
Il simposio di stamattina
In un contesto globale in cui il cambiamento climatico sta ridefinendo equilibri geopolitici, sistemi giuridici e dinamiche sociali, l’Università di Macerata ospita oggi e domani un simposio internazionale di alto profilo dedicato a una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo: le migrazioni ambientali e climatiche.
Il simposio “Global Frameworks and Strategies to Climate Change, Environmental Migration, and Sustainable Development Challenges” riunisce studiosi ed esperti provenienti da istituzioni europee e internazionali per un confronto interdisciplinare che integra diritto, scienze politiche, economia e governance delle tecnologie. Ad aprire i lavori è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato la portata trasversale della questione climatica. «Il cambiamento climatico non è più soltanto una questione ambientale: sta ridefinendo sistemi giuridici, politiche pubbliche e condizioni sociali a livello globale. Questo simposio nasce come spazio di dialogo tra analisi giuridica, riflessione politica ed evidenze sociali, per comprendere meglio come la crisi climatica incida sulla mobilità umana e per riflettere su come colmare le lacune esistenti in termini di tutela». Il rettore ha inoltre ribadito l’impegno dell’ateneo nella ricerca, nella didattica e nella cooperazione europea per affrontare le grandi sfide globali.
La prorettrice alla ricerca Silvana Colella ha evidenziato il carattere collettivo e interdisciplinare del progetto. «Un fenomeno di tale complessità e urgenza può essere affrontato solo integrando competenze e prospettive diverse». Ha inoltre sottolineato il ruolo centrale degli studenti, la cui partecipazione attiva a iniziative di questo tipo rafforza il percorso formativo e li prepara a confrontarsi responsabilmente con le sfide globali.

Zohreh Sadati
Andrea Caligiuri, responsabile del progetto di ricerca e direttore del Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo, ha richiamato la necessità di un approccio sinergico. «Il cambiamento climatico incide su salute, mobilità, disuguaglianze e stabilità politica e riguarda direttamente anche il nostro territorio, esposto a siccità, alluvioni ed erosione costiera. I risultati di questo progetto potranno offrire indicazioni utili per l’elaborazione di future politiche pubbliche».
Nell’ambito del simposio è previsto anche un evento culturale: domani alle 16.45, nella Sala Sbriccoli della biblioteca di ateneo in piazza Oberdan, si terrà l’inaugurazione con visita guidata della mostra fotografica “Hyrcania Silence” dell’artista iraniana Zohreh Sadati, visual artist attiva tra Teheran e Parigi. La mostra, dedicata all’antica regione storica dell’Hircania, situata nel nord dell’Iran e oggi riconosciuta come sito patrimonio Unesco, sarà visitabile fino al 28 febbraio, dalle 16,45 alle 17,45.
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…bene, l’importante è che sia di ‘alto profilo’, come si sostiene… gv