Siamo a disposizione di chiunque voglia fare un evento e un’iniziativa. Non ci sono motivazioni per impedire che si svolga. Serve però fare una richiesta con congruo anticipo per non sovrapporre le iniziative. Si tratta di buon senso. Noi siamo sempre a disposizione».
Ma non sono dello stesso partito?
Mi dispiace, ma accusare lassessore Francesca Dalessandro di mancanza di disponibilità o di poca sensibilità verso largomento è veramente cosa grave. Se le cose sono andate così ci sarà sicuramente una ragione organizzativa ed amministrativa, non sicuramente una volontà che fa contro liniziativa in sé o lidea che porta avanti. Mi rifiuto veramente di crederlo perché conosco lattenzione, la disponibilità e la sensibilità dellassessore Dalessandro.
Mi rincresce dover intervenire pubblicamente, ma è necessario fare chiarezza di fronte a una narrazione che usa una burocrazia inesistente come scudo. Lassessora parla di 'congruo anticipo' o 'prassi amministrativa', ma dimentica che non esiste un regolamento che imponga scadenze arbitrarie per la richiesta di un patrocinio. La prova dell'inconsistenza di questa tesi è nei fatti: la delibera per i due eventi al teatro Lauro Rossi di domenica 8 marzo eventi che, per inciso, non si tengono in Piazza della Libertà è stata approvata solo ieri, mercoledì 4 marzo. Sconcerta sapere che la delibera riguardante il nostro evento era pronta già da lunedì 2 marzo, ma lassessora ha deliberatamente scelto di non portarla in giunta, come confermato dagli uffici stessi. Questo nascondersi dietro false scuse e tecnicismi burocratici è un atteggiamento purtroppo già visto in altre tristi pagine della cronaca cittadina, come nel caso della famiglia morta di stenti a Macerata qualche anno fa: una gestione che sembra preferire la forma (o l'ostacolo della forma) alla sostanza dei problemi e della partecipazione. È profondamente amaro che, per celebrare la Giornata della Donna, si scelga di limitare proprio lo spazio di espressione delle donne stesse. La piazza non è un ufficio postale dove si stacca un ticket numerato: è il cuore della partecipazione democratica. Citare 'altri eventi' non è una motivazione logistica valida, ma una chiara scelta politica di esclusione che svilisce il valore della ricorrenza.
Deborah Pantana un conto è lapprovazione fatta, un altro la presentazione. Una proposta presentata anzitempo e approvata entro la data dellevento è una questione, una presentazione fatta nemmeno una settimana prima, è tuttaltro discorso. Paragonarle non mi sembra la giusta via per fare una valutazione corretta delle dinamiche decisionali. Ovviamente poi ci possono essere dinamiche politiche interne che non conosco, ma esposta così, lascia poco spazio allintepretazione
Francesco Clerico grazie
Deborah Pantana La ringrazio per il chiarimento. Mi permetto di osservare, però, che proprio quando si appartiene alla stessa area politica, la chiarezza sulle procedure diventa fondamentale per evitare malintesi. Le dinamiche o i malumori personali sono comprensibili, ma rischiano di restare interpretazioni soggettive se non trovano un riscontro oggettivo nelliter burocratico. Attenersi a regole e tempi certi è l'unico modo per garantire che la sostanza dei progetti non venga mai offuscata dalle frizioni interne. Laugurio è che si torni a far prevalere il valore delle iniziative comuni sulle divergenze di metodo.
Francesco Clerico mi scusi ma le cose non sono così mi rendo conto che non è semplice ma la sostanza : e grave che un tema che dovrebbe vederci tutte e tutti unite/i invece è teatro di dispetti da bambine. Grazie
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Grande onestà intellettuale della signora Deborah Pantana che immagino con rammarico protesta contro l’amministrazione comunale, che io sappia espressione della sua parte politica, per il mancato patrocinio a una manifestazione in piazza della Libertà l’8 marzo nell’ambito della festa della donna.
La motivazione che il diniego è dovuto alla presenza di altre due manifestazioni è quasi risibile: piazza della Libertà è tanto grande e le giornate sono ormai lunghe per cui non sarebbe stato difficile soddisfare la richiesta anche se presentata in ritardo.
Il problema è forse un altro e molto più sottile e riguarda la campagna elettorale in corso i cui accadimenti sono segreti ai più !
Onore comunque alla signora Deborah Pantana che ci dice:
“…È amaro constatare come, a fronte di proclami e impegni di facciata sulle pari opportunità, si risponda con l’ostruzionismo burocratico a chi opera concretamente sul territorio…”.
La Festa della donna è troppo a ridosso di Sanremo.
La posizione dell’assessora D’Alessandro mi sembra ineccepibile sul piano formale e sostanziale.
La Pantana, per l’8 marzo, potrebbe fare un’altra puntatina a Sanremo, dove la sua recente presenza ha già lasciato un segno indelebile. Lì, inoltre, il festiva è finito e non ci sarebbero problemi di sovrapposizione.