
L’assessora Laura Laviano
Botta e risposta tra maggioranza e opposizione sulla riorganizzazione delle corse dei bus di Apm. Dopo le critiche dei consiglieri pentastellati, Roberto Spedaletti e Roberto Cherubini, interviene l’assessore ai Trasporti, Laura Laviano che rimanda indietro le accuse.
«È davvero sbalorditivo come i consiglieri Cherubini e Spedaletti siano usciti sul tema del trasporto pubblico locale visto che proprio loro rappresentano un partito politico così attento all’ambiente – esordisce – Prima di parlare avrebbero dovuto studiare quali sono state le reali modifiche di questa razionalizzazione».
Allora replica punto per punto, partendo dai passaggi ridotti. «Li invito poi a porre attenzione ai seguenti punti. La differenza tra “taglio” e “razionalizzazione”. Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani o due linee a distanza di pochi minuti con pochi studenti ognuna non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori (manutenzione strade, parchi, sociale)». Poi l’inquinamento: «I consiglieri citano giustamente la salute e l’aria pulita, ma dimenticano un fattore tecnico: un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili (PM10) assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l’inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un’auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare “emissioni inutili”, contribuendo realmente alla salute pubblica».
Altro punto è quello della sostenibilità economica e sociale: «Mantenere un sistema rigido e obsoleto è il modo più rapido per portarlo al collasso – rimarca Laviano – le famiglie citate dai consiglieri meritano un servizio che funzioni, non un orario teorico pieno di corse che però non corrispondono alle loro esigenze di spostamento attuali (cambiate drasticamente dopo il Covid e con il lavoro agile). L’amministrazione ha il compito di far quadrare i conti affinché il costo degli abbonamenti resti accessibile. Gestire male le risorse, facendo girare bus vuoti, costringerebbe, in futuro, ad aumentare le tariffe o a tagliare servizi davvero essenziali».
Rispedite al mittente anche le critiche che vedrebbero nell’amministrazione una visione poco dinamica: «Non stiamo costruendo una città “senza autobus”, ma una città con un trasporto intelligente – dice l’assessore – la visione moderna non si misura in chilometri percorsi a vuoto, ma in persone effettivamente trasportate. Stiamo lavorando per un sistema che si integri con le nuove abitudini, meno ideologico e più vicino alla realtà dei flussi di traffico attuali».
Allora conclude con un tema che le sta a cuore e che riguarda gli studenti dell’Agraria: «Spiace notare, inoltre, come in questa polemica si ometta un dettaglio fondamentale: la razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata agli studenti del Convitto dell’Istituto tecnico agrario – dice Laviano – prima di questo intervento, questi ragazzi venivano lasciati lungo la strada statale, costretti a percorrere lunghi tratti a piedi tra nebbia, pioggia e auto in corsa, in un tratto privo di marciapiedi e protezioni. Per noi, la visione di città parte proprio da qui: preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l’incolumità e la dignità dei nostri studenti. Voglio pertanto ringrazio segretario provinciale dello Snals, Ugo Barbi, che mi ha messa a conoscenza di questa problematica, la differenza tra noi e chi c’era prima, è che prima si preferiva aumentare corse o fermate in base ai propri elettori, anche per una sola persona, fregandosene dei ragazzi che risiedono in un Convitto le cui famiglie non votano a Macerata. Pertanto ogni razionalizzazione accontenterà qualcuno e sconterà qualcun altro, ciò che conta è fare scelte di buon senso e non dettate da interessi politici. Infine – la chiosa – vorrei sottolineare il fatto che da pochi anni gli abbonamenti per gli studenti possono essere utilizzati anche nel periodo di luglio e agosto cosa che prima invece non avveniva e che nel nuovo orario tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate, la razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma».
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