
La delegazione di Castelraimondo a Trondheim
Una delegazione del Comune di Castelraimondo in Norvegia per implementare “Empower-Citizens”, un progetto biennale finanziato dall’Unione Europea e promosso dalla Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (Echo) all’interno del Meccanismo unionale di protezione civile. L’obiettivo è rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di prevenzione e pianificazione della protezione civile, integrando in modo strutturato il loro contributo nei piani di emergenza e promuovendo una cultura della resilienza condivisa.

Il progetto è coordinato da Deep Blue Srl (Italia) e vede la partecipazione di Ntnu Samfunnsforskning Aa (Norvegia), associazione Cittadinanza attiva (Italia), Ministerul Afacerilor Interne (Romania) e del Comune di Castelraimondo (Italia), con la collaborazione dei partner associati Statsforvalteren i Innlandet (Norvegia) e Comune di Castelvecchio Calvisio (Italia). Il Consortium Meeting di Trondheim, previsto dal cronoprogramma progettuale, ha rappresentato un passaggio chiave a cui ha preso parte anche il Comune di Castelraimondo, ospite della Ntnu Samfunnsforskning As, partner scientifico dell’iniziativa. Un appuntamento di rilievo internazionale che ha riunito i membri del consorzio per consolidare il lavoro avviato e programmare in modo condiviso le prossime azioni.

Nel corso delle due giornate di lavoro i partner hanno presentato lo stato di avanzamento delle attività nei territori pilota, condiviso i risultati delle prime sperimentazioni locali e analizzato i feedback raccolti dalle comunità coinvolte. Sono stati organizzati workshop tematici dedicati alla revisione della procedura Clipp, con esercitazioni pratiche finalizzate a testarne l’applicabilità nei diversi contesti amministrativi. I gruppi di lavoro hanno, inoltre, definito linee guida comuni per l’implementazione della metodologia, pianificato le prossime attività formative e strutturato strumenti di monitoraggio e valutazione dell’impatto. Particolare attenzione è stata inoltre riservata al confronto tra modelli organizzativi nazionali in materia di protezione civile e al ruolo degli enti locali nel coinvolgimento diretto dei cittadini. Il dialogo tra partner ha permesso di mettere a sistema esperienze differenti e di costruire una visione condivisa su come rendere la partecipazione civica un elemento stabile e qualificante dei piani di prevenzione.

Per il Comune di Castelraimondo, sono impegnate nelle azioni del progetto la responsabile dell’Ufficio servizi sociali Anna Benigni, l’assistente sociale Giulia Vitali, esperta in empowerment comunitario, e per la parte amministrativa e di protezione civile l’amministrativa dell’Ufficio tecnico Elena Innocenzi. Un lavoro integrato che unisce competenze sociali, organizzative e tecniche, consentendo all’ente di contribuire attivamente alla sperimentazione e al miglioramento degli strumenti sviluppati dal progetto. «Partecipare a un tavolo europeo di questo livello – ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali Ilenia Cittadini – rappresenta per Castelraimondo un’opportunità di grande prestigio e una responsabilità importante. Il confronto diretto con partner internazionali ci permette di crescere, di rafforzare le nostre competenze e di portare nel nostro territorio strumenti innovativi per migliorare i piani di protezione civile. È un’esperienza che ci rende orgogliosi, perché dimostra che anche una realtà come la nostra può essere protagonista in Europa, quando investe sulla partecipazione e sulla qualità del lavoro».

Sulla stessa linea il sindaco Patrizio Leonelli: «Desidero ringraziare le operatrici e l’assessore per il grande lavoro svolto con professionalità, competenza e dedizione. La loro presenza e il contributo portato in un contesto internazionale così qualificato rappresentano un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. Il loro impegno dimostra quanto il nostro Comune creda concretamente nella partecipazione, nella prevenzione e nella costruzione di una rete europea di collaborazione».


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Desidero esprimere la mia ammirazione per Castelraimondo perché ha capito che una Europa unita non si fa con le armi e con i guerrieri contro “qualcuno”, ma con la conoscenza dei problemi umani e sociali delle popolazioni europee, ancora molti distanti tra di loro, e sul come affrontarli, confrontando le reciproche opinioni e le conseguenti realizzazioni. In effetti è un “andare lì”, a “vedere”, a “confrontare” e ad “imparare”. Con la lingua inglese come lingua “franca”.
Sarebbe bello se a simili iniziative partecipasse pure il mio Comune di Corridonia.
Abbiamo bisogno non di una Europa degli eserciti di difesa e di offesa, ma di popolazioni che si confrontano per arricchirsi delle esperienze positive reciproche. Sarà un lavoro lungo, basato sull'”amicizia”, e non un lavoro breve, basato sulle “armi”, che alla fine creano violenza ed odio.
Una Europa unita l’abbiamo già avuta con Carlo Magno. Fisicamente l’avevano già realizzata il nonno Carlo Martello e il padre Pipino il Breve. Carlo Magno la realizzò nella parte mentale e spirituale. Con la potenza del suo dominio e delle sue armi creò una unità religiosa unica con l’unica religione cattolica, sotto un unico papa e con un’unica gerarchia ecclesiastica, con il latino come lingua “franca” del clero, delle istituzioni governative, e degli eruditi, realizzando tutto ciò con la difesa militare e il contributo di leggi, terre e oro ai conventi benedettini, che diventavano parte dell’organizzazione burocratica dell’impero carolingio. Che la capitale Aquisgrana fosse ad Aachen, oppure a San Claudio al Chienti, cambia poco.
Dopo Carlo Magno ci fu lo sfascio… Ma quell’esperienza storica, seppure limitata e breve, ci dice che una unità è possibile. Non con la Nato, o con un esercito europeo. Ma solo – e soprattutto – con un lavoro mostruoso e lento di integrazione in una realtà di amicizia, di convivenza, di rispetto e di conoscenza. Come la sta sperimentando, appunto, il Comune di Castelraimondo.
Chiedo a Cronache Maceratesi di tenerci aggiornati su questa sperimentazione. Grazie.
— La delegazione in Norvegia a spese dei Contribuenti o di tasca propria.?