
Lidia Iezzi e Francesco Miucci
«Il fatto che ad una interrogazione consiliare risponda un avvocato la dice lunga sulla vicenda in essere». Francesco Micucci e Lidia Iezzi, dopo la replica del legale di Gianluca Crocetti che assicura che nonostante la condanna il consigliere di Civitanova Unica può rimanere al suo posto, i due esponenti democrati rivendicano il loro diritto di presentare un’interrogazione per sollevare la questione e avere risposte dall’ente.
Micucci e Iezzi sottolineano che non si lasciano intimidire dalla minaccia di avvio di azioni legali e sottolineano il loro ruolo: «Chiunque ricopre una carica pubblica può essere soggetto a critiche, interrogazioni, sollecitazioni: anche il condannato Crocetti. In secondo luogo se Crocetti voleva evitare interrogazioni sulla legittimità e opportunità o meno di rimanere in carica avrebbe fatto bene ad evitare i reati di cui si è macchiato e lo hanno portato ad una condanna definitiva per gravi reati fiscali e a dover affrontare ulteriori processi di cui ancora non si conosce l’esito. Reati che entrano, almeno moralmente, in aperto conflitto con la gestione del patrimonio pubblico dato dalla sua carica di presidente di commissione che dovrebbe anche seguire le politiche della legalità: fa già ridere cosi. Il fatto che poi il sindaco abbia voluto conferire al suo assistito l’incarico di “accompagnatore” ufficiale e alla compagna del suo assistito il ruolo di assessore al turismo fa aumentare le perplessità sull‘opportunità che un condannato in via definitiva continui a ricoprire il ruolo di consigliere comunale».
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E vostro dovere chiederne le dimissioni, che cosa ancora non vi è chiaro?
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Civitanova fuori legge. Regia: da chi da anni non fa niente per intervenire sulle malefatte più che esplicite denunciate da consiglieri e cittadini. Sceneggiatura ridicola, arrogante e scritta da collaboratori che se la “dividono”. Soggetto: sempre quello che approfittando di chi ha tutto da guadagnare per accontentarlo nelle sue scorribande e condividendo i continui cali di stile, questo tanto per dire, perché come dice il detto: “Rustica progenie, semper villana fuit”. Quello che più fa impazzire è che non rappresentando nessuna delle pur buone qualità che esistono ha la sfacciataggine di credersi qualcuno. Si nutre di soldi che lui come tantissimi altri vengono presi dalle fatiche di chi lavora e defraudati molto più di quello che serve causa una massa di parassiti che lucrano sullo stesso piatto. E non è che gli bastano come è facile intuire leggendo la trama del film. Certo l’articolo è solo una goccia nel mare di tutto quello che sta città tanto decantata da chi la sfrutta e tanto rimpianta da chi la vive nel assoluto modo sbagliato a cui è costretta da chi ne ha il potere di ghermirla e in ben diversa maniera la ricorda. Oggi ne può avere solo pietà vedendo in che mani è caduta. E per favore, nessuno parli di bellezza, cultura, intelligente modo di vedere pure il futuro disastroso dopo un presente dove come diceva un noto personaggio : “Ha rubbato l’acqua pure jo lo mare!”. E che spudoratezza continuamente messa in mostra fregandosene di tutto perché è impossibile non pensare che sia protetto da qualcuno che chiaramente infanga ogni cosa che vive, vede, tocca.