
È polemica sul piano di cattura e abbattimento dei piccioni previsto nell’area dell’ospedale cittadino. Le associazioni Lipu (delegazioni di Civitanova e Macerata), Lav Macerata, Lac ed Enpa esprimono «ferma opposizione» all’intervento che prevede l’utilizzo di gabbie-trappola con successivo abbattimento degli animali.
La misura è stata decisa dal Comune per diminuire il numero di piccioni attorno all’ospedale cittadino. L’Azienda sanitaria lo scorso giugno ha inviato al Comune una richiesta per avviare l’attività di controllo di piccioni e colombi, riferendo che erano in soprannumero, che la loro presenza causava disagi igienico-sanitari e che erano risultate vane le contromisure attuate, in particolare reti metalliche e dissuasori.
Da qui la decisione di intervenire con gabbie trappola. Ma secondo le associazioni di protezione uccelli si tratta di una misura «cruenta, inefficace e antiecologica».
«Agirebbe sugli effetti e non sulle cause della presenza dei volatili – denunciano le associazioni – la gestione delle popolazioni urbane di Columba livia non può basarsi su azioni di rimozione o soppressione: in assenza di modifiche ambientali come la riduzione delle fonti di cibo o la chiusura dei siti di nidificazione la popolazione tende infatti a tornare rapidamente ai livelli precedenti, sia per l’elevato potenziale riproduttivo della specie sia per l’arrivo di esemplari dalle aree limitrofe».
Le associazioni richiamano studi e linee guida sulla gestione ecologica della fauna urbana, secondo cui catture e abbattimenti avrebbero «efficacia scarsa o nulla» se non accompagnati da interventi strutturali.
«L’obiettivo deve essere la riduzione della capacità portante del territorio, non l’eliminazione degli animali», sostengono. Nel comunicato vengono indicate alcune alternative ritenute più efficaci e meno costose rispetto ai circa 2mila euro previsti per l’operazione straordinaria. Tra queste, la sostituzione delle uova con esemplari artificiali nelle aree di nidificazione controllate, l’installazione di dissuasori visivi e sagome di rapaci, l’impiego di sistemi di fili metallici tesi su cornicioni e superfici di appoggio per impedire l’atterraggio oltre a reti antintrusione e a una più attenta gestione delle fonti alimentari.
Le associazioni denunciano anche la mancata consultazione preventiva. «Nonostante rappresentiamo enti riconosciuti a livello nazionale con competenze tecniche specifiche nella gestione ecologica della fauna urbana, non siamo stati coinvolti nel processo decisionale», affermano. In particolare la Lipu si dice disponibile a mettere a disposizione dell’amministrazione tecnici e naturalisti per individuare soluzioni «sostenibili ed ecologicamente accettabili».
Da qui la richiesta di sospendere l’intervento e di aprire un tavolo tecnico per individuare metodi ritenuti più etici, scientificamente fondati ed economicamente sostenibili.
Le vere cacche sono animalisti e ambientalisti
I falconieri c'è ne vo 200,i dissuasori dopo du Jiorni nn ji crede piu' (Ve c'è mannirio su Lu tittu co Lu tamburo a spaurilli) L'animalisti nn sa neanche do se passa pe ji dentro la macchia e sta sempre a rompe@@ Me va da ride modi "cruenti" Chiappateli co le ma'
Cominciate a far pagare alle assocviazioni animaliste
Mauro Zamagna pensi che le trappole e l'abbattimento siano gratis, vero?
Vicino ad un ospedale ci deve essere igiene non cacche di uccello,poi le zecche dei piccioni portano malattie molto gravi,possono cadere mentre volano sulla testa di persone e animali domestici.
Questi animalisti, pensateci voi a togliere i piccioni di lì. Ci sono persone malate , contano più loro o i piccioni ?
Ma chiamate un falconiere una volta al mese. Dissuasori non cruenti.
Fiordalisa Staffolani fucile
· Serve aiuto ?
Gianluigi Mandolesi secondo me si. Veramente qui si sta a fare a cappellati coi passeri.
Chi di dovere dovrebbe obbligare agli analisti di trovare loro una soluzione per allontanare dai centri abitati i volatili ed educare i proprietari a raccogliere le feci dei loro cani
Ci sono entrati nel sottotetto e abbiamo dovuto chiamare una ditta specializzata x togliere il guano...e ci è costato un botto. Poi si sono trasferiti sui tetti con problemi sulle grondaie e sui balconi...adesso gli animalisti venissero loro a risolvere il problema.
ma perché non pensate di fare come in altre parti di Italia dando loro da mangiare prodotti appositi trattati con anticoncezionali! Su questo c'è un trattato prodotto da nonisma.
Speriamo li elimino non se ne può più
Spero chi critica le nuove norme non abitino a Civitanova Alta e dintorni, una vera piaga che si allarga giornalmente! PS fosse per me , questi uccelli non ce ne sarebbero neanche uno!
Arsenio Sopranzi il mondo è tutto tuo bravo!!
Non date retta a questi e andate avanti ,speriamo di adottare lo stesso metodo a Potenza Picena
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Il piano antipiccioni, andrebbe esteso a tutta la città, dove i piccioni creano, specie in certe zone, danni notevoli all’igiene del posto e alla salute umana (i piccioni sono portatori di circa sessanta malattie, alcune delle quali mortali per l’uomo e per gli animali domestici). Inoltre, negli edifici dove, nei tetti, sono installati pennelli solari, accade che i piccioni si rifugiano sotto i pannelli, o per nidificare o, soprattutto, per defecare, creando enormi problemi ai canali di gronda e ai discendenti, che si intasano, con conseguenti problemi enormi per il deflusso dell’acqua, o si corrodono, dato che il guano dei piccioni contiene acidi che corrodono i materiali e possono anche causare danni strutturali. Cosa vogliamo proteggere e chi, soprattutto!!? gv
I deterrenti più efficaci sembrerebbero essere le sagome dei predatori. Meglio ancora se si usano gli originali. Dalle parti della piazza ce ne sono alcuni di veramente terribili. Basta scollarli e inchiodarli nei posti più frequentati dai volatili. L’unico rischio è che una volta che ci hanno fatto l’occhio li potrebbero usare come soggiorni, boudoir o tirassegni.