di Luca Patrassi
Due milioni di euro previsti nel 2026 per il pagamento dei contributi di autonoma sistemazione a 243 nuclei familiari che a Macerata, nel 2016, hanno avuto l’immobile reso inagibile dal terremoto.
La determina appena pubblicata all’albo pretorio del comune di Macerata a firma del dirigente dei Servizi tecnici Tristano Luchetti indica in circa due milioni di euro la previsione di spesa per l’anno in corso per 243 nuclei familiari.
Una spesa di circa 8.200 euro l’anno per singolo nucleo familiare. Nel 2017 erano 340 i nuclei familiari destinatari del Cas, ora ribattezzato contributo per il disagio abitativo.
Nei dieci anni la spesa, solo a Macerata, per i Cas è stata di circa 25 milioni di euro: basandosi sui dati dei nuclei familiari beneficiari del contributo nel 2026, in dieci anni le famiglie in questione hanno incassato 82mila euro circa.
Ai contributi andranno aggiunte le cifre che lo Stato riconoscerà per la ricostruzione degli immobili danneggiati o resi inagibili dal sisma.
.Oltre ad alcune altre emerge la considerazione legata ai tempi per la ristrutturazione o la ricostruzione degli immobili: in dieci anni il 29% dei nuclei familiari è tornato nelle abitazioni originarie. Tempi che possono essere comprensibili nei paesi devastati dal sisma, dove le scosse hanno modificato territori e le infrastrutture, meno comprensibili dove in teoria è solo un problema di progetti e di imprese disponibili ai lavori. A titolo informativo – come informa il Comune di Macerata – «i cittadini e le famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto, ricevono un contributo nel caso provvedano autonomamente alla propria sistemazione (esempio per pagare l’affitto, ospiti di altre famiglie). Il contributo mensile è di 400 euro se il nucleo familiare è composto da una sola persona, di 500 euro se il nucleo familiare è composto da due persone, di 700 euro se il nucleo familiare è composto da tre persone; di 800 euro se il nucleo familiare è composto da quattro persone, di 900 euro (contributo massimo) se il nucleo familiare è composto da cinque o più persone. E’ previsto un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascun componente di età superiore ai 65 anni portatore di handicap o disabile con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%».
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