
Angelo Sciapichetti, segretario provinciale del Pd
di Luca Patrassi
Anche il sempre pacato segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti può perdere il controllo ed andare all’attacco, nel mirino il comunicato di Officina delle idee che annuncia l’uscita dal centrosinistra e la corsa in solitaria con Marco Sigona. «Ferma restando la mia immutata stima personale e l’amicizia incondizionata nei confronti del prof. Flavio Corradini e del dr. Marco Sigona con i quali ho condiviso e condivido tante battaglie politiche e sociali, premesso che tutte le scelte sono legittime e rispettabili, anche se non condivisibili, quello che per amor di verità non posso accettare e sottacere è l’affermazione secondo la quale qualche sera fa l’Officina delle idee ha fatto “una scelta coerente con il percorso avviato oltre un anno e mezzo fa..” come affermato dal portavoce. Per amor di verità, senza nessuna vena polemica, è bene chiarire che l’Officina delle idee (come dice il nome stesso) è nata con una sola ed esclusiva mission: mettere insieme alcuni opinion leader, professionisti e intellettuali che al di fuori dei partiti tradizionali, avessero avuto la voglia di dare un contributo con idee e proposte alla costruzione di un programma innovativo da offrire al centrosinistra (non ad altri!) in vista delle prossime elezioni amministrative di Macerata».

Flavio Corradini, coordinatore del movimento Officina delle Idee
Sciapichetti prosegue: «A tale scopo, furono costituiti dei gruppi di lavoro programmatici ottimamente coordinati da Flavio Corradini; questo e solo questo era il compito per cui l’Officina è nata e sfido chiunque dei partecipanti a dimostrare il contrario. Completato il compito e consegnato il lavoro come contributo al tavolo del centrosinistra che lo ha fatto proprio in larga parte, l’Officina decide di proseguire il percorso e di trasformarsi in lista civica senza però mai mettere in discussione la scelta costitutiva di fondo e cioè la propria appartenenza al centrosinistra, prova ne sia che rappresentanti della lista hanno partecipato sin dall’inizio e per mesi con pari dignità a tutti gli incontri e hanno firmato, insieme agli altri, il documento politico in cui qualche settimana fa, ognuna delle forze firmatarie si impegnava a costruire un centro sinistra allargato alla forze civiche della città. La marcia indietro (o inversione a U), innescata qualche sera fa, in una riunione nella quale (se le mie informazioni non sono errate) mancava anche il numero legale essendo presenti appena 12 persone su oltre 32-33 facenti parte del gruppo, appare davvero incomprensibile e impone al sottoscritto per onestà intellettuale di chiedere scusa per aver contribuito, sia pur indirettamente a far nascere un organismo che lungo il percorso, è diventato geneticamente modificato. Ad avere almeno immaginato ipotesi terzopoliste o di altro genere, sono certo che come me, altri simpatizzanti e/o iscritti al Pd avrebbero preso le distanze molto prima, o non avrebbero mai partecipato. Quando si commettono errori, bisogna avere il coraggio di ammetterlo. Per il resto, vorrei dire agli amici che l’altra sera hanno fatto una scelta diversa che a tanti appare davvero incomprensibile, quello che disse un giorno Mino Martinazzoli in Parlamento: “Io credo che la politica è altrove e che, prima o poi dovrete tornarci. Noi vi aspetteremo li…“».

Andrea Perticarari, consigliere del Pd
La mossa del sindaco Parcaroli, che ha confermato di decidere alla sua maniera, appunto la zona Parcaroli, ha suscitato invece la reazione del consigliere dem Andrea Perticarari: «Il comunicato di ieri del sindaco Sandro Parcaroli conferma, più che smentire, la debolezza politica di questa amministrazione. Un sindaco che è convinto del lavoro svolto e che ritiene di aver governato bene non ha bisogno di “tempo per riflettere”. Se un sindaco sa di aver governato bene la città, non ha bisogno di settimane per decidere se ricandidarsi: la scelta sarebbe naturale, lineare, quasi conseguente. La ricandidatura non è una pratica amministrativa da calendarizzare tra una scadenza e l’altra, ma una decisione politica che nasce dalla forza del proprio operato e dalla solidità della propria maggioranza. Quando servono rinvii e comunicati difensivi, significa che il problema non è la prudenza, ma l’assenza di certezze, cosa che è apparsa lampante in questi anni di non governo. Questo tempo non appare come ponderazione istituzionale, ma come il frutto di divisioni interne mai superate».

Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo di Fratelli d’Italia
Intanto Fratelli d’Italia aprirà sabato (alle 18 al bar Nino) la campagna elettorale per le prossime amministrative nel capoluogo e lo farà con un incontro dedicato al bilancio del mandato appena trascorso: “Cinque anni di impegni concreti. Lo stato dell’arte della Città di Macerata” è il titolo scelto per l’appuntamento che vedrà – tra gli altri – gli interventi del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni e degli assessori Francesca D’Alessandro e Paolo Renna. Ci saranno anche la senatrice Elena Leonardi e il coordinatore provinciale Massimo Belvederesi. Fratelli d’Italia apre di fatto la campagna elettorale ma lo farà probabilmente “al buio”, cioè senza sapere almeno ufficialmente se il sindaco Sandro Parcaroli si ricandiderà o meno. Partiti che iniziano a lavorare sulle liste anche se l’incognita del candidato sindaco non permette di avere un quadro chiaro sul da farsi, anche perché nell’ipotesi in cui Parcaroli si dovesse ritirare si aprirebbe una discussione infinita sul successore con una decina di nomi in lista di attesa.
Il prossimo appuntamento è rappresentato dal Consiglio comunale di lunedì con due passaggi importanti: il rinnovo triennale della convenzione con Musicultura fortemente voluta dal sindaco e – per la sua parte – dal governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli e la richiesta delle opposizioni (quasi compatte) di istituire una commissione di indagine per la vicenda dell’acquisto del mattatoio di Villa Potenza. Dopo la riunione dei capigruppo che ha sancito un’intesa sull’argomento (vale a dire la posizione contraria alla commissione) stasera è in cartellone l’incontro dei consiglieri di maggioranza sullo stesso tema ed anche in questo caso l’esecutivo si aspetta una posizione contraria all’indicazione delle opposizioni.
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