
L’ingresso dell’ospedale di Macerata
«A tutti voi che lavorate con umiltà e spirito di servizio va il mio più profondo ringraziamento. Siete la dimostrazione che la “buona sanità” è fatta soprattutto di persone che mettono il cuore in ogni gesto». Parole che vengono dal cuore quelle di T. S. (preferisce non apparire con il nome per esteso), figlia di una paziente ricoverata da 15 giorni nel reparto di Medicina dell’ospedale di Macerata.
«Un ingranaggio perfetto dove medici, infermieri, oss e personale delle pulizie collaborano per trasformare l’assistenza clinica in una missione di profonda umanità – lo definisce la donna – desidero rivolgere un ringraziamento particolare alle figure che guidano questo reparto. La mia gratitudine va innanzitutto al primario Roberto Catalini per la gestione esemplare. Un grazie di cuore a Stefania Mancini, per la straordinaria professionalità e la capacità di entrare in empatia con noi familiari, e alla coordinatrice Flavia Fattore, il cui lavoro instancabile assicura che ogni esigenza trovi una risposta tempestiva».
Per un anziano, il ricovero è un momento di estrema fragilità. «In questo contesto, la disponibilità di tutto il personale è stata la nostra forza – prosegue – gli infermieri e gli oss non hanno mai fatto mancare un sorriso o una parola di conforto, lenendo lo smarrimento di mia madre e le mie preoccupazioni. Un plauso va anche al personale delle pulizie: la loro presenza discreta garantisce l’igiene e il decoro necessari a rendere il reparto un luogo accogliente, dimostrando un rispetto profondo per la dignità dei pazienti. Il merito più grande di questa squadra è non averci mai lasciate sole. La dedizione nel risolvere i disagi del ricovero e il supporto prezioso per organizzare le necessità del post-ricovero rappresentano un aiuto inestimabile, permettendoci di affrontare con più serenità il ritorno a casa».
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